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Come è nato il ciclone che ha travolto la Sardegna

Generato da una bolla di aria fredda isolata

19 novembre, 11:21
Il ciclone sulla Sardegna visto dai satelliti (fonte: Eumetsat) Il ciclone sulla Sardegna visto dai satelliti (fonte: Eumetsat)

E' stata una bolla isolata di aria fredda staccata da una perturbazione proveniente dalla regioni artiche, a innescare il ciclone che ha travolto la Sardegna.
''E' un fenomeno possibile, ma inusuale'', osserva Alfonso Sutera, del dipartimento di Fisica dell'università Sapienza di Roma. Così come sono insoliti i 459 millimetri di pioggia caduti in Sardegna nell'arco di poche ore, contro la media annuale di circa 900 millimetri di pioggia che si registra in Italia.

''La bolla di aria fredda, dal raggio compreso fra 300 e 400 chilometri, si è staccata dalla perturbazione ed è penetrata nel Mediterraneo'', spiega l'esperto. Una volta nel Mediterraneo, la bolla è stata spinta dal vento verso Est e ha raggiunto la Spagna, portando maltempo.
In seguito il vento ha cambiato direzione ed è allora che la bolla ha risentito dell'afflusso di aria umida e calda proveniente dall'Africa. ''In questo periodo dell'anno il Mediterraneo è ancora caldo – osserva l'esperto - e l'aria calda e umida ha rafforzato il ciclone''.

Purtroppo, arrivato sulla Sardegna, il ciclone ha toccato terra, scaricando tutta la sua forza. Ad innescare un fenomeno così inconsueto e vasto ha contributo anche il fatto che la Sardegna è una regione montuosa. ''Il Mediterraneo – spiega Sutera – è un'area metastabile'', vale a dire che non ha caratteristiche tali per sollevare velocemente le particelle di aria umida. I monti hanno quindi contribuito a trasportare in alto l'aria umida, continuando ad alimentare la forza del ciclone.

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