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Volto amaro dolcificanti, non meno nocivi di zucchero

Non meno di glucosio e fruttosio danno disturbi metabolici

11 luglio, 09:50
Zuccheri primi colpevoli aumento di peso Zuccheri primi colpevoli aumento di peso

Spesso ci si affida a loro nella speranza di ridurre le calorie ingerite e con l'idea, errata, che così si possa dimagrire o quanto meno non ingrassare: ma è un'illusione, i dolcificanti artificiali, sostituti dello zucchero, anche quelli a calorie zero, non sono meno rischiosi per la salute dello zucchero vero, anzi. E' quanto emerge da una revisione di recenti studi su bevande e cibi dolcificati artificialmente o zuccherati, pubblicata sulla rivista Trends in Endocrinology & Metabolism e condotta da Susan Swithers della Purdue University.

E' facile pensare che se dolcifico una bevanda con una sostanza artificiale ipocalorica o a zero calorie sono al riparo da problemi per la salute, in primis da obesità e diabete; eppure non è così, sono sempre maggiori i dati che dimostrano che, in barba al loro basso o nullo contenuto calorico, i dolcificanti non aiutano a dimagrire né aiutano a prevenire l'aumento di peso e sono responsabili di aumentare il rischio di alcune malattie (sindrome metabolica, diabete, patologie cardiovascolari).

''Dati recenti sia su esseri umani sia su modelli animali - spiega la Swithers nella sua review - hanno in realtà fornito scarso supporto, ad esempio, all'idea comune che le bibite dolcificate artificialmente (le bevande diet e light) promuovono la perdita di peso e prevengono le conseguenze negative sulla salute tipiche delle bibite zuccherate (sindrome metabolica, diabete, obesità, malattie cardiovascolari)''.

''Anzi un certo numero di studi suggerisce il contrario e cioè che le persone che consumano regolarmente bibite dolcificate artificialmente hanno un rischio più elevato rispetto a chi non le consuma, un rischio dello stesso ordine di grandezza di quello associato al consumo di bibite normalmente zuccherate'', spiega la Swithers.

Per di più c'è un effetto boomerang: se consumo tanti prodotti dolcificati artificialmente la risposta dell'organismo sia a livello cerebrale sia a livello metabolico risulta attenuata perché i dolcificanti non ''saziano'' la voglia di dolce che è insita nel cervello e anche perché non stimolano l'insulina come sa fare lo zucchero.

Ciò significa che affidandoci troppo a cibi e bevande dolcificati artificialmente rischiamo di finire per mangiare di più. ''Le prove che si sono accumulate negli ultimi anni suggeriscono che i consumatori assidui di sostituti dello zucchero (saccarina, sucralosio, aspartame etc) potrebbero anche essere a maggior rischio di ingrassare – ribadisce Swithers - di ammalarsi di sindrome metabolica, di diabete e malattie cardiovascolari''.

Va considerata l'ipotesi che consumare cibi dolci ma a basso contenuto calorico interferisca con le risposte dell'organismo che contribuiscono all'equilibrio energetico. A causa di questa interferenza, conclude, il consumo frequente di dolcificanti può avere effetti inaspettati e dare disturbi metabolici. Alla luce dei dati attuali, quindi, il messaggio è che sia lo zucchero sia i dolcificanti vanno usati con moderazione e cautela.

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