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Marò: Capo corte suprema esaminerà ricorso Italia

Bonino ne parlerà a Bruxelles. Mauro,rapporti con India cambiati

17 gennaio, 10:57
Marò: capo Corte Suprema esamina ricorso Marò: capo Corte Suprema esamina ricorso

 (di Benedetta Guerrera) (ANSA) - ROMA, 16 GEN - Il ricorso dell'Italia alla Corte Suprema indiana sul caso dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone comincia a dare i suoi frutti: a partire da lunedì sarà lo stesso presidente del più alto tribunale indiano ad esaminare la 'petition' italiana volta a sbloccare l'intricata situazione dei due fucilieri di Marina. Primi spiragli, insieme con le indiscrezioni di ieri secondo cui s'allontanerebbe il rischio della pena di morte, che a Roma suscitano un cauto ottimismo ma che non permettono ancora un calo dell'attenzione da parte di tutte le istituzioni coinvolte in prima linea. Il ministro degli Esteri Emma Bonino incontrerà nelle prossime ore l'inviato speciale del governo Staffan De Mistura, rientrato oggi da New Delhi, e lunedì solleverà la questione al Consiglio esteri Ue a Bruxelles. Il ministro della Difesa Mario Mauro avverte che tra Italia e India "molto è già cambiato" e spiega che la delegazione di parlamentari che presto si recherà a New Delhi manifesterà l'"indignazione italiana". Indignazione che in Italia continua a crescere, come continua a montare l'onda anti-indiana con l'invito da più parti, soprattutto da esponenti delle opposizioni, a boicottare tutte le manifestazioni organizzate in Italia per la Festa della Repubblica indiana la settimana prossima. Lunedì quindi il presidente della Corte Suprema indiana, P. Sathasivam comincerà ad esaminare il ricorso presentato dall'ambasciatore Daniele Mancini a nome di Latorre e Girone, bloccati in India da quasi due anni. Alla prima udienza, in cui l'avvocato dei due marò Mukul Rohatgi chiederà iniziative concrete, ne seguirà una seconda in cui la parola passera' al rappresentante dello Stato indiano. Quindi il giudice Sathasivam potra' decidere il da farsi. Questa, insieme con la notizia di ieri secondo la quale il ministero degli Interni indiano starebbe valutando l'abbandono della legge antiterrorismo contro i due militari italiani allontanando così definitivamente lo spettro di una condanna a morte, fanno dire al vice presidente della Commissione Ue Antonio Tajani di essere "relativamente ottimista". Uno stato d'animo non condiviso dal ministro della Difesa Mauro che oggi ha usato toni duri nei confronti dell'India esprimendo la sua preoccupazione che la vicenda dei due fucilieri diventi "ostaggio della campagna elettorale". Il ministro ha anche definito "utili" eventuali iniziative che "facciano capire al mondo, non solo all'India, quanto per l'Italia è importante e imprescindibile vicenda dei due marò". Il riferimento in particolare è all'annunciata protesta a Milano del sindaco e del presidente della Regione che pensano di non partecipare al ricevimento nella settimana prossima per la giornata della Repubblica dell'India. Un boicottaggio che viene chiesto da più parti da Forza Italia a Fratelli d'Italia, che hanno organizzato due manifestazioni, a Brindisi e a Milano, per sabato prossimo. (ANSA).

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