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Mafia: concluso progetto beni confiscati, coinvolti studenti

Promosso dalla Coop Libera terra insieme a comuni e associazioni

25 ottobre, 21:28

(ANSA) - PALERMO, 25 OTT - Oltre 10 beni confiscati messi in rete, 28 mesi di attività e migliaia di studenti interessati.

Sono solo alcuni dei risultati conclusivi del progetto 'Coltivare i valori - percorsi di legalità sulle terre liberate dalle mafie', avviato il 5 luglio del 2011 dalla cooperativa sociale Placido Rizzotto Libera Terra (insieme ad altri partner) e presentati oggi al teatro Nuovo Gregotti di Palermo, all'interno dell'università degli studi. Il progetto e' stato cofinanziato, per 500mila euro, dalla Fondazione con il Sud. "Ma la cosa interessante del progetto - spiega Francesco Citarda, responsabile dei campi di volontariato nell'Alto Belice - è che i volontari hanno lavorato gratuitamente producendo un valore di oltre 300mila euro, toccando con mano il cambiamento che sta maturando nelle coscienze dei giovani". Capofila del progetto e' la cooperativa Placido Rizzotto - Libera Terra di San Giuseppe Jato, (Pa), con il coinvolgimento dell' associazione Libera, del consorzio di Comuni Sviluppo e legalità (che comprende i Comuni del Palermitano Altofonte, Camporeale, Corleone, Monreale, Roccamena, Piana degli Albanesi, San Cipirrello, San Giuseppe Jato), dal consorzio 'Libera Terra Mediterraneo' e le cooperative 'Libera - mente' (di Partinico, Pa), 'Beppe Montana - Libera Terra' (Lentini, Sr), 'Pio La Torre', il centro internazionale delle culture 'Ubuntu' e la onlus 'Bayty baytik'. "Con questo progetto è stato possibile potenziare attività che prima le cooperative facevano isolatamente e tra mille difficoltà - spiega Francesco Galante, presidente della cooperativa Placido Rizzotto - Libera Terra - in questo caso abbiamo avuto le risorse per farlo meglio, ma una volta concluso il progetto proseguiranno le attività. Questo è il genere di valorizzazione che vogliamo sui beni confiscati, ed è solo l'esempio di quello che si può fare". Contemporaneamente, durante la mattinata, si è svolta una visita nelle cooperative di Libera Terra e nei beni confiscati dell'Alto Belice con gli studenti delle scuole aderenti al progetto Coltivare i Valori.

Nel dettaglio, sono stati 4697 gli studenti coinvolti nei tre anni scolastici in cui si è articolato il progetto, 455 i docenti e gli operatori, 94 gli istituti di Palermo, Trapani, Ragusa, Siracusa, Catania, Messina, Agrigento. Concreto anche l'impegno sui campi di volontariato: oltre 1000 giovani e adulti hanno lavorato sulle terre confiscate nelle estati 2011, 2012 e 2013, per un totale che supera le 20mila ore di lavoro e formazione. I gruppi organizzati provenienti dall'Italia e dall'estero sono stati 63. Sul tema della valorizzazione dei beni confiscati e' stato riqualificato il centro ippico intitolato a Giuseppe Di Matteo, a Portella della Ginestra (Pa) con la realizzazione di una struttura da 80 posti per ospitare eventi, le cui pareti sono state decorate con un murale dagli studenti del liceo artistico 'Catalano' di Palermo. Sono stati inoltre 4500 i pasti preparati per i partecipanti con i prodotti delle cooperative Libera Terra. Oltre 500 i partecipanti ai tre tavoli tematici su lavoro, beni confiscati e Intercultura e due i laboratori rivolti a 66 studenti universitari su migrazioni, inclusione, legalità. Un'attività di ricerca che ha prodotto anche una mappatura dei beni confiscati. Sul versante dell' interculturalita' sono stati coinvolti 40 volontari da diversi Paesi, 180 famiglie e studenti migranti, collaborando con 5 associazioni che si occupano di inclusione. (ANSA).

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