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Il decalogo salva-spiagge

Sara' distribuito sui litorali italiani. Si parte da Ostia

07 luglio, 19:19
Una veduta di una spiaggia di Porto Cervo, in Costa Smeralda Una veduta di una spiaggia di Porto Cervo, in Costa Smeralda

ROMA - Come tenere la spiaggia pulita, come comportarsi con gli animali domestici e quelli marini, i limiti da rispettare con le barche a motore, che tipo di creme solari usare: tutto quanto serve per ridurre al minimo l'impatto della nostra vacanza sugli ecosistemi costieri e' contenuto in un decalogo presentato oggi ad Ostia nel manifesto 'Spiagge accoglienti e mare pulito per tutti e per chi verrà domani'. Protagonisti dell'iniziativa la Federazione italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente e le associazioni animaliste chiliamacisegua, Enpa, Lav, Lega del cane, Leidaa, Oipa e le ambientaliste Fai, Lipu, Pronatura e Wwf, che si impegnano a distribuire il decalogo sui litorali italiani, a partire da Ostia. Pochi gesti possono già fare la differenza. Basti pensare ai tempi di decomposizione dei rifiuti più comuni: fazzolettino di carta 3 mesi; mozzicone di sigaretta da 1 a 5 anni; bucce di arancia o banana oltre 2 anni; gomma da masticare 5 anni; cannuccia da 20 a 30 anni; accendino di plastica da 100 a 1.000 anni; bottiglia di vetro 1000 anni; bottiglia di plastica mai completamente. O ricordare che da sole le cicche di sigaretta (in Italia ne disperdiamo 72 miliardi all'anno), i mozziconi di sigaro e residui del packaging del tabacco rappresentano 40 per cento dei rifiuti marini.

"L'ambiente - ha detto Stefano Leoni Presidente WWF Italia - non e'solo un diritto ma anche un dovere. In spiaggia non ci si può comportare come se ci si trovasse in città ma occorre adottare tutte le precauzioni e le buone pratiche necessarie per la tutela dell'ecosistema di cui stiamo usufruendo. E' in quest'ottica che tutte le associazioni unite hanno predisposto un decalogo salva-spiagge per i bagnanti e i frequentatori delle spiagge con l'impegno a distribuirlo sui litorali italiani, a partire oggi con l'iniziativa di Ostia". Michela Vittoria Brambilla,fondatore della Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente e presidente di Leidaa ricorda che "per un'efficace salvaguardia dell'ambiente occorre innanzitutto un grande mutamento culturale". Infatti, prosegue l'ex Ministro del Turismo, "se non cambiamo il nostro modo di vivere, se non prestiamo attenzione anche ai piccoli gesti della vita quotidiana, rischiamo di contribuire ad un collasso globale e di dover affrontare improvvise e irreversibili alterazioni delle funzioni vitali del pianeta. Ricordiamoci che la generosità della Terra non è infinita. L'uomo non è il padrone, ma il custode di una ricchezza che dobbiamo consegnare a chi verrà dopo di noi''. Alla coscienza individuale fa appello anche Mauro Furlani, Presidente Pro Natura: "sappiamo che la tutela del mare e delle coste non può limitarsi al solo rispetto da parte delle persone di un bene così prezioso, tuttavia siamo anche convinti che ciascuno con il suo comportamento può svolgere un ruolo essenziale nella tutela. Ci preoccupano molto - aggiunge - le numerose prospezioni per la ricerca degli idrocarburi che possono mettere a rischio interi settori del nostro mare. Così come ci preoccupa la perdita di biodiversità oltre allo sfruttamento eccessivo dovuto alla pesca''. 

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