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Accordo sul bilancio Ue, per l'Italia più 3,8 mld

Annuncio Van Rompuy su Twitter: "Ne è valsa la pena"

08 febbraio, 18:46
I presidenti della Commissione Ue, José Manuel Barroso, e del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, al termine del vertice. I presidenti della Commissione Ue, José Manuel Barroso, e del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, al termine del vertice.

"Deal done", accordo raggiunto, scrive su twitter il presidente Ue Herman Van Rompuy, aggiungendo che "il Consiglio europeo si è messo d'accordo sul budget per il resto del decennio. Ne è valsa la pena". Al termine della maratona per approvare il bilancio, Van Rompuy ha detto: "E' un bilancio equo, orientato alla crescita e al futuro e affronta le emergenze come quelle dell'occupazione" e "per la prima volta nella storia c'é un taglio vero".

 

"Il Consiglio ha riconosciuto il ruolo del Parlamento europeo e fatto un'offerta da negoziare. Il Parlamento ora comincerà le sue valutazione e discussioni!". Così il presidente Martin Schulz valuta con un messaggio Twitter l'accordo raggiunto dai leader nel vertice europeo sul bilancio pluriennale 2014-2020.

 

"Il risultato è soddisfacente", ha detto il premier Mario Monti dopo l'accordo. Per l'Italia il negoziato sul bilancio si è concluso con un "miglioramento molto significativo" del saldo netto, pari a meno 3,8 miliardi di euro rispetto ai sette anni precedenti, ha riferito il premier, precisando che la cifra rappresenta lo 0,23% del PIL.

 

Nel settennato precedente, ha ricordato il premier, la differenza tra le somme versate all'Ue e quelle tornate al nostro paese era stata pari a 4,5 miliardi, circa lo 0,28% del reddito nazionale lordo. Nel 2011 il saldo negativo aveva addirittura quasi raggiunto i 6 miliardi di euro. "Abbiamo negoziato duramente", ha detto Monti precisando che l'Italia ha messo il Consiglio Europeo davanti alla possibilità concreta del rischio di un veto italiano.

 

Per Francois Hollande l'accordo raggiunto tra i leader nel vertice sul bilancio pluriennale europeo è "un buon compromesso". "Raggiungere l'accordo è stato più lungo del solito ma - ha aggiunto - "i 960 miliardi sono senza dubbio il livello più alto raggiungibile nella 'forchetta'".

 

"Il popolo britannico può essere orgoglioso,abbiamo messo un limite alla carta di credito Ue" a 908 miliardi di spese. Così il premier britannico David Cameron sull'intesa aggiungendo: la Gran Bretagna non è stata "isolata" nella sua battaglia sul bilancio Ue, ma ha avuto come "alleati" gli "olandesi, gli svedesi e i danesi", e ha "lavorato" insieme alla cancellieri tedesca Angela Merkel.

 

Strocatura dei leader dell'Europarlamento: l'accordo "é inaccettabile", perché "non rafforza la competitività ma la indebolisce" e "crea deficit" in violazione dei Trattati. E' scritto nel comunicato dei leader del Parlamento firmato da Joseph Daul (Ppe), Hannes Swoboda (S&D), Guy Verhofstadt (Alde) e Daniel Cohn-Bendit (Verdi).

 

 

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