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A Pescocostanzo il premio Scarpa 2012

26 marzo, 11:26
Bosco di Sant’Antonio. Il grande faggio a candelabro abbattuto da un fulmine (fotografia  di Roberto Gildi-Carsa Edizioni, 1996) Bosco di Sant’Antonio. Il grande faggio a candelabro abbattuto da un fulmine (fotografia di Roberto Gildi-Carsa Edizioni, 1996)

di Cinzia Conti

Una meravigliosa faggeta impreziosita da giganti verdi secolari, una millenaria oasi di verde che resiste nonostante le insidie in tempo di guerra e di pace nel cuore dell'Abruzzo. E' il bosco di Sant'Antonio, tra Pescocostanzo e Cansano (L'Aquila), designato quest'anno per la XXIII edizione del Premio internazionale Carlo Scarpa.

Il premio, istituito dalla fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso, omaggiando l'Abruzzo torna in Italia dopo aver premiato il sito di Dura Europos in Siria nel 2010 e il villaggio di Taneka Beri in Benin nel 2011. L'iniziativa e' stata presentata giovedi' alla Biblioteca Angelica a Roma e venerdi' all'auditorium San Nicola a Pescocostanzo.

Anche quest'anno lo scopo del premio e' quello di promuovere una campagna di attenzioni su un luogo che contiene patrimoni di memoria e natura di particolare densita' e si presenta come significativo per la ricerca scientifica e la sperimentazione di metodi e strumenti per la conoscenza e il buon governo dei beni culturali.

Il Bosco e' riserva naturale dal 1985 e fa parte del parco nazionale della Majella dal 1992. Si estende su 550 ettari tra 1300 e 1400 metri tra il monte Pizzalto e il monte Rotella. La riserva offre suggestivi paesaggi in ogni stagione dell’anno grazie alle forme e ai colori che assumono gli antichi faggi e i maestosi aceri cui si affiancano il pero selvatico, il tasso, il cerro e il ciliegio. Tra la flora protetta sono presenti la genziana maggiore, la peonia e l’orchidea elleborine comune. Si possono osservare la balia dal collare, il picchio muratore, il tordo bottaccio, la tordella e tra i rapaci si segnala la presenza dello sparviero e dell’astore.

Il 12 maggio il premio sara' consegnato in una cerimonia pubblica presso il Teatro comunale Mario Del Monaco di Treviso al termine di una giornata di studi. Una mostra sul luogo designato sara' in esposizione Fondazione Benetton Studi Ricerche, spazi Bomben a Treviso dal venerdi' 11 maggio alle 18 fino a domenica 1 luglio.

La giuria dell'edizione 2012 era composta da Luigi Latini (Iuav), Domenico Luciani (Fondazione Benetton Studi Ricerche), Monique Mosser (Scuola superiore di Architettura di Versailles), Lionello Puppi (Centro Studi Tiziano e Cadore), Jose' Tito Rojo (Università di Granada) e Massimo Venturi Ferriolo (Politecnico di Milano).

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