Scopri il Sudafrica

Locali

L'AfrikaBurn Festival, nel deserto del Karoo L'AfrikaBurn Festival, nel deserto del Karoo

A Cape Town il nuovo life style è evidente lungo la vittoriana Kloof Street e Long Street, residenza di artisti, musicisti e creativi neri, oltre che registi, pubblicitari, stilisti. Ma anche nel ricostruito District Six si respira un’aria vivace come era la prima Berlino degli anni ’90. Ovunque, ma soprattutto a Capetown, va di moda il “blues da spiaggia” (Camps Bay, Bakoven, Bloubergstrand, Muizenberg e Scarborough). Il Mzoli’s, a Guguletu, appena fuori Cape Town è un posto molto vivo tra le comunità nere e attrae dj, politici, star della tv. Personaggi come Jenni Button (stilista), Nkhensani Nkosi (designer nera molto nota tra i giovani funky che fonde i trend africani con quelli europei), il gruppo di stilisti “Hector Pieterson” (che ha lanciato una collezione di t-shirt con l’immagine di un bambino ai tempi dell’Apartheid immobilizzato a terra dalla pistola di un poliziotto, con l’obiettivo di festeggiare la fine di un periodo di dominazione e mantenere viva la memoria del paese attraverso la moda: tanto che il nome, Hector Pieterson, è quello di un ragazzino vittima dell’apartheid ripreso in una celebre fotografia diventata ormai un’icona) sono rappresentativi di una città giovane e in continuo mutamento.

Ma anche città più piccole si stranno trasformando in realtà trendy, mete internazionali di un pubblico a caccia di tendenze: per esempio, a Pretoria, il Carlton Caffè è un ambiente super design che ospita architetti, interior decorator, artisti e offre, tranne l’alcol, cibi con supervisione di food stylist. In ogni caso nelle taverne (shebeen) delle township dove un tempo si combatteva l’apartheid, ovunque oggi girano giovani artisti con idee sull’arte tanto stravaganti quanto innovative.

Degni di nota per il life style sono anche alcune location dove degustare l’eccellente vino sudafricano: a Beyerskloof, piccolissima azienda giovane che produce solo 12 mila bottiglie all’anno (il vino è esauritissimo prima ancora che esca ufficialmente sul mercato) o a Tokara, un’azienda con una cantina che è un monumento nazionale di estetica, eleganza e cultura sudafricana, tra cemento armato, vetri, luci e acque che si integrano molto bene con il paesaggio circostante, gira un pubblico decisamente glam.

Gli appuntamenti annuali che richiamano un pubblico esigente in fatto di tendenze sono in particolare un paio: in agosto, l’Oppikoppi Bushveld Festival, a Northam, nella fattoria di Oppikoppi, con tre palchi permanenti e un paio dedicati alla satira e alla musica chill out, e a settembre, l’Aardklop Arts Festival, a Potchefstroom (Free State), un banchetto di arti multimodali in una kermesse globale di cinque giorni no-stop (vanta 90 produzioni tra classica, jazz, hard rok, cabaret, arti visive, teatro, circo, opera, musica Afrikaans, musica globale, poesia, e l’ultimo giorno è un vero e proprio evento, con l’OppiAarde Rock Festival).