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Enogastronomia Sudafricana

Soweto, Festival del vino Soweto, Festival del vino

La cucina tradizionale afrikaans è naturalmente presente ovunque ed è in genere molto semplice: Boerewors (insaccati speziati), Potjiekos (stufato di carne e verdure in ghisa), Pot bread (pane cotto nel grasso). Ma le sue declinazioni sono infinite, visto che il Sudafrica ha una storia di continua contaminazione tra popoli.

A tavola l’influenza che più si riconosce è quella malese, che poi è la prima consistente colonizzazione del sapore indigeno (quasi 4 secoli fa gli olandesi si portarono dalla loro colonia di Giava servi e cuochi musulmani): i discendenti dei giavesi abitano in una sorta di comunità a sé su Signal Hill a Città del Capo. Questo tipo di cucina si trova solamente qui ed è sostanzialmente sinonimo di “speziato”: peperoncini rossi, noce moscata, cannella, curry, chiodi di garofano, semi di anice, coriandolo e alloro. Tipici piatti malesi sono l’Old Cape Denningvleis (stufato con foglie di alloro e tamarindo e succo di limone, il riso giallo con cannella, curcuma e semi di cardamomo tritati, servito con il curry, uva passa e mandorle fritte), il Waterblommetjie bredie (stufato d’agnello con gli steli delle piante acquatiche e acetosella), Frikkadels (crocchette di carne tritata con noce moscata e la miscela di spezie Masala, oltre a menta e prezzemolo), Bobotie (pesce o carne tritata usato come ripieno per torte salate con noce moscata, curcuma e alloro, servito con crema a base di uovo e chutney, la salsa a base di frutta speziata, cotta in aceto e zucchero grezzo), Sosatie (agnello marinato con cipolla fritta, peperoncino, aglio, curry e succo di tamarindo, poi cotto allo spiedo), Pumpkin fritters (frittelle di zucca sbattute con uovo e farina, poi fritte in padella con cannella e noce moscata), Masala chips (patatine fritte alla curcuma e masala), honey and cinnamon pumpkin (fette di zucca glassate), Mosbrood (pane d’uva).