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Le Citta'

Polokwane

Phalaborwa tramonto nel Parco Nazionale Krueger Phalaborwa tramonto nel Parco Nazionale Krueger

C’ERA UNA VOLTA

Polokwane è considerata la porta d’accesso al nord e ha una collocazione ottimale per chi vuole entrare in contatto sia con la vita del luogo (piena di artisti) sia con la natura più incredibile (a due passi c’è un ingresso al famosissimo parco Kruger). La storia di questo luogo comincia (a detta dei reperti) 3milioni e mezzo di anni fa (testimonianze di ominidi pelosi nel sito archeologico della valle di Makapan, nei dintorni di Mokopane) e un’atmosfera magico-mistica si respira ovunque. Dove ora si trova il Mapungubwe National Park si trovava il più vasto regno dell’età del Ferro di tutto il subcontinente (oro e avorio venivano barattato con mercanti cinesi, indiani e egiziani). Per conoscere la vita di Polokwane dal 1890 a oggi è perfetto il Museo della fotografia Hugh Exton (che espone 20 mila scatti), mentre l’Irish House, di epoca vittoriana, è stata appena ristrutturata e ospiterà mostre che racconteranno le differenti culture della provincia. Anche il Museo Arend Dieperink di Mokopane ha da raccontare qualcosa di originale, soprattutto sulla vita dei pionieri Voortrekker, contadini boeri che tra 1830 e 1840 emigrarono dalla Colonia del Capo controllata dai britannici per arrivare sino qui. Per quanto riguarda l’arte della città, il Museo d’arte di Polokwane (Complesso dei Giardini della Biblioteca) non delude la zona Venda (a nord-est di Polokwane, è una delle più colte e creative della provincia).


PERSONE

La vita dei locali si articola nel centro cittadino tra negozi, pub, centri commerciali, gallerie d’arte e musei. Il maestoso Meropa Casino & Entertainment World, in periferia, è frequentato più dai turisti anche se al suo interno si trova un mercato dell’artigianato locale. Gli abitanti di Polokwane vanno molto fieri del loro liquore, l’amarula che si serve anche nel pub retrò di campagna Iron Crown, nel villaggio di Haenertsburg, respirando un’atmosfera che in città è difficile ritrovare. Da qualche anno la sempre più effervescente capitale del Limpopo è diventata il centro regionale, oltre che dell’arte, della gastronomia. Anche se la tavola per eccellenza è considerata Mawetse Fine Dining, è la Thabang Butchery, nella township di Seshego, a servire il tipico chisa nyama (barbecue locale): è sempre pieno di autoctoni (la macelleria è annessa al ristorante e si può scegliere la carne da farsi servire). Altro posto frequentato è il Savannah Mall, con caffè e ristoranti anche take away.

FARE

Per chi ama la vita cittadina e lo shopping artigianale, la città è perfetta: al Savannah Mall si trova di tutto, da oggetti in pelle a oro lavorato in ogni modo, fino a cinema e ristorantini. A sud di Polokwane c’è il Gemco Arts & Crafts, il luogo giusto per un souvenir di artigianato tradizionale. Oltre a godersi la città (e i suoi alberi di jacaranda) dal basso, lo si può fare in volo (su un ultraleggero, che sorvolerà tutta la regione del Limpopo). Ma le attività più sorprendenti sono quelle legate alla magia della natura: oltre al vicino Kruger, sono molte le iniziative abbordabili (tra cui il safari a dorso di elefante). La natura qui è talmente potente che “entra” nella città: nella Riserva faunistica di Polokwane, praticamente alla periferia cittadina, arrivano antilopi, rinoceronti, tsessebe.

CONSIGLIAMO

•    Le rovine dell’antica città dell’oro di Mapungubwe è Patrimonio dell’Umanità (Mapungubwe Cultural Landscape)
•    Il lago Fundudzi nella mitologia dei venda è luogo di creazione e la sacra foresta di Thathe Vondo è sede di sepoltura reale, protetta da Nathathe, un leone dai poteri soprannaturali
•    Al Ranch Hotel si pasteggia vicino ai branchi di leoni
•    Alla Coach House si produce un torrone speciale
•    Farvi leggere la fortuna da un sagoma (guaritore locale) in un villaggio shangaan


CURIOSITÀ

•    Vicino a Modjadjiskloof c’è il più grande baobab del mondo (Sunland Baobab): 6000 anni di età e più di 40 metri di circonferenza. Nel tronco c’è un bar
•    Al villaggio di Modjadji abita la Regina della Pioggia: nei primi dell’Ottocento si trasferì dallo Zimbabwe e fondò una tribù matriarcale, i Lobedu. Pare abbia poteri magici sulla pioggia. Solo qui crescono le cicadacee: risalgono all’epoca dei dinosauri
•    Nella valle Makapan, Raymond Dart trovò i resti fossili dell’australopiteco  africano (1948)
•    Il giardino del Kings Walden GuestHouse è stato votato come il più romantico del decennio dai lettori di un’importante rivista del settore