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Orrore Shoah, mondo ricorda

28 gennaio, 10:40

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L'interno di un dormitorio del campo di concentramento di Buchenwald. Vi si ammassavano centinaia di deportati denutriti. L'interno di un dormitorio del campo di concentramento di Buchenwald. Vi si ammassavano centinaia di deportati denutriti.
Orrore Shoah, mondo ricorda

(dell'inviata Anna Lisa Antonucci)

AUSCHWITZ, 20 gennaio -"Avete conosciuto il campo di sterminio di Auschwitz come meglio non si poteva, con il freddo e la pioggia ghiacciata. E' cosi' che, vestiti con un pigiama leggero e un paio di zoccoli, trascorrevamo l'inverno lavorando duramente, nutriti solo di una fetta di pane e un litro di zuppa ogni 24 ore". Cosi' uno dei sopravvissuti alla Shoah Sami Modiano si e' rivolto ai 130 studenti che partecipano al 'Viaggio della Memoria 2014' ad Auschwitz e Birkenau, voluto, come ogni anno, dal ministero dell'Istruzione e dall'Unione delle comunita' ebraiche per non dimenticare lo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti.

"La presenza dei sopravvissuti nel 'Viaggio' e' una risorsa, un valore aggiunto importante perche' dalla loro voce e attraverso la loro sofferenza nel ricordare l'esperienza del lager i ragazzi rivivono realmente cio' che e' successo", ha detto il ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza che ha voluto partecipare di persona quest'anno all'iniziativa. E proprio in una baracca del campo mentre Sami Modiano e le sorelle Bucci raccontano come siano riusciti a salvarsi dall'orrore di Auschwitz i ragazzi, quegli stessi 'sdraiati' di cui parla Michele Serra nel suo recente libro, piangono.

Lacrime silenziose scendono tra i piercing che segnano le labbra di questi adolescenti di cui tutti parlano ma che forse nessuno conosce veramente se, in tanti, riescono in silenzio ad ascoltare per ore in un freddo pungente il racconto di una tragedia avvenuta tanti anni fa. "E ora, dopo aver visto e sentito raccontare l'orrore che qui e' accaduto, il male assoluto che e' stato commesso - dice ai ragazzi Sami Modiano - avete un dovere: quello di tornare, di non dimenticare ed essere voi stessi testimoni".

"L'importanza di queste iniziative - ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso - e' che i giovani conoscano e non dimentichino. Solo cosi' potremo scongiurare il pericolo del negazionismo e del neonazismo". E il ministero dell'Istruzione e' convinto che questa sia la strada giusta per sensibilizzare i giovani sulla Shoah ed infatti ha firmato un nuovo accordo di collaborazione con l'Unione delle comunita' ebraiche perche' questi viaggi proseguano e sempre piu' giovani abbiano la possibilita' di vedere i lager, conoscere cio' che qui e' stato consumato e non dimenticare.

"Un modo - ha aggiunto il ministro Carrozza - perche' i ragazzi sviluppino tolleranza zero nei confronti di ogni razzismo e discriminazione". In loro, i giovani "hanno capito la gravita' della loro responsabilita' - ha detto ancora Carrozza - nel dover riportare l'esperienza fatta". "Siamo contenti di essere stati qui - dice Virginia, dell'istituto Rossellini di Roma - di aver pianto alle parole dei sopravvissuti. Tutti i nostri compagni che sono rimasti a casa dovrebbero venire a conoscere per capire". "Solo cosi' in tanti forse - dice Alessandro, del liceo classico 'Meli' di Palermo - la smetterebbero di avere atteggiamenti razzisti verso chi e' considerato diverso, dagli immigrati ai rom".

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