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La svolta rosa dell'Academy

Kathryn Bigelow stravince nel giorno della festa della donna

08 marzo, 09:59

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La svolta rosa dell'Academy

di Domenico Palesse

ROMA - "The time has come". Il momento è arrivato. Sta nelle parole di Barbra Streisand durante la premiazione di Kathryn Bigelow il sunto della svolta rosa dell'Academy che, dopo 81 anni, ha deciso di premiare una donna nell'inusuale (almeno scorrendo l'albo d'oro dell'Oscar) veste di regista. A lei, proprio nella giorno della festa della donna, vanno le statuette più importanti della serata hollywoodiana, quella della miglior regia e del miglior film, in barba ai miliardi di Cameron e ai Bastardi di Tarantino. Prima di lei si erano fatte spazio nei corridoi dell'Academy Lina Wermuller, Sofia Coppola e Jane Campion.

Per loro la strada si era fermata alla nomination, costrette poi a vedere la statuetta finire nelle mani di colleghi maschi. Kathryn Bigelow invece ha aperto una nuova era e lo ha fatto in una edizione in cui si trovava a sfidare il colosso dell'ex marito - 'Avatar' - che partiva dall'alto dei suoi 2 miliardi e mezzo di dollari incassati nei botteghini di tutto il mondo. "Spero di essere la prima donna di una lunga serie a vincere l'Oscar - ha detto dopo la premiazione -. Mi piacerebbe pensare di essere solo una regista indipendentemente dal sesso, ma sono contenta di essere fonte di ispirazione".

La Bigelow è stata anche la prima donna a vincere il Directors Guild of America Award, riconoscimento assegnato dal sindacato dei registi americani che solitamente anticipa il risultato della notte degli Oscar. La pellicola sugli artificieri statunitensi in Iraq aveva già fatto incetta di premi anche ai Bafta, gli Oscar britannici, conquistando sei riconoscimenti su sei, tra i quali appunto miglior film e miglior regia. A bocca asciutta, invece, rimase alla cerimonia dei Golden Globe, dove comunque si presentava forte di tre nomination. In quell'occasione a trionfare fu 'Avatar'.

La cineasta, 58 anni, ha al suo attivo una decina di film da regista. Il più celebre - dopo 'The Hurt Locker' - è Point Break che, nel 1991, raccontava le gesta del rapinatore Patrick Swayze e dell'agente dell'FBI Keanu Reeves con il surf e le onde dell'oceano a fare da cornice. Dal 1989 al 1991 è stata sposata con James Cameron, il quale produsse anche il suo 'Strange Days'.