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L'inferno in un Paese allo stremo

Onu: "Mai affrontato un disastro così"

15 dicembre, 17:43
Haitiani che aspettano il cibo Haitiani che aspettano il cibo
L'inferno in un Paese allo stremo

Una serie di violentissime scosse di terremoto il 12 gennaio ha distrutto Haiti, lo stato più povero del continente americano. A Port-au-Prince è crollato tutto: abitazioni, negozi e chiese ma anche, simbolo del collasso del Paese, edifici pubblici come il palazzo presidenziale.

Erano le 16:53 locali (le 22:53 in Italia) quando la terra ha tremato per la prima volta con una scossa distruttiva di magnitudo 7.0 Richter. Sette minuti dopo è arrivata un'altra scossa di 5.9. Poi altre ed ancora la terra continua a tremare.

Il sisma a Haiti ha fatto tra i 250 mila e i 300 mila morti, secondo l'ultimo bilancio del disastro. 

Secondo il ministero dell'Economia, in un rapporto dello scorso marzo, il sisma ha provocato 222.570 vittime e danni per 7,754 miliardi di dollari. Il ministero ha precisato che tali dati sono contenuti in un rapporto internazionale presentato nel corso della Conferenza tecnica preparatoria per la ricostruzione del Paese a Santo Domingo e al quale hanno partecipato esponenti di 28 Paesi.

Nel rapporto si afferma inoltre che le persone disperse sono 869, i feriti 310.920 e i senzatetto almeno 1,5 milioni.

Il documento e' stato preparato dal governo di Haiti, con la cooperazione della Commissione economica per l'America Latina ed i Caraibi (Cepal), del Banco interamericano di sviluppo (Bid), della Banca Mondiale e del sistema dell'Onu e della Ue.

Nel corso della conferenza, rappresentanti del governo di Haiti hanno reso noto di aver calcolato che saranno necessari almeno 11,5 miliardi di dollari di finanziamenti per ricostruire e sviluppare il Paese.