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Sindacati: 'Non dà la scossa che serve'

Camusso: 'Governo affronti problema redditi bassi'. Bonanni: 'Risorse lotta all'evasione per ridurre peso fisco'

15 dicembre, 13:19
Susanna Camusso e Raffaele Bonanni a Montecitorio
Susanna Camusso e Raffaele Bonanni a Montecitorio
Sindacati: 'Non dà la scossa che serve'

Le risorse della spending review e della lotta all'evasione serviranno a tagliare le tasse sul lavoro dei dipendenti ma anche quelle degli autonomi e delle imprese. Lo prevede la bozza di un emendamento del governo alla legge di stabilità che sarà depositato in mattinata. L'emendamento istituisce un "fondo per la riduzione della pressione fiscale, in cui confluiranno fin dal 2014 "i risparmi di spesa derivanti dalla razionalizzazione della spesa pubblica" nonché "le maggiori entrate incassate rispetto a quanto previsto a legislazione vigente, derivanti dalle attività di contrasto all'evasione fiscale" al netto delle attività di lotta all'evasione svolta dagli Enti territoriali. Le risorse del fondo saranno utilizzate "in egual misura" da un lato al taglio dell'Irap sul lavoro delle imprese e al taglio delle tasse per i lavoratori autonomi, e dall'altro lato alle detrazioni per lavoro di'pendente e per i redditi da pensione. Infine l'emendamento stabilisce che per il 2014 "le entrate derivanti da misure straordinarie di contrasto all'evasione", in pratica le una tantum, saranno versate in un apposito capitolo, e utilizzate per abbassare le tasse.

I sindacati scendono in piazza per chiedere modifiche al ddl di stabilità perché il provvedimento all'esame del Parlamento ''non è lo shock che serve al Paese''. I leader di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti nel corso di un presidio di fronte a Montecitorio hanno ribadito le richieste al Governo sulla riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente e sui redditi da pensione e sulla destinazione a questa partita di quanto sarà recuperato con la spending review e con la lotta all'evasione fiscale. ''C'e' un punto limite per tutto e il punto limite è vicino - ha avvertito Camusso - se non ci saranno risposte ci ritroveremo nelle piazze di questo paese. A galleggiare questo Paese va in rovina e noi in rovina non lo vogliamo''. I sindacati hanno manifestato in tutta Italia con diverse iniziative a livello territoriale e migliaia di persone per le strade in diverse città italiane, con episodi di tensione, come a Torino, dove al termine del comizio, si sono verificati scontri tra studenti e polizia. "È sbagliato considerare che siccome abbiamo problemi gravi come la disoccupazione non vuol dire che non stiamo uscendo dalla crisi. Le due cose sono vere contemporaneamente: c'è la crisi, gravosa eredità del passato, e segnali di ottimismo", ha provato a rassicurare a distanza i sindacati in piazza, ribadendo che ''l'economica italiana sta uscendo dalla recessione'' ma ammettendo che ''questo non significa che siamo riusciti a risolvere tutti i problemi che ci portiamo dietro". Prima del presidio romano, Camusso, Bonanni e Angeletti insieme ai rappresentanti di Confindustria hanno incontrato il vice ministro all'Economia Stefano Fassina che li ha rassicurati sull'intenzione del Governo di mettere a punto un emendamento per destinare alla riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente e sui redditi da pensione una parte di quanto recuperato con la spending review e la lotta all'evasione. ''L'intenzione è nota'', ha spiegato Camusso commentando l'incontro, ''dipende che cosa ci mettono''. ''Questa legge di stabilità - ha detto Camusso - non va bene, non affronta la questione fondamentale del poco reddito che hanno lavoratori e pensionati. E questa è una delle ragioni che determinano la continua recessione. Non da' all'economia quello shock che sarebbe necessario ma si colloca in continuità con quelle degli anni precedenti''. Anni nei quali, ha precisato, nonostante la stretta, soprattutto sui dipendenti pubblici, il debito pubblico è aumentato. ''Tutte le risorse che arrivano dalla lotta all'evasione e dalla spending review - ha detto Bonanni vadano alla riduzione delle tasse a lavoratori dipendenti e pensionati''. Bonanni ha ribadito l'impegno del sindacato per salvaguardare tutti gli esodati della riforma Fornero. ''Continueremo la battaglia - ha aggiunto - fino all'ultimo esodato. E' una questione di civiltà''. ''La legge di stabilità - ha sottolineato Angeletti - non fa nulla per sostenere la crescita economica e l'occupazione. Non abbiamo bisogno di stabilità fine a sè stessa. C'è bisogno di una legge che inneschi la ripresa. Con questo ddl si rischia solo che nel 2014 cresca la disoccupazione''.

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