Percorso:ANSA.it > Politica > News

Expo: Pisapia verso le dimissioni Monti, auspico un ripensamento

Sindaco Milano, preoccupa attenzione insufficiente istituzioni per l'evento. Monti, Governo conferma gli impegni nonostante il contesto di crisi

13 giugno, 08:19
Giuliano Pisapia
Giuliano Pisapia
Expo: Pisapia verso le  dimissioni   Monti, auspico un ripensamento

PARIGI - "No, non le ritiro": il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, a margine della riunione del Bie a Parigi, ha risposto così a chi chiedeva se fosse pronto a ritirare le sue dimissioni dal posto di commissario straordinario dell'Expo 2015.

"Non è questione di dimissioni o meno", ha affermato ancora Pisapia, aggiungendo: "O c'é da parte di tutte le istituzioni il massimo impegno per l'Expo o altrimenti sono dei rischi molto seri che non possiamo permetterci di correre a quasi mille giorni dall'inizio" della manifestazione.

FORMIGONI, APPREZZAMENTO DA PARTE DEL BIE 
- "Il Bie, l'Ufficio internazionale per l'organizzazione dell'Expo, ha espresso apprezzamento per lo stato di avanzamento" dell'Expo di Milano. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia e commissario generale di Expo 2015, Roberto Formigoni, al termine della riunione del Bie a Parigi. "Ufficialmente non c'é stata nessuna reazione alle dimissioni di Pisapia", ha aggiunto Formigoni sottolineando che con il governo sta andando "tutto bene".
Certo, ha continuato, le "difficoltà non mancano ma fuori c'é molta attesa" per questa manifestazione. "Siamo soddisfatti di come le cose stanno procedendo", ha sottolineato ancora Formigoni, ricordando che i paesi aderenti all'Expo sono già 87. Un record se escludiamo l'Expo di Shangai che era stata una manifestazione mostre", ha concluso.

PISAPIA LASCIA DA COMMISSARIO. MONTI,CI RIPENSI - Giuliano Pisapia forza la mano al governo e lo 'invita' a impegnarsi a tempo pieno per l'Expo che si terrà a Milano nel 2015. E lo fa rimettendo l'incarico di commissario straordinario, una scelta, a sorpresa, che scatena un vespaio di polemiche e soprattutto una risposta in serata del presidente del Consiglio Mario Monti che gli chiede di ripensarci, annuncia un tavolo di coordinamento, ma ripete il no a deroghe al patto di stabilità. Proprio a Monti venerdì scorso Pisapia ha scritto per informarlo della sua decisione. E oggi, davanti alla platea di imprenditori dell'assemblea generale di Assolombarda, ha dato l'annuncio lamentandosi della "attenzione insufficiente" del governo e del Parlamento e sottolineando che è "indispensabile che ci sia chi, per il governo, si dedichi a tempo pieno a Expo 2015". "Non significa tirarsi indietro - ha spiegato Pisapia - ma, anzi, questa vuole essere una spinta a una reale e concreta partecipazione del governo nazionale, a una maggiore attenzione a una non solo formale assunzione di responsabilità da parte di chi ci governa per l'unico grande evento internazionale previsto in Italia nei prossimi anni". I nodi da risolvere a Roma restano tanti. Uno riguarda proprio i poteri di commissario cancellati per una 'distrazione' a gennaio nel provvedimento di riforma della Protezione civile (a cui è stata tolta la gestione dei grandi eventi). Da allora sono passati sei mesi e una soluzione definitiva, che ancora manca, potrebbe arrivare con un emendamento presentato ora alla Camera. Su questo da Palazzo Chigi ha dato non solo una rassicurazione ma anche la precisazione che i poteri erano stati tolti "per via parlamentare", quindi non per colpa del governo. E soprattutto c'é la mancanza assoluta di un incaricato del governo che di occupi dell'esposizione a tempo pieno. Anche la presidente di Expo 2015, Diana Bracco, ha suggerito un "tavolo permanente" con Roma. E Monti ha annunciato proprio l'istituzione di un tavolo di coordinamento di cui farà parte lui stesso con i viceministri Vittorio Grilli, Mario Ciaccia e i sottosegretari Paolo Peluffo (presidenza del Consiglio) e Marta Dessù (Esteri). "L'Expo 2015 sarà un evento universale dal quale ci si può attendere significative ricadute per l'intero sistema economico italiano - ha sottolineato Monti - Ciò può avvenire solo con l'impegno collettivo di tutte le istituzioni, centrali e locali, e delle forze sociali. Il Governo ha sempre confermato, anche nell'aggravato contesto economico e finanziario, gli impegni assunti in forma compiuta e le spese previste dal bilancio dello Stato". Ciò su cui il governo dice no è invece la deroga al patto di stabilità per gli investimenti di Expo che Comune, Provincia e Regione chiedono con forza da tempo. E il rifiuto di Palazzo Chigi è una "vera doccia fredda" per usare le parole del presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, che è commissario generale di Expo. Inizialmente il governatore ha dato "ragione" a Pisapia nel "dire che il governo deve uscire dalle ambiguita", ma poi lo ha invitato a ritirare le dimissioni. "Un conto è richiamare il Governo alle proprie responsabilità - ha detto -, un altro è abdicare alle proprie". La preoccupazione di Formigoni è anche e soprattutto in vista dell'appuntamento (oggi, ndr) di  Parigi per l'assemblea generale del Bie l'organizzazione internazionale che gestisce le esposizioni mondiali, che più di una volta in passato ha 'strigliato' l'Italia. Presentarsi "con una governance terremotata sarebbe - a suo dire - un segnale disastroso che diamo al mondo". E già da Parigi (per dove il sindaco era già partito quando è uscita la nota di Monti) è arrivata una telefonata allarmata. Ora si cercherà di rassicurare.


MONTI, GOVERNO CONFERMA IMPEGNI ASSUNTI - "L'Expo 2015 sarà un evento universale dal quale ci si può attendere significative ricadute per l'intero sistema economico italiano. Ciò può avvenire solo con l'impegno collettivo di tutte le istituzioni, centrali e locali, e delle forze sociali. Il Governo ha sempre confermato, anche nell'aggravato contesto economico e finanziario, gli impegni assunti in forma compiuta e le spese previste dal bilancio dello Stato". E' quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi, nella quale Il presidente del Consiglio, Mario Monti, auspica ancora ''un opportuno ripensamento'' in merito all'intenzione del sindaco di Milano Giuliano Pisapia ''di rimettere il mandato di Commissario Straordinario per 'Expo Universale 2015' ''. In serata Giuliano Pisapia spiega che prenderà una decisione definitiva dopo un incontro che avrà con il presidente del Consiglio Mario Monti Il sindaco ha detto di aver voluto dare "un segnale di allarme". In questa fase, ha sottolineato durante una conferenza stampa sul tema, "serve un livello di impegno necessario perché l'Expo non rischi di fallire, ma io credo che non fallirà".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Top News

    • 13:09
    • 09 apr
    • ROMA

    Fecondazione eterologa, cade il divieto

    La Corte Costituzionale lo hanno dichiarato illegittimo
    • 12:09
    • 09 apr
    • MILANO

    Intesa paga 294 mln 'tassa Bankitalia'

    Segue Unicredit (196), ma su parametri patrimoniali impatto soft
    • 11:40
    • 09 apr
    • VATICANO

    Papa: tacciano le armi in Siria

    Dolore per assassinio gesuita Van der Lugt e per vittime guerra
    • 10:43
    • 09 apr
    • MILANO

    Garlasco: mamma Rita, ho ancora fiducia

    E' cominciato il processo d'appello bis, Stasi è in aula
    • 09:03
    • 09 apr
    • MILANO

    Borsa: Milano apre in rialzo, +0,24%

    Identico aumento per l'indice Ftse All share
    • 09:00
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano,un morto su barcone

    Continuano sbarchi, 4.000 migranti soccorsi in ultime 48 ore
    • 07:01
    • 09 apr
    • ROMA

    Mafia, colpo a cosche in E-R

    Operazione cc regione e Crotone,13 ordinanze,sequestro da 13 mln
    • 06:36
    • 09 apr
    • ISLAMABAD

    Pakistan:bomba a mercato,almeno 15 morti

    Ordigno ad alto potenziale in zona controllata forze sicurezza
    • 01:05
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano, è allarme sbarchi

    Non bastano 80 mln Ue per Frontex. Def grazie a nostra azione
    • 00:23
    • 09 apr
    • NEW YORK

    Australia e Svezia, paradisi per giovani

    Secondo studio Usa. Italia fuori da classifica prime 30 nazioni