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Napolitano: serve più senso delle istituzioni

Il Capo dello Stato: in tempi recenti c'è stato un sensibile scadimento del processo di formazione delle leggi

01 novembre, 12:49
Giorgio Napolitano
Giorgio Napolitano
Napolitano: serve più senso delle istituzioni

ROMA - "Si avverte oggi un acuto bisogno di più cultura delle istituzioni, di più senso delle istituzioni, di più attenzione all'esercizio delle funzioni dello Stato e alle condizioni in cui versano le sue strutture portanti". Condizioni di debolezza che espongono lo Stato italiano "a rischi di grave inadeguatezza" anche in vista dell'ulteriore integrazione europea. Lo ha ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano celebrando al Quirinale il 180/mo anniversario del Consiglio di Stato.

Il Capo dello Stato, citando Benedetto Croce, ha detto che che è sempre attuale, fra le funzioni di questo organo, quella di agire "impedendo o frenando l'arbitrio dei partiti che prendono il governo".

Napolitano ha ricordato, a proposito delle funzioni del Consiglio di Stato, uno "sprezzante tentativo del fascismo", nel 1925, di strumentalizzare alcune prese di posizione di Silvio Spaventa che si era battuto per l'attribuzione al Consiglio di Stato di funzioni di regolazione del contenzioso amministrativo. "A quel 'forte giurista' (Silvio Spaventa, ndr) che aveva pagato con l'esilio e con la condanna all'ergastolo di Santo Stefano la sua fede liberale - ha detto il presidente della Repubblica - 'importava semplicemente', nel richiamarsi al concetto dello stato di diritto, come scrisse Benedetto Croce, 'la necessita' di garantire a tutti i cittadini la giustizia, rendendo più certo e meglio amministrate le norme legislative e impedendo o frenando l'arbitrio dei partiti che prendono il governò" "Nello stesso spirito - ha commentato Napolitano - sono sempre state e sono chiamate a svolgersi sia le funzioni giurisdizionali sia le funzioni consultive del Consiglio di Stato. Esse appartengono entrambe alla sfera delle garanzie e degli equilibri istituzionali, a tutela dei diritti dei cittadini e del corretto operare di uno Stato che voglia restare ancorato a principi di libertà e democrazia". Napolitano ha concluso segnalando che "questi aspetti" non hanno avuto sufficiente evidenza nelle celebrazioni del 150/mo ed ha auspicato che sia possibile "far conoscere e apprezzare meglio l'intero quadro delle nostre istituzioni" perché "si avverte oggi un acuto bisogno di più cultura delle istituzioni, di più senso delle istituzioni, di più attenzione all'esercizio delle funzioni dello Stato e alle condizioni in cui versano le sue strutture portanti". Condizioni di debolezza che espongono lo Stato italiano "a rischi di grave inadeguatezza" anche in vista dell'ulteriore integrazione europea.

SENSIBILE SCADIMENTO PROCESSO LEGISLATIVO - Giorgio Napolitano segnala come "in tempi recenti vi sia stato un sensibile scadimento del processo di formazione delle leggi" e auspica un miglioramento, possibile anche con la "consulenza e collaborazione" in seno ai ministeri dei consiglieri di Stato.

"Mi si permetta di richiamare - ha detto Napolitano - anche questa esigenza ad una migliore legislazione. Per quanto antico o permanente sia il rischio del legiferare confusamente, in modo contraddittorio e tecnicamente difettoso non c'é dubbio che in tempi recenti vi sia stato un sensibile scadimento del processo di formazione delle leggi. Auspico perciò che un forte impegno a reagire a tale scadimento possa venire dalle energie che per vari canali può dispensare il corpo dei consiglieri di Stato: in particolare nello svolgimento di funzioni di consulenza e collaborazione in seno ai ministeri, da assolvere sempre con pieno senso e scrupolo del servizio esclusivamente rivolto all'interesse pubblico". Il Consiglio di Stato, ha concluso, del resto è una "magnifica fucina e scuola di formazione di servitori della cosa pubblica, responsabili, professionali e indipendenti".

La necessità di andare verso maggiori forme di sovranità condivisa "nulla toglie all'esigenza di un efficace funzionamento e quindi di un rafforzamento delle strutture di uno Stato nazionale come il nostro storicamente caratterizzato da intrinseche debolezze e oggi esposto a rischi di grave inadeguatezza", ha detto il presidente della Repubblica

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