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Papa apre a condom. Onu: un passo positivo

Appello di Benedetto XVI dopo l'Angelus per i cristiani perseguitati in Iraq: garantire la liberta' della fede

21 novembre, 19:09
Benedetto XVI presiede il Concistoro
Benedetto XVI presiede il Concistoro
Papa apre a condom. Onu: un passo positivo

ROMA  - Il direttore del programma Unaids delle Nazioni Unite per la lotta contro diffusione del virus dell'aids, Michel Sidibe, ha definito un ''passo avanti significativo e positivo'' l'affermazione fatta da Benedetto XVI sull'uso del preservativo in particolari casi, contenuta nel libro-intervista ''La luce del mondo''. ''Questa iniziativa riconosce che un comportamento sessuale responsabile e l'uso del preservativo hanno un ruolo importante nella prevenzione di hiv/aids'', ha aggiunto.

P.LOMBARDI, SU PROFILATTICO NESSUNA RIVOLUZIONE - Il "ragionamento del Papa" sull'utilizzo del profilattico "non può essere certo definito una svolta rivoluzionaria". E' quanto afferma il portavoce della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, in una nota sulle parole del Papa sulla questione dei profilattici.

LIBRO PAPA: IN ALCUNI CASI PROFILATTICO E' GIUSTIFICATO
di Fausto Gasparroni

Il profilattico non è il modo "vero e proprio" per vincere l'Aids, ma in "singoli casi" può essere "giustificato", come quando a utilizzarlo é "una prostituta". Possono rappresentare una svolta nell'atteggiamento dei vertici della Chiesa cattolica verso l'uso del condom alcuni passi del libro-intervista di Benedetto XVI con il giornalista tedesco Peter Seewald, "Luce del mondo", in uscita martedì prossimo ma di cui alcuni stralci sono stati anticipati dall'Osservatore Romano. Nei 18 capitoli del libro, frutto di una settimana di conversazioni l'estate scorsa a Castel Gandolfo, il Papa risponde a domande sui temi più scottanti per la Chiesa, ricordando tra l'altro lo "shock" per lo scandalo abusi e toccando aspetti come la sessualità, il sacerdozio femminile, i rapporti con le altre religioni, le difficoltà del Pontificato.

PROFILATTICO PUO' ESSERE GIUSTIFICATO - "Concentrarsi solo sul profilattico vuol dire banalizzare la sessualità - dice il Papa -, e questa banalizzazione rappresenta proprio la pericolosa ragione per cui tante e tante persone nella sessualità non vedono più l'espressione del loro amore, ma soltanto una sorta di droga, che si somministrano da sé". Però "vi possono essere singoli casi giustificati, ad esempio quando una prostituta utilizza un profilattico, e questo - prosegue - può essere il primo passo verso una moralizzazione, un primo atto di responsabilità per sviluppare di nuovo la consapevolezza del fatto che non tutto è permesso e che non si può far tutto ciò che si vuole. Tuttavia, questo non è il modo vero e proprio per vincere l'infezione dell'Hiv. E' veramente necessaria una umanizzazione della sessualità".
LO SHOCK 'ENORME' DELLA PEDOFILIA - I fatti "non hanno colto di sorpresa" il Papa, che se ne era occupato da prefetto del Sant'Uffizio, ma le "dimensioni" del fenomeno, dice, "furono uno shock enorme". "Vedere il sacerdozio improvvisamente insudiciato in questo modo, e con ciò la stessa Chiesa Cattolica, è stato difficile da sopportare", ammette, anche se "era importante non distogliere lo sguardo dal fatto che nella Chiesa il bene esiste, e non soltanto queste cose terribili". Per quanto riguarda l'azione dei media, per il Papa "era evidente" che "non fosse guidata solamente dalla pura ricerca della verità, ma che vi fosse anche un compiacimento a mettere alla berlina la Chiesa e, se possibile, a screditarla". "E tuttavia - aggiunge - era necessario che fosse chiaro questo: sin tanto che si tratta di portare alla luce la verità, dobbiamo essere riconoscenti". Secondo il Pontefice, "la verità, unita all'amore inteso correttamente, è il valore numero uno", e "solo perché il male era dentro la Chiesa, gli altri hanno potuto rivolgerlo contro di lei".
CHIESA NON PUO' ORDINARE DONNE-PRETE - Su questo "c'é una volontà del Signore per noi, alla quale ci atteniamo, anche se questo è faticoso e difficile nella cultura e nella civiltà di oggì'". "Non si tratta di non volere ma di non potere - spiega Ratzinger -. Il Signore ha dato una forma alla Chiesa con i Dodici e poi con la loro successione, con i vescovi ed i presbiteri (i sacerdoti). Non siamo stati noi a creare questa forma della Chiesa, bensì è costitutiva a partire da Lui". "Seguirla è un atto di obbedienza, nella situazione odierna forse uno degli atti di obbedienza più gravosi - aggiunge -. Ma proprio questo è importante, che la Chiesa mostri di non essere un regime dell'arbitrio. Non possiamo fare quello che vogliamo". Il Papa spiega comunque che "le funzioni affidate alle donne nella Chiesa sono talmente grandi e significative che non può parlarsi di discriminazione".
UN PAPA VA GIUDICATO SOLO ALLA FINE - Le "difficolta" del pontificato, Ratzinger le aveva "messe nel conto", ma avverte che "bisogna essere molto cauti con la valutazione di un Papa, se sia significativo o meno, quando è ancora in vita". "Solo in un secondo momento si può riconoscere quale posto, nella storia nel suo insieme, ha una determinata cosa o persona".
ANCHE IL PONTEFICE E' 'UN POVERO MENDICANTE DAVANTI A DIO' - Anzi, per Ratzinger lo è "ancora più degli altri uomini".
SE USO E' VOLONTARIO PERCHE' PROIBIRE BURQA? - "Non vedo ragione di una proibizione generalizzata". Nei casi, tuttavia, in cui le donne "non lo portino volontariamente" e si tratti di "una sorta di violenza imposta loro", "é chiaro che con questo non si può essere d'accordo". "Se però volessero indossarlo volontariamente - dice il Papa -, non vedo perché glielo si debba impedire".
SI' A MOSCHEE PER I MUSULMANI - "I cristiani sono tolleranti ed in quanto tali permettono anche agli altri la loro peculiare comprensione di sé. Ci rallegriamo del fatto che nei Paesi del Golfo arabo (Qatar, Abu Dhabi, Dubai, Quwait) ci siano chiese nelle quali i cristiani possono celebrare la Messa e speriamo che così accada ovunque. Per questo è naturale che anche da noi i musulmani possano riunirsi in preghiera nelle moschee".
PIO XII HA FATTO IL POSSIBILE PER SALVARE EBREI - "Pio XII ha fatto tutto il possibile per salvare delle persone". E se non ha protestato in maniera più esplicita contro la Shoah, "credo che abbia capito quali sarebbero state le conseguenze di una protesta pubblica. Sappiamo che per questa situazione personalmente ha sofferto molto", dice Benedetto XVI. "Bisogna veramente riconoscere che è stato uno dei grandi giusti e che, come nessun altro, ha salvato tanti e tanti ebrei", aggiunge.
PREGHIERA VENERDI' E' CAMBIATA, EBREI LO RICONOSCANO - La preghiera del Venerdì Santo nella messa in latino "era tale da ferire gravemente gli ebrei", ma ora, dopo le modifiche apportate e dopo aver tolto i riferimenti alla "conversione degli ebrei", le polemiche di "una serie di teologi" contro il Papa "sono avventate e non rendono giustizia a quanto fatto". Parola di Benedetto XVI.

 

 

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