Berlusconi, meglio appassionati belle ragazze che gay
"Non leggete piu' i giornali, imbrogliano. Ripresenteremo legge sulle intercettazioni"
02 novembre, 21:55
(di Giovanni Innamorati)
ROMA - ''Meglio essere appassionati di belle ragazze che di gay''. Il presidente del Consiglio fa una battuta parlando al salone del motociclo, a Milano. Ma Questa volta non trova molte persone disposte a fargli sconti per le sue affermazioni: perfino il ministro Mara Carfagna ha sollevano dubbi sull'opportunita' di certe ''battute'', per non parlare dell'irritazione di Fli gia' alle prese con i dubbi sul sostegno al governo Berlusconi, e della dura reazione del governatore della Puglia, Nichi Vendola. Per le opposizioni, poi, l'episodio e' una nuova dimostrazione dell'incapacita' di Berlusconi a ricoprire la carica di Presidente del Consiglio. Il Cavaliere decide di tornare sulla vicenda 'Ruby' proprio al termine del suo intervento al salone del motociclo, alla Fiera di Milano.
''Conduco una attivita' ininterrotta di lavoro - ha detto pensando di sdrammatizzare la situazione - e se qualche volta mi succede di guardare in faccia qualche bella ragazza... meglio essere appassionati di belle ragazze che gay''. Immediate le reazioni delle associazioni rappresentative del mondo gay, a partire dall'Arcigay e da Di Gay Project. Anche l'attrice americana Julianne Moore, oggi a Roma, ha bollato la frase come ''un'espressione arcaica, infelice e imbarazzante''. E altrettanto immediata e' arrivata la stigmatizzazione delle esternazioni del premier anche dalla politica. Le opposizioni leggono in esse una finta gaffe, per provocare cioe' una polemica che copra altri problemi, e cioe' la sua posizione nella vicenda Ruby.
Cosi' la pensano Silvana Mura (Idv) o le Pd Debora Serracchiani e Donatella Ferranti; ''c'e' poco da scherzare su cose serie come il traffico di minori'', ha chiosato Vittoria Franco (PD). Le critiche poi si rivolgono ad un altro aspetto delle parole del premier, sottolineato dal segretario Pd Pier Luigi Bersani: ''Da un punto di vista morale Berlusconi porta il Paese a una regressione paurosa: la donna e' il dopolavoro del maschio, gli omosessuali sono da disprezzare e sui minori si ragiona cosi': li salvo dalla polizia per salvare me stesso, dopo li rimetto sulla strada''. Critiche al ''machismo'' di Berlusconi sono piovute anche da Giampaolo Landi (Fli) e Luigi de Magistris. E questo in un momento in cui tutti i Paesi occidentali tentano di arginare l'omofobia, come ha sottolineato Franco Grillini (Idv) e soprattutto Italo Bocchino, capogruppo Fli alla Camera. La novita', rispetta a precedenti gaffe di Berlusconi, e' proprio l'indignazione dei finiani. Contro il premier si sono scagliati Adolfo Urso, Benedetto Della Vedova, Chiara Moroni, Luca Barbareschi, Aldo Di Biagio e Carmelo Briguglio che parla di ''tramonto del berlusconismo''.
Domenica e' attesa da Gianfranco Fini la posizione che Fli assumera' rispetto al governo, e certo le frasi del premier di oggi non aiutano. Il ministro Mara Carfagna, ha assicurato che quella di Berlusconi e' stata solo una ''battuta'', ma ha poi ammesso ''che sarebbe opportuno astenersi dal fare battute''. Dubbi anche da Renata Polverini: '''Spero che sia una battuta, pero' messaggi di questo tipo vanno nella direzione sbagliata''. A difendere il premier sono stati Daniele Capezzone, per il quale egli ha fatto una battuta mentre era ''sottoposto a pressioni e attacchi'', e Daniela Santanche': ''Sono certa -ha detto - che tutti i genitori italiani sperano di avere figli eterosessuali. Non trovo che ci sia nulla di sconcertante nel ragionamento del premier''.
Queste giustificazioni non vengono accolte dalle opposizioni che chiedono anzi con maggior forza a Berlusconi di dimettersi perche' ''inadatto'' a guidare il Paese: cosi' i Pd Anna Finocchiaro, Livia Turco, Luigi Zanda, e anche Giuliana Carlino di Idv o il socialista Bobo Craxi. La richiesta di dimissioni la rilancia Nichi Vendola, che ha sempre rivendicato la sua omosessualita', con un appello rivolto direttamente al presidente del Consiglio: ''Hai scelto di vestire i panni di un Sultano d'Occidente - scrive il leader di Sel - e ora che il tuo regno smotta paurosamente nel fango e nell' immondizia, sarebbe bello da parte tua un'uscita di scena all'insegna del decoro''.









