Percorso:ANSA.it > Politica > News

Casini a Bossi: stia tranquillo mai insieme

Il leader della Lega: votare in ogni caso Berlusconi: sui 5 punti prendere o lasciare

22 agosto, 17:09
Pierferdinando Casini
Pierferdinando Casini
Casini a Bossi: stia tranquillo mai insieme

ROMA - Anche l'Udc sara' leale ai suoi elettori e ''quindi Bossi stia tranquillo''. E' quanto ha detto, in sintesi, il leader dell'Udc, Pierferdinando Casini dopo le affermazioni di Umberto Bossi che aveva stigmatizzato una possibile alleanza con l'Udc, Casini ricorda che gli elettori hanno collocato l'Udc all' opposizione.''Percio' Berlusconi governi, mentre noi faremo il nostro dovere- dice - prendendo atto delle cose buone che il Governo dovesse fare ed evidenziando cio' che non riesce a realizzare''. Intanto il clima resta caldissimo: ''strappo non ricucibile'' dice Bocchino, che ieri aveva definito ''logica commerciale'' l'affermazione ''prendere o lasciare'' fatta dal premier a proposito dei 5 punti del documento messo a punto dal Pdl. Bossi ieri sera ribadiva: bisogna andare alle elezioni comunque.''Non abbiamo paura del voto'', interviene Franceschini del Pd che in un'intervista, invoca una ''alleanza costituzionale con chi ci sta, da Vendola all'Udc''.

CASINI, BOSSI VITTIMA COLPO SOLE. MAI INSIEME - ''Non so se il simpatico Umberto e' stato vittima di un colpo di sole o ha bevuto qualche bicchiere di troppo''. Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini parlando con i giornalisti a Vibo Valentia, dove ha partecipato, insieme al deputato Roberto Occhiuto, ai festeggiamenti della Stella Maris, facendo riferimento alle dichiarazioni fatte ieri da Umberto Bossi. ''In entrambi i casi - ha aggiunto Casini - consiglierei a Bossi di evitare preoccupanti allucinazioni. Non corriamo il rischio di trovarci assieme''.

BOSSI: VOTARE IN OGNI CASO: "Berlusconi ha detto che ha un progettino da portare in Parlamento. Se lo votano bene altrimenti si va alle elezioni. Io penso che bisogna andare alle elezioni comunque". Lo ha detto il leader della Lega Umberto Bossi. "Mi sembra improbabile - ha aggiunto - che si possa andare avanti così".
''HO TELEFONATO A SILVIO MAI CON CASINI'' -
Il leader della Lega Umberto Bossi che questa sera ha parlato alla festa del Carroccio ad Alzano Lombardo, ha annunciato di aver telefonato a Berlusconi per dirgli che non accetta alcuna alleanza con Pier Ferdinando Casini. "Ho telefonato a Silvio - ha detto Bossi - e gli ho detto che non va bene. Gli ho detto guarda che con Casini noi non ci stiamo. Nomen omen, Casini uguale a casino".   "Che adesso Berlusconi cerchi di pigliare Casini prima del voto mi sembra ridicolo". Lo ha detto il leader della Lega, Umberto Bossi, a proposito delle indiscrezioni sull'intenzione di Berlusconi di cercare un'intesa con l'Udc. "I democristiani - ha detto Bossi - sono quelli che hanno rovinato il nord. Mio padre mi diceva sempre che sarebbe servito uno che dal nord andasse al sud a strozzare tutti quei delinquenti". Bossi ha quindi ribadito che se non ci sono i voti nella maggioranza "si va a votare. Altro che Dc. Se si va con Casini le riforme non si fanno più". Il leader della Lega Umberto Bossi, che alla festa del Carroccio ha detto di aver telefonato a Berlusconi per stoppare un' eventuale alleanza con Casini, ha annunciato che ribadirà il concetto a Berlusconi anche mercoledì, quando lo incontrerà sul lago Maggiore. "A Silvio - ha detto Bossi - ho spiegato che noi siamo bravi ma gli ho detto chiaro che i miei Casini non lo vogliono e che noi sappiamo dire basta". "Quindi ho detto a Silvio - ha spiegato - sappiti regolare, anche perché i voti il nord li dà alla Lega perché Casini è il male del nord".

BERLUSCONI LANCIA 'SQUADRA LIBERTA'', RADICHIAMO PARTITO - Un 'esercito' in grado di vigilare sulle oltre 60 mila sezioni elettorali ma anche in grado di radicare il partito sul territorio. E' l'obiettivo che Silvio Berlusconi, nel corso del vertice di stamani, ha dato ai responsabili dei club e dei circoli, denominando la nuova struttura 'Squadre della liberta''. La struttura, riferiscono alcuni presenti a Palazzo Grazioli, sarà gestita in stretto raccordo con Denis Verdini, coordinatore nazionale del Pdl e responsabile dell'organizzazione del partito, e sarà posta sotto la guida dei responsabili dei movimenti. Obiettivo principale delle squadre della libertà sarà quello di far sapere ai cittadini quanto fatto dal governo. Al momento vi sarebbe anche l'idea di dotare la struttura di tre coordinatori, sulla base di quanto già fatto con il Pdl. Ma, ripetono un po' tutti i partecipanti, il tutto sarebbe fatto in stretto raccordo con il partito e non in contrapposizione ad esso.

BERLUSCONI: 5 PUNTI NON TRATTABILI, PRENDERE O LASCIARE - Non accetteremo un voto sul 95% della mozione che conterra' i cinque punti programmatici, non intendiamo trattare sul 5% relativo alla giustizia. Prendere o lasciare. E' stato questo il ragionamento svolto dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso del vertice di questa mattina a Palazzo Grazioli secondo quanto riferito da diversi partecipanti.
Se Gianfranco Fini a Mirabello annuncera' di voler fondare un partito tradira' gli elettori. Ma non credo che si dimettera' da presidente della Camera. E' stato questo il ragionamento svolto dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso del vertice di questa mattina a Palazzo Grazioli secondo quanto riferito da diversi partecipanti. Berlusconi ha ribadito di non avere nessuna intenzione di farsi logorare in estenuanti trattative con i finiani. La fiducia che il governo chiederà sui cinque punti programmatici non potrà riguardare solo alcuni aspetti del programma e non gli altri, ma dovrà essere complessiva sull'intero pacchetto. Il nodo è ovviamente quello della giustizia ed in particolare sul cosiddetto processo breve che alcuni esponenti finiani hanno già detto di voler discutere. Ma il premier, ai presenti, è sembrato determinatissimo a non accettare nuove estenuanti trattative: o lo votano al cento per cento o arrivederci e grazie, è stato il suo ragionamento.

CASINI?  DOVREBBE VENIRE CON NOI - Pier Ferdinando Casini dovrebbe venire con noi, sarei contento se entrasse nella nostra squadra, anche perché lui stesso avrebbe dei vantaggi visto che come dimostrano le Regionali, con noi l'Udc prende più voti mentre con la sinistra li perde. Silvio Berlusconi durante il vertice di oggi a Palazzo Grazioli, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti, è tornato ad auspicare il ritorno dei centristi nel centrodestra.

CRESCITA LEGA NON E' PROBLEMA MA NON VORREI VOTO - Silvio Berlusconi dice di non essere affatto spaventato o preoccupato dai sondaggi che danno la Lega in forte crescita, sostenendo che il rapporto con il partito di Umberto Bossi è solido e un eventuale successo elettorale non costituirebbe un problema per il Pdl. Tuttavia - nel corso del vertice a Palazzo Grazioli, secondo quanto riferito da diversi partecipanti - il premier ha spiegato di voler evitare le elezioni e di voler terminare il mandato consegnato dagli elettori e dunque la legislatura. Ci sono tante cose da fare e il governo sta lavorando bene, ed è giusto che prosegua nel suo lavoro, ha spiegato Berlusconi ai presenti. Voglio continuare a governare per rispettare il mandato dei nostri elettori. Ad ogni modo, pur riconoscendo che i sondaggi danno il Carroccio in forte crescita, Berlusconi ha sottolineato che anche il Pdl ha buoni numeri: il partito, a suo dire, si aggirerebbe fra il 36% e il 38%.

BOCCHINO,'PRENDERE O LASCIARE'? E' LOGICA COMMERCIALE -  ''La logica del 'prendere o lasciare' non appartiene alla politica ma al commercio''. Italo Bocchino, capogruppo di Fli alla Camera, reagisce cosi' all'aut aut che il premier Silvio Berlusconi ha dato ai finiani sui 5 punti del programma approvato dal vertice Pdl. ''Se il Pdl - afferma Bocchino - considera Fini fuori da quel progetto politico, lui avra' il dovere nei confronti degli elettori di dar vita ad un nuovo soggetto politico''. Il capogruppo Fli conferma l'intenzione dei finiani di dare la fiducia al governo sui 5 punti ''senza pero' 'coartare' la nostra liberta' di approfondire alcuni temi, a partire dal processo breve''. "La logica del 'prendere o lasciare' non appartiene alla politica ma al commercio. Noi rivendichiamo - argomenta Bocchino - il diritto di sostenere il governo ma di voler approfondire alcuni argomenti che ci verranno sottoposti a partire dal processo breve fino ad aspetti legati ai processi civili pendenti". Dopo il vertice del Pdl di oggi a Palazzo Grazioni, il capogruppo di Futuro e Libertà alla Camera sostiene che "il capo del governo ha il diritto di chiedere la fiducia ma nel merito dei provvedimenti non può coartare la libertà del singolo parlamentare che, come recita la Costituzione, opera senza vincolo di mandato". Quindi Bocchino torna ad addossare al premier le responsabilità di una definitiva rottura: "La nascita dei gruppi autonomi di Fli è stata la conseguenza dell'espulsione di Fini dal Pdl per incompatibilità politica. Quindi se c'é tradimento dell'elettorato la responsabilità è di chi ha voluto cacciare il cofondatore del partito che, dinanzi agli elettori, è stato capolista numero 2 in tutte le circoscrizioni di Italia". "E' evidente - conclude Bocchino - che con la storia politica, il suo prestigio, il suo consenso Fini non può essere un apolide della politica e che se il Pdl lo considera fuori da quel progetto politico, lui avrà il dovere, nei confronti degli elettori, di dar vita ad un nuovo soggetto politico. Come sempre tutto dipenderà da Berlusconi, che dovrà scegliere tra i percorsi della politica e quelli della forza muscolare".

GASPARRI: PROCESSO BREVE È UNA NOSTRA PRIORITÀ - "Il processo breve è una nostra priorità, è già stato approvato dal Senato ed è un punto del nostro programma". Lo ha detto il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, uscendo da Palazzo Grazioli dove questa mattina si è svolto un nuovo vertice del Pdl sull'organizzazione dei club e dei circoli del partito. "Sono convinto - ha aggiunto Gasparri - che ci sarà un'ampia maggioranza sul documento programmatico approvato nel vertice di ieri. Se c'è qualcuno che volesse derogare a questo fatto, l'unica alternativa è il voto".

CICCHITTO: VERTICE PER PREPARARCI ANCHE A IPOTESI VOTO - Il vertice del Pdl, svoltosi questa mattina a palazzo Grazioli, è "di certo" servito a prepararsi all'ipotesi di voto anticipato. Lo afferma il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, uscendo da palazzo Grazioli. Secondo Cicchitto, l'incontro è servito "per prepararsi a una presenza sul territorio - spiega - nella quale ci dobbiamo misurare con la concorrenza della Lega e con operazioni di contestazione che abbiamo da questa roba, da questa nuova aggregazione di Futuro e libertà. Il Pdl, quindi, va rilanciato sul territorio in modo capillare".

DONADI, PROCESSO BREVE PRIORITA' SOLO PER DELINQUENTI - "Il processo breve è una priorità solo per Berlusconi e per i delinquenti, visto che manderebbe al macero migliaia di processi". Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi sostenendo che "questo governo travolto dagli scandali, vicino a cricche ed affaristi, protegge solo interessi particolari, che confliggono con quelli del Paese". "Pensare a Obama o alla Merkel che inchiodano i rispettivi parlamenti a discutere di processo breve - osserva Donadi - sarebbe surreale, in Italia è la sconcertante realtà. Ci auguriamo che Fli non segua il centrodestra su questa sconcezza".

CICCHITTO: E' IL MOMENTO DELLA SERIETA' NON DEI FURBI - "Non mi sembra sia il momento dei furbi, è il momento delle persone serie". Lo afferma il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, che al termine del vertice di questa mattina a Palazzo Grazioli replica alle perplessità sollevate dai finiani sulla parte del documento programmatico dedicato alla giustizia. "Abbiamo presentato i cinque punti - spiega Cicchitto - che riguardano i problemi della società italiana. Tra questi c'é anche il problema dell'uso politico della giustizia: non si può dire di essere d'accordo su alcune cose - sottolinea - e poi magari non impegnarsi sull'uso della giustizia. Noi siamo stati chiari e lo devono essere anche gli altri". Anche sul processo breve e sul cosiddetto Lodo Alfano: "C'è una riforma globale della giustizia - conclude Cicchitto - all'interno della quale c'è il processo breve. Ci vuole serietà anche su questo".

BERLUSCONI A PRANZO CON RAPPRESENTANTI CLUB E CIRCOLI - Pranzo di lavoro, a Palazzo Grazioli, per Silvio Berlusconi. Dopo il vertice di questa mattina, dedicato all'organizzazione del partito sul territorio, il Cavaliere ha proseguito la discussione a pranzo. Nella residenza romana del premier sono rimasti i rappresentanti dei club e dei circoli del Pdl. Tra questi Daniela Santanché e Michela Brambilla, Marcello Dell'Utri e Mario Valducci. Presenti anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, e il coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini.

Top News

    • 13:09
    • 09 apr
    • ROMA

    Fecondazione eterologa, cade il divieto

    La Corte Costituzionale lo hanno dichiarato illegittimo
    • 12:09
    • 09 apr
    • MILANO

    Intesa paga 294 mln 'tassa Bankitalia'

    Segue Unicredit (196), ma su parametri patrimoniali impatto soft
    • 11:40
    • 09 apr
    • VATICANO

    Papa: tacciano le armi in Siria

    Dolore per assassinio gesuita Van der Lugt e per vittime guerra
    • 10:43
    • 09 apr
    • MILANO

    Garlasco: mamma Rita, ho ancora fiducia

    E' cominciato il processo d'appello bis, Stasi è in aula
    • 09:03
    • 09 apr
    • MILANO

    Borsa: Milano apre in rialzo, +0,24%

    Identico aumento per l'indice Ftse All share
    • 09:00
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano,un morto su barcone

    Continuano sbarchi, 4.000 migranti soccorsi in ultime 48 ore
    • 07:01
    • 09 apr
    • ROMA

    Mafia, colpo a cosche in E-R

    Operazione cc regione e Crotone,13 ordinanze,sequestro da 13 mln
    • 06:36
    • 09 apr
    • ISLAMABAD

    Pakistan:bomba a mercato,almeno 15 morti

    Ordigno ad alto potenziale in zona controllata forze sicurezza
    • 01:05
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano, è allarme sbarchi

    Non bastano 80 mln Ue per Frontex. Def grazie a nostra azione
    • 00:23
    • 09 apr
    • NEW YORK

    Australia e Svezia, paradisi per giovani

    Secondo studio Usa. Italia fuori da classifica prime 30 nazioni