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Gianfranco Fini rinuncia alle 'bionde'

La passione per le immersioni alla base del sofferto stop

08 gennaio, 22:34
Fini riuncia al fumo
Fini riuncia al fumo
Gianfranco Fini rinuncia alle 'bionde'

Gianfranco Fini, si sa, per le immersioni ha una vera passione e sembra proprio che per amore del suo sport preferito abbia preso la decisione: smettere di fumare. La pratica della subacquea del resto richiede integrità respiratoria e a lungo andare il fumo, è noto, rischia di danneggiare o quantomeno limitare le prestazioni di chi ama immergersi in mare. E così deve aver ragionato anche il presidente della Camera per motivare la sua rinuncia al piacere della amate sigarette. Fini quindi, con una decisione presa poco prima di Natale, tenta l'addio alle amate 'bionde' lui che, irriducibile, per anni si è intrattenuto con deputati e giornalisti, fumatori come lui, nel cortile di Montecitorio con una sigaretta accesa, nella pausa tra una seduta e l'altra dell'aula.

LA PATTUGLIA DEI POLITICI FUMATORI

di Francesco Bongarrà

ROMA - Il presidente della Camera Gianfranco Fini rinuncia al fumo ma la pattuglia dei politici italiani amanti delle sigarette resta decisamente nutrita. Dopo il divieto introdotto dalla legge Sirchia, che ovviamente vige anche alla Camera ed al Senato, nel Transatlantico non domina più quella nuvola densa che era una costante dei giorni di seduta. Ma basta andare nel cortile d'onore di Montecitorio (dove, a differenza di Palazzo Madama, non è mai stata allestita una sala fumatori) per ritrovare nelle pause dei lavori d'Aula tutti i deputati fumatori incalliti di sigari e sigarette. Onorevoli fumatori di maggioranza ed opposizione che nei mesi invernali trovano riparo dalla pioggia in due 'gazebo' attrezzati con delle stufette e con uno schermo che consente loro di seguire i lavori dell'Assemblea mentre si godono le loro 'bionde', che possono essere acquistate nella tabaccheria della Camera, dove si trova anche un'ampia selezione di pipe, con relativi tabacchi aromatizzati.

GLI INCALLITI DELlE 'BIONDE'. Tra gli 'aficionados' delle sigarette alla Camera ci sono il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto (Pdl), ma anche il leader storico dei Radicali Marco Pannella: lui alle sue sigarette non rinuncia neanche quando è ridotto ai minimi termini dagli scioperi della fame e della sete cui si sottopone. A fumare si trovano spesso nelle pause di lavoro anche Iole Santelli (Pdl), Alessandra Siragusa (Pd) e Ileana Argentin, la deputata diversamente abile del Pd; ma anche i leghisti Manuela Dal Lago, Raffaele Volpi e Johnny Crosio, il sottosegretario Francesca Martini (anche lei della Lega) e l'ex ministro Pdl Antonio Martino. Fumatori incalliti nel Pdl sono anche Gianfranco Micciché ed il suo 'fedelissimo' Pippo Fallica. E qualche sigaretta la fuma anche Gabriele Albonetti (Pd), questore di Montecitorio.

SIGARO, CHE PASSIONE. Chi frequenta il cortile di Montecitorio sa che non vi troverà mai senza un ottimo sigaro cubano Matteo Brigandì, onorevole, avvocato, leghista nato a Messina. Ma al 'club' del sigaro a Montecitorio si ascrivono anche Rocco Buttiglione, Pier Ferdinando Casini, Mauro Libé, tutti dell'Udc (gli ultimi due preferiscono i cubani ai nazionali toscani). Al suo toscano non rinuncia Umberto Bossi: si dice che Silvio Berlusconi (non fumatore normalmente poco tollerante rispetto ai fumatori) gli manifesti amicizia permettendogli regolarmente di fumare in sua presenza. Il toscano lo fumano anche il leader del Pd Pierluigi Bersani e Leoluca Orlando dell'Italia dei Valori. Quest'ultimo smise di fumare sigarette nel 1980 dopo l'uccisione di Piersanti Mattarella, di cui era consulente alla presidenza della Regione siciliana, ma da pochi anni ha cominciato ad accendere i sigari. E sigaro, infine, anche per il segretario del Pri Nucara.

QUELLI CHE HANNO SMESSO. Sono stati in tanti i politici a dire addio alle sigarette: Da Massimo D'Alema, che ha detto addio alle sigarette dopo una 'lotta' durata anni, a Silvio Berlusconi, che ha detto addio al fumo per un 'fioretto': come lui stesso racconta, intorno ai trent'anni promise di smettere di fumare se gli fosse andato in porto il suo primo affare importante. Nel governo, ha smesso da un anno il ministro Giorgia Meloni. Ed ex fumatori sono anche Francesco Cossiga (che consente solo alla figlia di fumare in sua presenza), Giulio Andreotti, Daniela Santanché ed il capogruppo dell'Udc al Senato Giampiero D'Alia.

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