Percorso:ANSA.it > Politica > News

Finanziaria verso fiducia Pd: cazzotto in faccia

La manovra ia in discussione alla Camera

10 dicembre, 11:41
Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti
Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti
Finanziaria verso fiducia Pd: cazzotto in faccia

ROMA - Riprende oggi alla Camera la discussione generale sulla legge finanziaria. 'Mi sembra vada tutto bene', ha commentato da Bonn, dove partecipa al congresso del Partito Popolare Europeo, il presidente del Consiglio Berlusconi. Ma l'opposizione alza le barricate contro il governo, che intende porre la fiducia sulla manovra, probabilmente martedì prossimo. L'Udc chiede all'Esecutivo di "sottoscrivere un patto: ridurremo al massimo gli emendamenti - spiega Pier Ferdinando Casini - se la maggioranza non metterà la fiducia". Il Pd si rivolge direttamente a Gianfranco Fini. "Siamo in una condizione deprimente per il Parlamento - dice Pier Luigi
Bersani -, ci aspettiamo che il presidente della Camera ne  faccia valere il ruolo". I sindacati criticano invece
l'utilizzo del Tfr per coprire parte della manovra. "Polemica infondata", risponde il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi.

AULA VERSO FIDUCIA, PD: UN CAZZOTTO IN FACCIA - di Alessandra Chini - Ultima 'chiamata' delle opposizioni al governo sulla Finanziaria. In apertura dei lavori sul provvedimento approdato in Aula alla Camera Pd, Udc e Idv propongono un 'patto tra gentiluomini' al governo: ridurranno al massimo gli emendamenti se la maggioranza non metterà la fiducia. Si tratterebbe, è il ragionamento del centrosinistra, di un modo per "difendere il Parlamento", anche dopo che il lavoro in commissione si è incentrato quasi unicamente sugli emendamenti di governo e maggioranza, con le opposizioni che alla fine hanno abbandonato i lavori per protesta.

"Oggi - scandisce il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini - chiediamo al governo di sottoscrivere un patto a difesa della centralità del Parlamento e a difesa anche della maggioranza che non può appiattirsi sul governo". Il Pd si rivolge direttamente al presidente della Camera Gianfranco Fini. "Siamo in una condizione deprimente per il Parlamento - dice Pier Luigi Bersani - e ci aspettiamo che il presidente oltre a spendere i propri buoni uffici, faccia valere sostanzialmente il ruolo del Parlamento". Non solo, il leader del Pd attacca, l'atteggiamento tenuto in commissione dal governo che ha di fatto messo la fiducia sul maxi-emendamento del relatore è un "cazzotto in faccia alla discussione".

In commissione, è la risposta del ministro dell'Economia Giulio Tremonti, giunto in Aula per seguire la discussione sul provvedimento, c'é stata "una discussione anche intensa e prolungata". Il ministro, tra l'altro, oggi in Aula ha lasciato i banchi del governo proprio per andare a intrattenersi a colloquio con Bersani alla sua postazione. Interviene anche il presidente della Commissione Giancarlo Giorgetti: le regole in commissione - dice - "sono state rispettate". La fiducia, però, sembra ormai quasi scontata. Dovrebbe arrivare martedì prossimo.

Domani, infatti, dopo l'esame della proposta di legge sul made in Italy, la richiesta di arresto per il sottosegretario Nicola Cosentino e le mozioni sulle sue dimissioni, si riprenderà con la discussione generale. Venerdì dovrebbe essere votato il ddl di Bilancio e forse il primo articolo della Finanziaria. Martedì verrebbe messa la fiducia. Gli emendamenti sono qualche centinaio ma i gruppi ribadiscono la propria volontà a limitarli. In ogni caso, sottolinea il relatore della Finanziaria Massimo Corsaro "il mondo non finisce con questo provvedimento" e, in effetti, entro la fine dell'anno dovrebbe arrivare il decreto milleproroghe che dovrebbe risolvere, reintroducendo il 'diritto soggettivo' la questione del tetto all'editoria. Tema sul quale Tremonti ha rassicurato per telefono il presidente della Camera, Gianfranco Fini.

Restano i nodi dell'utilizzo del fondo sul Tfr, che vale il 33% delle coperture della manovra economica, e sulle quali scendono lancia in resta il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani e della Cisl, Raffaele Bonanni. Infine, per quanto riguarda la questione dei beni confiscati alla mafia arriva dal ministro dell'Interno Roberto, la proposta della creazione di una agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati. Nel frattempo, secondo le stime dei tecnici della Camera, la Finanziaria è arrivata a pesare 9,2 miliardi di cui 5,6 in termini di indebitamento netto.

Top News

    • 13:09
    • 09 apr
    • ROMA

    Fecondazione eterologa, cade il divieto

    La Corte Costituzionale lo hanno dichiarato illegittimo
    • 12:09
    • 09 apr
    • MILANO

    Intesa paga 294 mln 'tassa Bankitalia'

    Segue Unicredit (196), ma su parametri patrimoniali impatto soft
    • 11:40
    • 09 apr
    • VATICANO

    Papa: tacciano le armi in Siria

    Dolore per assassinio gesuita Van der Lugt e per vittime guerra
    • 10:43
    • 09 apr
    • MILANO

    Garlasco: mamma Rita, ho ancora fiducia

    E' cominciato il processo d'appello bis, Stasi è in aula
    • 09:03
    • 09 apr
    • MILANO

    Borsa: Milano apre in rialzo, +0,24%

    Identico aumento per l'indice Ftse All share
    • 09:00
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano,un morto su barcone

    Continuano sbarchi, 4.000 migranti soccorsi in ultime 48 ore
    • 07:01
    • 09 apr
    • ROMA

    Mafia, colpo a cosche in E-R

    Operazione cc regione e Crotone,13 ordinanze,sequestro da 13 mln
    • 06:36
    • 09 apr
    • ISLAMABAD

    Pakistan:bomba a mercato,almeno 15 morti

    Ordigno ad alto potenziale in zona controllata forze sicurezza
    • 01:05
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano, è allarme sbarchi

    Non bastano 80 mln Ue per Frontex. Def grazie a nostra azione
    • 00:23
    • 09 apr
    • NEW YORK

    Australia e Svezia, paradisi per giovani

    Secondo studio Usa. Italia fuori da classifica prime 30 nazioni