Percorso:ANSA.it > Mondo > News

Stupro di branco in India, findanzato rivela orrori

Ragazzo accusa polizia di inefficienza e indifferenza

06 gennaio, 09:37
Una manifestazione contro le violenze sulle donne in India
Una manifestazione contro le violenze sulle donne in India
Stupro di branco in India, findanzato rivela orrori

Orrore si aggiunge ad orrore. Mentre oggi a New Delhi si è svolta l'udienza preliminare nel processo contro gli stupratori della studentessa indiana morta per le sevizie subite, il fidanzato della ragazza ha raccontato alla France-Presse e ad un canale televisivo indiano i momenti terribili dell'aggressione e ha denunciato l'inefficienza della polizia e l'indifferenza dei passanti. Il giovane, che ha voluto mantenere l'anonimato, si trovava con Amanat il 16 dicembre scorso, quando la ragazza è stata assaltata e torturata per quasi un'ora dal branco, su un autobus notturno e vuoto di New Delhi. Il ragazzo ha tentato di difenderla, ma è stato a sua volta gravemente ferito, prima di essere gettato, insieme a lei, dal mezzo in corsa, guidato da un autista ubriaco che ha anche tentato di investirli. Per mezz'ora, i passanti hanno semplicemente ignorato la coppia sanguinante e, in particolare, la ragazza moribonda.

"Un uomo ci ha visto ma non ha nemmeno pensato di coprire con qualche vestito Amanat che era praticamente seminuda, con tutti i vestiti strappati". Il giovane ha accusato la polizia di aver perso tempo: ci sono voluti - a suo dire - un'ora e mezzo per trasportare la coppia in ospedale. "Per chi si trova in punto di morte, ogni minuto é prezioso", ha osservato. Amanat, dopo 13 giorni di agonia, è spirata il 29 dicembre a Singapore, dove era stata nel frattempo trasferita e dove i medici non sono riusciti a salvarla. Sei persone sono state arrestate: uno di loro è un diciassettenne, che dovrà essere giudicato da un tribunale per i minori.

Gli altri cinque sospettati sono uomini dai 19 ai 35 anni e contro di loro si è già aperto il processo davanti alla corte del distretto di Saket nel sud della capitale. Il loro giudice sarà una donna, Namrita Aggarwal, a meno che il procedimento non passi ad un altro grado giudiziario per accelerarne i tempi. L'efferatezza dello stupro ha scosso e sconvolto un Paese, dove la violenza maschile sulle donne rientra nella normalità quotidiana. "Che posso dire? - afferma il fidanzato -. Non si dovrebbe mai vedere la crudeltà che ho visto". Come lui la pensano i milioni di persone , donne e uomini, scesi in questi giorni in piazza per ricordare Amanat e per chiedere giustizia per lei e per tutte le donne violentate.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Top News

    • 13:09
    • 09 apr
    • ROMA

    Fecondazione eterologa, cade il divieto

    La Corte Costituzionale lo hanno dichiarato illegittimo
    • 12:09
    • 09 apr
    • MILANO

    Intesa paga 294 mln 'tassa Bankitalia'

    Segue Unicredit (196), ma su parametri patrimoniali impatto soft
    • 11:40
    • 09 apr
    • VATICANO

    Papa: tacciano le armi in Siria

    Dolore per assassinio gesuita Van der Lugt e per vittime guerra
    • 10:43
    • 09 apr
    • MILANO

    Garlasco: mamma Rita, ho ancora fiducia

    E' cominciato il processo d'appello bis, Stasi è in aula
    • 09:03
    • 09 apr
    • MILANO

    Borsa: Milano apre in rialzo, +0,24%

    Identico aumento per l'indice Ftse All share
    • 09:00
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano,un morto su barcone

    Continuano sbarchi, 4.000 migranti soccorsi in ultime 48 ore
    • 07:01
    • 09 apr
    • ROMA

    Mafia, colpo a cosche in E-R

    Operazione cc regione e Crotone,13 ordinanze,sequestro da 13 mln
    • 06:36
    • 09 apr
    • ISLAMABAD

    Pakistan:bomba a mercato,almeno 15 morti

    Ordigno ad alto potenziale in zona controllata forze sicurezza
    • 01:05
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano, è allarme sbarchi

    Non bastano 80 mln Ue per Frontex. Def grazie a nostra azione
    • 00:23
    • 09 apr
    • NEW YORK

    Australia e Svezia, paradisi per giovani

    Secondo studio Usa. Italia fuori da classifica prime 30 nazioni