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Siria, in migliaia fuggono in Libano

Venerdì riunione urgente del Consiglio sui diritti umani dell'Onu

29 aprile, 15:41
Manifestazioni in Siria
Manifestazioni in Siria
Siria, in migliaia fuggono in Libano

WADI KHALED (Libano, confine con la Siria), 28 apr - Tra 2.500 e 3.000 persone, soprattutto donne e bambini, sono fuggite in Libano dalla Siria nelle ultime 24 ore varcando il confine nella zona di Wadi Khaled (nord). Lo ha detto all'ANSA il sindaco, Mashur Salim. La gente, ha detto il sindaco, fugge da un villaggio al dila' del confine, Tal Kalakh, e racconta di carri armati, esplosioni e feriti nelle strade. I profughi sono stati smistati in case nella valle libanese di Wadi Khaled.

30 DEL PARTITO BAATH SI DIMETTONO PER PROTESTA - Una trentina di appartenenti al partito Baath, al potere in Siria, si sono dimessi per protestare contro le ''pratiche dei servizi di sicurezza''. Lo si apprende da un comunicato dei dimissionari.
 
SI DIMETTONO 200 MEMBRI BAATH IN PROVINCIA DARAA - Duecento esponenti del Baath, in partito al potere in Siria, si sono dimessi in massa per protestare contro la violenta repressione delle proteste nella citta' di Daraa, uno degli epicentri delle contestazioni contro il regime di Damasco. E' quanto emerge da una dichiarazione firmata dai diretti interessati di cui l'agenzia Reuters e' entrata in possesso.

DIPLOMAZIA AL LAVORO - I governi di Italia, Francia, Spagna, Germania e Gran Bretagna hanno deciso una convocazione coordinata degli ambasciatori della Siria accreditati nei loro rispettivi Paesi. Lo riferiscono le autorita' francesi. La convocazione dell'ambasciatore di Siria in Francia, per condannare la repressione delle manifestazioni da parte del regime di Damasco, si iscrive ''nel quadro di un'iniziativa coordinata con il Regno Unito, la Germania, la Spagna e l'Italia'', ha detto a Parigi il portavoce del ministero degli esteri francese Bernard Valero. ''La Francia, nel quadro di questa iniziativa coordinata con il Regno Unito, la Germania, la Spagna e l'Italia, ha convocato il 27 aprile presso il ministero degli affari esteri ed europei, Lamia Chakkour, ambasciatrice di Siria a Parigi'' ha spiegato Valero che poco prima aveva annunciato la convocazione della diplomatica siriana, a cui Parigi intende rivolgere una ''ferma condanna per l'escalation della repressione contro la popolazione''

CONSIGLIO DIRITTI UMANI ONU CONVOCA RIUNIONE URGENTE
- Il Consiglio per i diritti umani dell'Onu terra' venerdi' una sessione speciale sulla situazione il Siria, una decisione presa dopo che un numero sufficiente di stati membri ha appoggiato la richiesta per la riunione che era stata avanzata dagli Usa. Lo si legge oggi in un comunicato dell'Onu diffuso a Ginevra. Gli Stati Uniti avevano chiesto una riunione urgente del forum, con base a Ginevra, cui aderiscono 47 paesi, richiesta appoggiata da 16 di questi compresi Gran Bretagna e Francia, ma nessun paese arabo. Per convocare una sessione speciale del Consiglio e' necessaria l'adesione di almeno un terzo degli stati membri.

UE: TUTTE OPZIONI SUL TAVOLO, ANCHE SANZIONI - L'Unione europea si prepara a prendere iniziative nei confronti della Siria in una riunione degli ambasciatori, venerdi' prossimo a Bruxelles, a seguito delle repressioni violente di manifestanti pacifici. ''Tutte le opzioni sono sul tavolo'' ha detto Michael Mann, il portavoce dell'Alto rappresentante per la Politica estera, Catherine Ashton, rispondendo alle domande dei giornalisti sulle ipotesi di imporre sanzioni al regime di Damasco. ''La questione della Siria - ha aggiunto Mann - e' nell'agenda di una riunione venerdi' del Comitato politico di sicurezza del Consiglio'' (che riunisce gli ambasciatori dell'Ue, ndr). ''Iniziative concrete possono essere prese molto rapidamente'' ha aggiunto il portavoce, ricordando comunque che ''per prendere eventuali misure occorre il consenso dei 27 Stati membri''.

FRATTINI: UE DISCUTA DI SANZIONI CONTRO REGIME - Italia e Francia chiedono all'Unione europea che al vertice di maggio si discuta di ''sanzioni'' contro il ''regime siriano''. Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini in audizione presso le commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato. ''Sono stato io il primo ieri assieme al ministro degli Esteri francese Juppe' a chiedere un'inchiesta indipendente dell'Onu'' sulle stragi in Siria e ''che l'Ue a maggio discuta di sanzioni al regime siriano'', ha spiegato Frattini rispondendo ad una sollecitazione del leader dell'Udc Pierferdinando Casini.
L'ambasciatore siriano a Roma e' stato convocato alla Farnesina. Lo ha riferito il ministro degli Esteri Franco Frattini spiegando di aver dato disposizioni in questo senso. Il diplomatico siriano sara' ricevuto tra oggi e domani dal segretario generale del Ministero, Giampiero Massolo.

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