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Orrore senza fine, nel 2011 scoperta in Austria fossa comune

22 gennaio, 09:49
Esumati resti vittime nazismo trovate in Austria
Esumati resti vittime nazismo trovate in Austria
Orrore senza fine, nel 2011 scoperta in Austria fossa comune
Nazismo orrore senza fine. A quasi 70 anni di distanza dall'Olocausto continuano ad emergere dettagli e testimonianze di quel periodo terribile. Nel gennaio dello scorso anno vennero alla luce in Tirolo di circa 220 persone, vittime probabilmente di un programma di eutanasia nazista. I corpi, che furono esumati a marzo, rientrarono in un progetto di studio della durata di due anni. Obbiettivo del progetto sara' identificare i corpi e accertare la causa del decesso.
 
LA SCOPERTA La macabra scoperta e' avvenuta durante i lavori di ampliamento dell'ospedale regionale di Hall, vicino al capoluogo Innsbruck. Il cimitero si trova nell'area del reparto di psichiatria. Gli scavi non erano ancora iniziati e il piano edilizio e' stato poi fermato. ''Possiamo gia' affermare che non tutti i 220 morti furono vittima dell'eutanasia nazista'', ha detto lo storico Oliver Seifert, precisando che alcuni potrebbero essere morti per denutrizione o cause naturali. Almeno 360 persone del reparto psichiatrico di Hall erano state portate durante il nazismo in istituti per essere uccise. Dopo la chiusura ufficiale del programma di eutanasia nell' agosto 1941 le uccisioni avvenivano nei singoli ospedali per incuria, denutrizione e overdose di medicinali. ''Probabilmente il cimitero dell'ospedale di Hall fu fatto nell'ottobre del 1942 dato che esistevano dei piani di allestire una stazione di eutanasia'' (mai realizzati), ha detto il vice direttore dell'ospedale, Christian Haring.
 
''Negli ultimi anni della guerra si riscontra comunque un drastico aumento di morti nell'ospedale di Hall, 30 solo nel marzo 1945'', ha aggiunto, precisando che si sapeva dell'esistenza del cimitero ma non in collegamento col nazismo. Solo quando e' stato trovato un elenco delle tombe il legame fu chiaro. L'elenco contiene infatti varie informazioni che sollevarono il sospetto che nel cimitero si trovassero vittime dell'eutanasia nazista. ''Piu' o meno allo stesso tempo era cominciato il progetto di ampliamento edilizio sul perimetro del reparto psichiatrico e presto fu chiaro che il cimitero era li''', ha precisato Seifert.
 
IL PROGRAMMA NAZISTA IN AUSTRIA - La Germania nazista, che nel 1938, con l'Anschluss, annesse l'Austria , pratico' nel quadro dei programmi di eutanasia uccisioni in massa di persone giudicate inferiori perche' portatrici di handicap fisici o psichici. Migliaia furono uccise nelle camere a gas nella stazione di eutanasia nel Castello di Hartheim vicino Linz (Alta Austria). Almeno 360 furono mandate alla morte dall'ospedale di Hall prima della chiusura ufficiale del programma di eutanasia nel '41. Successivamente le uccisioni avvenivano in modo disparato, facendo morire di fame i pazienti, abbandonandoli a se stessi o somministrando loro dosi eccessive di medicinali. ''Questa fase di 'eutanasia selvaggia' fra il 1942 e il 1945 e' stata studiata molto superficialmente'', ha detto Seifert, aggiungendo che ora e' il momento di cambiare. ''Questo capitolo buio della storia deve ora essere attentamente esaminato e chiarito'', ha detto da parte sua anche il governatore del Tirolo, Guenther Platter. Secondo uno studio di storici dell'Universita' di Innsbruck sulla 'Sterilizzazione forzata e l'eutanasia nazista in Tirolo, Sudtirolo e Vorarlberg', circa 3.000 persone nelle tre regioni, furono denunciate fino al 1945 per 'malattie ereditarie'. Nell'ambito dell'agghiacciante programma di eutanasia nazista, secondo uno studio di storici dell'Universita' di Innsbruck sulla 'Sterilizzazione forzata e l'eutanasia nazista in Tirolo, Sudtirolo e Vorarlberg', circa 3.000 persone, fra le tre regioni, furono denunciate fino al 1945 per presunte 'malattie ereditarie' fra le quali i nazisti includevano anche quelle mentali. Fra il 1940 e il 1945 oltre 700 adulti e bambini con handicap furono deportati. Nello stesso periodo almeno 400 persone furono sterilizzate con la forza. E' possibile quindi che fra i resti resti scoperti vi siano anche quelli di sudtirolesi. Fino a pochi anni fa, infatti, in Alto Adige, in assenza di una clinica psichiatrica vera e propria, i malati venivano ricoverati o in una casa di cura di Pergine in Trentino, o proprio a Hall in Tirolo. Il periodo delle denunce va dal '38 al '45. Il personale sanitario era obbligato a denunciare i casi riscontrati. Se ne occupavano poi i Tribunali per le malattie ereditarie (uno era a Innsbruck) che potevano disporre il ricovero coatto. Il regime aveva previsto anche ad Hall un centro per eliminare queste persone e anche un un programma di eutanasia con iniezioni letali. Nessuno dei due piani fu realizzato, ma gli storici sospettano da anni che durante il nazismo centinaia di persone siano state fatte morire di fame ad Hall.
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