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Israele-Libano, oggi Consiglio sicurezza israeliano

Secondo le tv, le vittime sono tre soldati libanesi e un alto ufficiale israeliano

04 agosto, 10:20
Scontri armati tra soldati israeliani e libanesi
Scontri armati tra soldati israeliani e libanesi
Israele-Libano, oggi Consiglio sicurezza israeliano

GERUSALEMME  - Il consiglio di sicurezza israeliano si riunirà oggi per discutere delle ripercussioni degli scontri di ieri alla frontiera libanese, nel corso dei quali tre libanesi e un ufficiale israeliano sono rimasti uccisi. Lo ha reso noto un alto responsabile che ha voluto rimanere anonimo.

"Il consiglio di sicurezza si riunirà mercoledì mattina per discutere delle conseguenze degli attacchi, la cui responsabilità ricade sul governo libanese - ha detto la fonte -. E' evidente che il governo libanese è doppiamente responsabile: l'attacco contro i nostri soldati è avvenuto mentre si trovavano in territorio israeliano e sono i militari libanesi che hanno aperto il fuoco, costringendoci a reagire".

AHMADINEJAD, E' 'AGGRESSIONE' ISRAELE - In una telefonata avuta ieri sera con il collega libanese, Michel Suleiman, il presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad ha condannato quella che ha definito "l'aggressione di Israele al Libano", sottolineando che "la comunità internazionale deve reagire". Lo riferisce oggi la televisione iraniana in inglese PressTv.

"La nazione iraniana sarà sempre al fianco del coraggioso popolo e del governo del Libano", ha aggiunto Ahmadinejad. L'Iran, insieme con la Siria, è il principale sponsor delle milizie sciite dell'Hezbollah (Partito di Dio) in Libano, fra le forze più temute da Israele lungo i suoi confini, ma che si sono tenute fuori dagli scontri di ieri. "L'attacco israeliano al Libano indica la disperazione del regime sionista e la sua disorganizzazione, e la comunità internazioale deve reagire a questa aperta aggressione", ha detto Ahmadinejad. Secondo il presidente iraniano gli incidenti avvenuti ieri al confine tra Israele e Libano sono la prova che "il regime sionista non vuole la pace, ma guarda ai problemi da una posizione di dominio e potere e intende indebolire la posizione del mondo arabo, e tutto questo deriva dalla sua impotenza". Ahmadinejad ha aggiunto che Israele si trova a far fronte ad "una crisi di legittimità". Più volte negli ultimi giorni Ahmadinejad ha affermato che Israele si prepara ad attaccare "due Paesi arabi della regione amici dell'Iran".

TRUPPE ISRAELIANE SU LUOGO SCONTRO - Un forte spiegamento di truppe israeliane, col sostegno di blindati, hanno protetto oggi i lavori di sradicamento di un albero nel sito sul confine col Libano, teatro ieri di una aspro scontro costato la vita di due soldati e di un civile libanese e di un alto ufficiale israeliano. Gli scontri erano cominciati dopo che un'unità militare israeliana aveva cominciato i lavori per sradicare un albero che ostruiva la visione, secondo Israele sul suo versante del confine. In seguito agli scontri i lavori erano stati interrotti e sono stati completati questa mattina, ma questa volta con la protezione di un forte spiegamento militare che, secondo la radio delle forze armate, ha anche il fine di rivolgere un "chiaro messaggio" al Libano.

BEIRUT RISPONDERA' AD OGNI AGGRESSIONE - Il Libano risponderà ad ogni nuova aggressione israeliana: è quanto ha detto oggi un portavoce dell'esercito all'Afp dopo informazioni sulla presenza di truppe israeliana alla frontiera all'indomani dei sanguinosi scontri di ieri tra soldati israeliani e libanesi. "La risposta sarà la stessa nei confronti di qualsiasi aggressione alla frontiera con il Libano", ha aggiunto un portavoce precisando "ogni aggressione sarà gravida di conseguenze". Un forte spiegamento di truppe israeliane al confine ha accompagnato questa mattina i lavori di sradicamento di un albero che a giudizio di Israele ostruiva la visuale alla frontiera e che ieri è stato all'origine degli scontri.

FRATTINI: GRAVE, SPERIAMO SCONTRO ISOLATO - "Ci auguriamo che si tratti di uno scontro isolato" e che "entrambe le parti abbiano l' intenzione di ridimensionare lo scontro che rimane grave e molto preoccupante". Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini, riferendo in Aula alla Camera sugli scontri tra Israele e Libano.

UNIFIL, ISRAELIANI ERANO SU LORO LATO CONFINE - Si trovava in territorio israeliano l'albero che i militari di Tel Aviv volevano sradicare ieri con un'azione che ha poi innescato i violenti scontri con l'esercito libanese. Lo riferisce l'Unifil, la forza Onu schierata nel sud del Libano.

(di Lorenzo Trombetta)

BEIRUT - Dopo oltre trent'anni gli eserciti israeliano e libanese sono tornati a confrontarsi direttamente a ridosso della Linea Blu di demarcazione tra i due Paesi, mentre il movimento sciita armato Hezbollah, che non e' rimasto coinvolto nei combattimenti, ha assicurato che se i soldati libanesi dovessero essere aggrediti di nuovo la Resistenza islamica non rimarra' con le mani in mano. Nessuno dei circa 2.000 caschi blu italiani schierati in Libano nell'ambito della missione Onu (Unifil) e' stato coinvolto negli scontri, nei quali sono stati uccisi due soldati e un giornalista libanesi, e un tenente-colonnello israeliano. Tutto e' cominciato intorno a mezzogiorno, quando alcuni soldati israeliani aiutati da una gru hanno tentato di sradicare alcuni alberi cresciuti a ridosso del reticolato elettrificato eretto da Tsahal dopo il ritiro dal sud del Libano nel 2000. Come ha affermato il comandante del contingente italiano dell'Unifil, il generale Giuseppenicola Tota, gli israeliani volevano eliminare gli arbusti per ''installare delle telecamere'' lungo la frontiera provvisoria. ''Sono intervenuti i soldati libanesi ed e' cominciato lo scambio di colpi di arma da fuoco''. La scaramuccia e' poi degenerata in un piu' esteso attacco aereo e d'artiglieria israeliano alle postazioni libanesi sulle colline di Adaysse e Tayybe e in una prolungata sparatoria lungo la strada Adaysse-Kfar Kila. In alcuni tratti la Linea Blu e' sovrapposta al segmento del reticolato israeliano, mentre altrove i due tracciati sono distanti fino a qualche decina di metri fra loro. A Beirut sostengono che i militari israeliani hanno superato la Linea Blu e che quindi hanno violato la risoluzione Onu n.1701, con cui erano state interrotte le ostilita' nell'agosto 2006. Da Israele affermano invece che la loro pattuglia e' rimasta all'interno del territorio da loro controllato, che l'attivita' di stamani era stata concordata con la missione Onu e che era persino coordinata con i caschi blu. Dal comando centrale di Unifil per ora non si pronunciano ne' sull'esatta posizione della Linea Blu in quel settore ne' se l'azione israeliana fosse in effetti concordata. In attesa di chiarimenti, rimane il fatto che nelle tre ore di combattimenti, durante i quali Israele ha impiegato caccia F-16 ed elicotteri Apache, i guerriglieri del movimento sciita filo-iraniano Hezbollah non sono intervenuti. ''Siamo sempre stati in stretto contatto con i vertici dell'esercito'', ha detto il sayyid Hasan Nasrallah, leader di Hezbollah parlando in serata in collegamento video in occasione del quarto anniversario della ''Vittoria divina'' contro Israele nel 2006. ''Eravamo pronti a intervenire ma abbiamo atteso gli sviluppi degli eventi e poi, grazie a Dio, gli scontri sono terminati''. ''Ma sia chiaro che se l'esercito libanese dovesse subire una nuova aggressione la Resistenza islamica (l'ala armata del Partito di Dio) non rimarra' in silenzio, ma agira''', ha assicurato il leader sciita.

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