Percorso:ANSA.it > Mondo > News

Il figlio rientra in Italia, ma il padre ortopedico resta

21 gennaio, 15:35

dell'inviato Vincenzo Sinapi

PORT AU PRINCE - Di medici ortopedici c'é bisogno, di questi tempi ad Haiti. Uno di questi è italiano, vive e lavora da molti anni a Port au Prince e adesso non se la sente di andare via. "Non posso". E così, quando gli è stato offerto di essere rimpatriato, ha detto di no. Suo figlio, minorenne, sabato prossimo salirà sull'aereo che lo riporterà in Italia, dagli altri suoi familiari. Il padre, però, resta qui. La sua storia la raccontano all'ospedale da campo della Protezione Civile, che l'ortopedico italiano che non vuole lasciare Haiti frequenta.

Anche lì dà una mano e Dio sa quanto i venti medici e infermieri del gruppo d'emergenza chirurgica di Pisa ne hanno bisogno. Sono in tanti a prendere letteralmente d'assedio i due ospedali 'italiani' nel cuore di Port au Prince: il pediatrico, gestito dalla Fondazione Rava e il Pma, che sta per Posto medico avanzato, messo su dalla Protezione Civile. Tante storie, tutte eguali. "Ero a cena". "Ero al lavoro". "Camminavo per strada e a un tratto m'é caduto un palazzo addosso" dice una ragazzina, distesa su una barella, sotto un patio in attesa che arrivi il suo turno. Sono le storie di ogni tragedia, "ma questa volta una differenza con gli altri terremoti c'é stata", dice Giuseppe Arcidiacono, capo del team di chirurghi italiani, uno che è sceso in campo dopo i sismi più terribili, dall'Iran alla Cina. Che differenza? "E' che qui i casi di ferite già infette sono tantissimi. I pazienti ce li portano tardi, chissà da dove e noi, certo, facciamo il possibile, ma non sempre si riesce ad evitare l'amputazione. E molte vittime, purtroppo, sono bambini. In genere si tratta di una gamba, oppure di un piede".

"La nostra è una corsa contro il tempo per evitare che le infezioni diventino così gravi da rendere necessario l'amputazione dell'arto. Un'amputazione, in questi casi, che è l'unico modo per salvare la vita", spiega Rosario Chiarenza, del Dipartimento della Protezione Civile, un altro che di sciagure ne ha viste a bizzeffe. Gli italiani, per questa gente, stanno facendo molto: altri due aerei della Cooperazione della Protezione Civile sono in arrivo con letti, tende, medicine, purificatori di acqua e tutto quello che serve per potenziare le prestazioni sia dell'ospedale pediatrico che di quello da campo, ma la gente che preme, là fuori, è davvero tantissima. Molti, poi, non si curano. Petionville, un tempo il quartiere residenziale di Port au Prince, era oggi un bazar affollato di mercanti improvvisati che mettevano in vendita anche le poche cose che gli sono rimaste. Per terra, in mezzo ai rifiuti e al traffico senza controllo, tanti quelli che hanno i segni lasciati dal sisma. Bende sporche, marroni, e sotto una ferita che - quando arrivano in ospedale, magari quello degli italiani - sarà ormai troppo tardi".

Top News

    • 13:09
    • 09 apr
    • ROMA

    Fecondazione eterologa, cade il divieto

    La Corte Costituzionale lo hanno dichiarato illegittimo
    • 12:09
    • 09 apr
    • MILANO

    Intesa paga 294 mln 'tassa Bankitalia'

    Segue Unicredit (196), ma su parametri patrimoniali impatto soft
    • 11:40
    • 09 apr
    • VATICANO

    Papa: tacciano le armi in Siria

    Dolore per assassinio gesuita Van der Lugt e per vittime guerra
    • 10:43
    • 09 apr
    • MILANO

    Garlasco: mamma Rita, ho ancora fiducia

    E' cominciato il processo d'appello bis, Stasi è in aula
    • 09:03
    • 09 apr
    • MILANO

    Borsa: Milano apre in rialzo, +0,24%

    Identico aumento per l'indice Ftse All share
    • 09:00
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano,un morto su barcone

    Continuano sbarchi, 4.000 migranti soccorsi in ultime 48 ore
    • 07:01
    • 09 apr
    • ROMA

    Mafia, colpo a cosche in E-R

    Operazione cc regione e Crotone,13 ordinanze,sequestro da 13 mln
    • 06:36
    • 09 apr
    • ISLAMABAD

    Pakistan:bomba a mercato,almeno 15 morti

    Ordigno ad alto potenziale in zona controllata forze sicurezza
    • 01:05
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano, è allarme sbarchi

    Non bastano 80 mln Ue per Frontex. Def grazie a nostra azione
    • 00:23
    • 09 apr
    • NEW YORK

    Australia e Svezia, paradisi per giovani

    Secondo studio Usa. Italia fuori da classifica prime 30 nazioni