Percorso:ANSA.it > Economia > News

Frena 'emorragia' negozi, in 2 mesi aperti oltre 7mila

Dati Confesercenti, primo saldo positivo da 2012, meglio al Nord

29 luglio, 16:26
Crisi:frena 'emorragia' negozi,in 2 mesi aperti oltre 7mila
Crisi:frena 'emorragia' negozi,in 2 mesi aperti oltre 7mila
Frena 'emorragia' negozi, in 2 mesi aperti oltre 7mila

ROMA - Rallenta l'emorragia di negozi e piccole botteghe al dettaglio che tra maggio e giugno tornano, per la prima volta dal 2012, a registrare un saldo positivo tra chiusure e aperture (+1.422), grazie soprattutto alla vitalità del Nord Italia. Sono i dati dell'Osservatorio Confesercenti che nel terzo bimestre 2013 rileva un 'piccolo boom' di aperture: 7.546 nuove imprese, +88% rispetto a marzo-aprile (4.014). Da inizio 2013 hanno però chiuso senza essere sostituite 11.328 imprese.

Si tratta, secondo Confesercenti, di un ''esile '' segnale di ripresa, un 'tesoretto' di nuove imprese da non affossare con un eccesso di ''tasse e burocrazia''. All'incremento di aperture non corrisponde, infatti, un'inversione di tendenza delle chiusure della stessa intensità. Nel terzo bimestre, secondo i dati dell'Osservatorio, le cessazioni del commercio al dettaglio sono state 6.124, solo il 12% in meno rispetto al periodo marzo-aprile. Certo, niente rispetto al 'buco nero' del primo bimestre, quando a chiudere i battenti erano stati più del doppio degli esercizi, 13.775, compensati da appena 3.992 nuove aperture. E se il saldo è positivo sia per il commercio al dettaglio alimentare (1.191 iscrizioni e 924 cessazioni) sia per la distribuzione no-food (6.355 aperture contro 5.200 chiusure), ad essere più in difficoltà resta il settore moda, uno dei più colpiti dalla crisi dei consumi, che a maggio e giugno segna ancora un saldo negativo, anche se minimo, di 132 unità, portando il saldo totale dall'inizio dell'anno ad un 'rosso' di quasi 4mila negozi.

Il saldo positivo, peraltro, anche se la piccola ripresa sfiora tutte le aree del Paese, è da imputare soprattutto al Nord Italia, che registra un saldo positivo di 1.044 aziende, il 73% del saldo complessivo. Ancora al palo, invece Centro e Sud: nonostante anche in queste aree il saldo tra iscrizioni e cessazioni dei imprese nel commercio al dettaglio sia positivo, la variazione è ancora molto esigua: +218 per il Centro, appena 160 aziende in più per le regioni del Mezzogiorno. A determinare il ritardo di queste due aree dell'Italia è il persistere dell'emorragia delle imprese: le cessazioni del centro sud sono state 4.908 (1.991 al centro, 2.997 nel sud Italia), circa l'80% delle cancellazioni totali registrate in Italia nei due mesi di maggio e giugno.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Top News

    • 13:09
    • 09 apr
    • ROMA

    Fecondazione eterologa, cade il divieto

    La Corte Costituzionale lo hanno dichiarato illegittimo
    • 12:09
    • 09 apr
    • MILANO

    Intesa paga 294 mln 'tassa Bankitalia'

    Segue Unicredit (196), ma su parametri patrimoniali impatto soft
    • 11:40
    • 09 apr
    • VATICANO

    Papa: tacciano le armi in Siria

    Dolore per assassinio gesuita Van der Lugt e per vittime guerra
    • 10:43
    • 09 apr
    • MILANO

    Garlasco: mamma Rita, ho ancora fiducia

    E' cominciato il processo d'appello bis, Stasi è in aula
    • 09:03
    • 09 apr
    • MILANO

    Borsa: Milano apre in rialzo, +0,24%

    Identico aumento per l'indice Ftse All share
    • 09:00
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano,un morto su barcone

    Continuano sbarchi, 4.000 migranti soccorsi in ultime 48 ore
    • 07:01
    • 09 apr
    • ROMA

    Mafia, colpo a cosche in E-R

    Operazione cc regione e Crotone,13 ordinanze,sequestro da 13 mln
    • 06:36
    • 09 apr
    • ISLAMABAD

    Pakistan:bomba a mercato,almeno 15 morti

    Ordigno ad alto potenziale in zona controllata forze sicurezza
    • 01:05
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano, è allarme sbarchi

    Non bastano 80 mln Ue per Frontex. Def grazie a nostra azione
    • 00:23
    • 09 apr
    • NEW YORK

    Australia e Svezia, paradisi per giovani

    Secondo studio Usa. Italia fuori da classifica prime 30 nazioni