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Bollette gas giù da aprile: risparmio di 90 euro l'anno

Autority annuncia un calo complessivo del 6-7%

19 gennaio, 18:52
Una cucina a gas
Una cucina a gas
Bollette gas giù da aprile: risparmio di 90 euro l'anno

Già da aprile le bollette del gas inizieranno a diminuire per effetto dei nuovi meccanismi di aggiornamento che l'Autorità per l'energia si appresta a introdurre. Lo spiega all'ANSA la stessa Autorità, secondo cui il decremento complessivo sarà del 6-7%, con un risparmio di circa 90 euro su base annua.

L'Authority conferma così l'imminente approvazione di un nuovo documento sulla riduzione dei prezzi della materia prima gas. Il nuovo meccanismo consentirà un'azione "molto incisiva" a beneficio di famiglie e piccoli consumatori, proseguendo nel percorso già avviato dal 2011 per contenere le bollette e trasferire i benefici derivanti dalla maggiore concorrenza sui mercati all'ingrosso e dall'avvicinamento dei prezzi italiani a quelli Ue, reso possibile anche grazie all'istituzione da parte dell'Autorità del mercato di bilanciamento, in grado di fornire un prezzo 'spot' non più legato a contratti di lungo periodo. Per l'energia elettrica, ricorda l'Autorità, le bollette sono già diminuite dell'1,4% con una minore spesa di 7 euro a famiglia mentre la forbice di prezzi dell'elettricità con gli altri paesi europei si sta attenuando. "Occorre quindi proseguire con le riforme avviate, in costante raccordo con le associazioni dei consumatori, nel comune intento di tutelare i clienti finali", conclude l'organismo di controllo.

CONSUMATORI, IN 2 ANNI TARIFFE +23,7% - In due anni le tariffe del gas sono aumentate del 23,7%, mentre i prezzi del metano sul mercato internazionale nello stesso periodo sono diminuiti del 20%. E' quanto denunciano Adusbef e Federconsumatori, ricordando che solo il 37,4% della fattura delle famiglie riguarda la materia prima, mentre il 62,6% è riferito a oneri di altro tipo (distribuzione, trasporto, assicurazioni etc). Per questo le due associazioni chiedono un blocco totale biennale di prezzi e tariffe, "per contribuire a uscire dalla recessione".

Le due associazioni dei consumatori accusano direttamente l'Autorità per l'Energia, che è l'organismo a cui è affidata la definizione delle tariffe per il mercato vincolato, vale a dire la grande maggioranza delle famiglie. Secondo Adusbef e Federconsumatori, infatti, "le Autorità indipendenti, istituite per legge con la finalità di tutelare interessi di particolare rilevanza, quali i servizi diffusi di pubblica utilità, come il gas e l'energia, invece di salvaguardare anche i diritti e gli interessi dei consumatori e delle famiglie, si fanno influenzare da monopoli ed oligopoli, assecondando i loro esclusivi desiderata". A riprova, le due associazioni ricordano che "negli ultimi due anni il prezzo del metano sui mercati internazionali è sceso del 20%, ma l'Autorità per il Gas e l'Energia, invece di deliberare tali diminuzioni sulle bollette di 26 milioni di famiglie e quattro milioni di piccole e medie imprese, ha provveduto a continui salassi, con rincari pari al 23,7%, più di 4 volte l'inflazione, generando una perdita del potere di acquisto ad esclusivo vantaggio dei gestori". Infatti "tra costi occulti delle bollette del gas, incrementi, Iva, accise, addizionali ed altre varie voci, i consumatori, costretti a pagare perfino un'assicurazione aggiuntiva che ammonta ad 800 milioni di euro, per salvaguardare i contratti delle imprese, che continuano a tenere occultati i costi reali pagati all'ingrosso, subiscono un vero salasso". Adusbef e Federconsumatori prendono in esame una bolletta tipo, analizzandone tutte le voci di spesa, e concludono che nel biennio ha subito un rincaro pari a 44 euro nel 2011 e 32 euro nel 2012, per un aggravio di 76 euro per ognuna delle famiglie ed oneri complessivi di 2,4 miliardi di euro: secondo i consumatori, invece, "con un'Authority meno dipendente dagli interessi dei gestori, doveva diminuire di 23 euro nel 2011 e di 18 nel 2012, con un risparmio di 41 euro a famiglia". Quindi, "per offrire sollievo a famiglie i cui redditi sono stati falcidiati da aumenti, rincari e ritocchini, di 2.200 euro nel 2012, di 1.500 nel 2013, chiedono l'impegno dei partiti a congelare per un biennio tutti i rincari di prezzi e tariffe, per contribuire ad uscire dalla recessione dando impulso a ripresa economica con una maggiore capacità di spesa dei consumatori".

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