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Crisi: presidente tedesco firma trattato Esm

13 settembre, 18:06
I giudici
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Crisi: presidente tedesco firma trattato Esm

BERLINO - Il presidente tedesco Joachim Gauck ha firmato il Trattato che istituisce il fondo salva-Stati Esm e il fiscal compact. E' quanto riferisce la sua portavoce.

di Enrico Tibuzzi

BRUXELLES - Via libera della Corte Costituzionale tedesca al fondo salva-Stati permanente Esm. La tanto attesa luce verde dei giudici di Karlsruhe e' finalmente arrivata e l'Europa, che vede cosi' completarsi la costruzione del famoso 'bazooka' (o scudo che dir si voglia) anti-spread da circa 700 miliardi di euro, ha tirato un sospiro di sollievo.

''Oggi e' una buona giornata per la Germania e l'Europa'', e' stato dato un ''segnale forte'' all'Ue, e' stato il commento della cancelliera Angela Merkel. ''E' un'ottima notizia - ha osservato il presidente del Consiglio Mario Monti - perche' rimuove l'ultimo ostacolo per l'entrata in vigore dell'Esm e del 'Fiscal compact''', ovvero il Patto di bilancio. La Corte tedesca ha fissato una sola condizione che, a parere di Monti, non e' pero' destinata a impattare sui mercati: un eventuale, futuro aumento del contributo tedesco, ora fissato in 190 miliardi di euro (pari a una quota del 27,14% del capitale), dovra' prima essere approvato dal Parlamento. Ma intanto l'Esm potra' diventare operativo e il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, ha subito fissato la data della sua inaugurazione. La prima riunione del Board del fondo si terra' nella 'sua' Lussemburgo l'otto ottobre prossimo in concomitanza con la gia' programmata riunione dei ministri delle Finanze dell'Eurozona. Piu' controversa l'altra iniziativa annunciata dai giudici tedeschi, i quali vogliono valutare se la Bce e' andata oltre il suo mandato con le misure annunciate la scorsa settimana da Draghi. Una questione che pero', secondo Monti, e' piuttosto ''di competenza della Corte di giustizia'' Ue. I mercati, che gia' nei giorni scorsi avevano scommesso sul 'si' della Corte tedesca, hanno comunque accolto la sentenza positivamente. I listini europei hanno chiuso guadagnando terreno (Milano in rialzo dell'1,05%) con eccezione di Londra, che ha chiuso registrando un meno 0,17%. Bene anche lo spread Btp-Bund, sceso a 339 punti, ai livelli di aprile. Un clima che ha consentito al Tesoro di collocare 12 miliardi di Bot con tassi in picchiata. Positivi anche gli effetti che, insieme alle misure annunciate dalla Bce, la notizia proveniente da Karlsruhe ha avuto sui Bonos spagnoli, il cui spread con i Bund e' sceso per la prima volta da aprile sotto i 400 punti attestandosi a quota 397. Una dinamica alla luce della quale il premier Mariano Rajoy continua a tergiversare nel chiedere un aiuto Ue al di la' di quello gia' ottenuto per le banche. Sperando che la parabola discendente dei tassi prosegua fino a toglierlo da una posizione delicata e politicamente imbarazzante. Dal canto suo Monti ha ribadito, in un'intervista al Washington Post, che ''al momento'' non vede la necessita' di ricorrere agli aiuti europei. Ma il professore ha pure sottolineato che l'allentamento delle tensioni sugli spread non deve far dimenticare la necessita' di andare avanti sulla strada delle riforme ed ha messo in guardia contro il rischio di vanificare gli sforzi fatti. Visibilmente sollevato dalla decisione della Corte tedesca, il presidente della Commissione Ue, Jose' Manuel Barroso. Che davanti al Parlamento europeo - dove la notizia giunta da Karlsruhe e' stata accolta da un lungo applauso liberatorio - ha riaffermato l'irreversibilita' dell'euro ed rilanciato l'idea di fare dell'Ue una federazione di Stati-nazione. Individuando, entro fine anno, come procedere sulla strada dell'unione politica attraverso le necessarie modifiche dei Trattati. Barroso ha presentato agli europarlamentari anche un altro pezzo importante degli strumenti Ue anti-crisi. L'esecutivo comunitario ha infatti adottato oggi un pacchetto di proposte per costruire un sistema di vigilanza unica europea sulle banche che sara' gestito dalla Bce. Un primo, fondamentale passo verso l'Unione bancaria che ora spetta ai governi - e allo stesso Parlamento - tradurre in realta' entro l'inizio del 2013 approvando le proposte messe sul tavolo da Bruxelles.

di Alfonso Abagnale

ROMA - Le Borse europee salgono ai massimi da 14 mesi, lo spread cala ai minimi da cinque mesi, l'euro tocca la quotazione piu' alta da quattro mesi, l'oro vola al top da sei mesi e il Tesoro fa il pieno in un'asta di Bot a 3 mesi e ad un anno con tassi in forte calo. E' questo il quadro che emerge sui mercati internazionali dopo il via libera della Corte Costituzionale tedesca al Fondo salva-Stati Esm (European Stability Mechanism).

Le Borse del Vecchio Continente in chiusura limano i rialzi iniziali, appesantiti da un avvio fiacco a New York. Tuttavia Milano si conferma maglia rosa mettendo a segno un rialzo dell'1,19%, seguita da Madrid (+0,78%), Francoforte (+0,46%), Parigi (+0,18%), mentre Londra archivia la giornata in calo dello 0,17%. L'indice Stoxx 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati in Europa, balza ai massimi da 14 mesi a questa parte a 272,91 punti. Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra il Btp e il Bund tedesco scende a 339 punti base, ai minimi dal 3 aprile scorso, col tasso sul decennale al 5%. Il differenziale della Spagna archivia la seduta sotto i 400 punti base, a 394, col tasso sui Bonos al 5,55%. Il Tesoro coglie la giornata giusta per piazzare sul mercato Bot a tre mesi e a un anno per complessivi 12 miliardi di euro. Via XX Settembre assegna 3 miliardi di euro di Bot trimestrali con un rendimento medio in calo allo 0,7% dallo 0,865% dell'asta di maggio. Vende anche 9 miliardi di euro di titoli a un anno con un tasso medio in picchiata all'1,692% dal 2,767% spuntato nell'asta del mese scorso, il livello piu' basso dal 13 marzo scorso. Sui mercati valutari l'euro scavalca la soglia di 1,29 dollari a 1,2937, segnando la quotazione piu' forte nei confronti del biglietto verde dall'11 maggio scorso. La moneta unica riaggancia anche quota 0,80 pence contro la sterlina inglese e ritorna sopra i 100 yen a 100,65, registrando il valore piu' alto dal 4 luglio contro la valuta del Sol Levante. Sul mercato delle commodity l'oro schizza ai massimi da sei mesi. Sulla piazza di Londra il metallo prezioso con consegna immediata vola a 1.746,90 dollari l'oncia, la quotazione piu' alta dal 29 febbraio scorso. Sulla piazza di New York l'oro con consegna a dicembre sale a 1.749,50 dollari l'oncia. Nemmeno il tempo di tirare il fiato e l'attesa dei mercati e' ora tutta per la Federal Reserve. La Banca Centrale americana domani dovrebbe annunciare nuove misure di stimolo a sostegno dell'economia Usa

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