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SCHEDA: Spagna, si punta Esm per evitare nodo debito

12 giugno, 07:58

BRUXELLES  - Fatto l'accordo politico, che stabilisce una disponibilità fino a 100 miliardi di euro da parte dell'Eurogruppo per ricapitalizzare le banche spagnole, sono ancora molti i nodi tecnici da risolvere sulle modalità e le condizioni dell'assistenza finanziaria. I nodi dovrebbero sciogliersi entro il 21 giugno, quando presumibilmente la Spagna presenterà all'Eurogruppo riunito a Lussemburgo la richiesta ufficiale dell'aiuto, quantificandone l'entità precisa.

EFSF O ESM? - Il prestito dovrà essere elargito dal fondo salva stati Efsf (usato per il salvataggio di Irlanda, Portogallo e Grecia) e Esm (che dal primo luglio lo sostituirà). I governi 'prestatori' - incluso quello italiano - preferiscono la soluzione Esm, in quanto Eurostat non contabilizzerebbe in questo caso i prestiti nei debiti nazionali. Per l'Italia non è cosa da poco: se gli aiuti dovessero essere elargiti via Efsf, in base ai criteri contabili usati da Eurostat il debito pubblico italiano potrebbe salire nel 2012 di 20 miliardi di euro. La contribution key dell'Italia all'Efsf è pari infatti al 19,8% del capitale. La strada Esm è preferita anche da Bruxelles, ma c'é un'incognita legata al processo di ratifica dello statuto del nuovo fondo. Al momento, a quanto risulta all'ANSA, sono solo quattro i paesi che lo hanno ratificato: Grecia, Francia, Slovenia e Portogallo. Perché l'Esm diventi operativo, serve invece la ratifica da parte del 90% del capitale.

TROIKA O QUARTETTO? - Gli spagnoli hanno resistito fino alla fine per evitare di essere sottoposti alle stesse condizioni imposte da Ue-Bce-Fmi a Irlanda, Portogallo e Grecia, respingendo il controllo e il coinvolgimento degli "hombros negros" (come la stampa spagnola chiama gli ispettori della troika). Madrid ha ottenuto di tenere il Fmi fuori dal prestito, ma il Fondo internazionale avrà un ruolo di supervisione e lavorerà con la Commissione Ue (insieme a Bce e Eba) ad una valutazione dei bisogni di capitale e riforma del sistema bancario spagnolo. Il quartetto preparerà il 'memorandum' di intenti (Mou) che fisserà le condizioni del prestito e che dovrà essere sottoscritto dal governo spagnolo. Le condizioni sono limitate al risanamento del settore finanziario, ma lo statuto del fondo salva stati è chiaro: i prestiti sono sempre condizionati al rispetto degli obblighi previsti dal patto di stabilità e crescita e presi nell'ambito della procedura per deficit eccessivo. Se un governo non rispetta gli impegni, l'iniezioni di capitali è interrotta.

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