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Federalismo: Marcegaglia, regioni pronte partano prima

Calderoli, quello fiscale in contemporanea per tutti

23 novembre, 10:04

 CERNOBBIO (COMO) - "Chi ha la possibilità, la capacità è giusto che parta prima" nell'applicazione del federalismo. Lo afferma il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, specificando che "la Lombardia è pronta" e "stare fermi ad aspettare chi è indietro è una politica suicida per tutti".

"In un paese come l'Italia che ha regioni tra le più sviluppate e le meno sviluppate d'Europa - spiega Marcegaglia intervenendo agli Stati generali di Confindustria Lombardia a Cernobbio (Como) - non possiamo pensare a una soluzione uguale per tutti: federalismo deve significare che chi è pronto parta prima degli altri". Secondo il presidente di Confindustria "non si può aspettare chi è troppo indietro, chi va avanti si trascina anche gli altri, se i più forti vanno avanti è anche a vantaggio delle regioni del mezzogiorno, delle regioni più arretrate". "Se applichiamo il federalismo nel 2013 o nel 2014, forse non ci saranno più le aziende alle quali applicarlo", conclude Marcegaglia tra gli applausi della platea di imprenditori.

CALDEROLI, FEDERALISMO FISCALE IN CONTEMPORANEA PER TUTTI  - "Spesso quando si parla di federalismo si fa una certa confusione tra federalismo e federalismo fiscale. Quello che abbiamo scelto è un federalismo solidale e competitivo che entrerà in vigore per tutte le Regioni nello stesso momento e che è a vantaggio sia del Nord che del Sud". Lo afferma il ministro per la Semplificazione amministrativa, Roberto Calderoli, interpellato telefonicamente dall'ANSA, a proposito dell'intervento della presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, sul federalismo. "L'altro federalismo a velocità variabile, a cui penso faccia riferimento il presidente Marcegaglia - aggiunge Calderoli - è quello previsto dal terzo comma dell'articolo 116 della Costituzione, secondo il quale 'ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia' possono essere attribuite con legge dello Stato su iniziativa delle singole Regioni". "Evidentemente queste ulteriori forme di autonomia - conclude il ministro - a ragione, possono essere attribuite a quelle Regioni che hanno maggiori possibilità e capacità mentre il federalismo fiscale va applicato a tutti: non solo alle Regioni ma anche ai Comuni e alle Province. Al momento, le richieste relative a maggiori forme di autonomia sono giunte da Piemonte, Lombardia e Veneto, ed è giusto dargliele".

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