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Mentre Italia boccheggia, a Cervinia tempo di sci

Tanti appassionati preferiscono il ghiacciaio alla spiaggia

09 luglio, 15:50
Mentre Italia boccheggia, a Cervinia tempo di sci Mentre Italia boccheggia, a Cervinia tempo di sci

di Enrico Marcoz

BREUIL-CERVINIA (AOSTA) - C'e' un angolo di Alpi dove l'afa e la calura estiva sono parole sconosciute, dove gli scarponi sostituiscono le ciabatte di casa, dove si mette la crema non per migliorare la tintarella ma per ripararsi dal sole: e' il ghiacciaio di Plateau Rosa', una conca di ghiaccio stretta tra il Cervino e il Monte Rosa, dove si scia tutto l'anno. Quassu',in mezzo al bianco della neve e al blu del cielo, a 3.500 metri di quota, si danno appuntamento tutte le estati gli appassionati di sci e snowboard.

A luglio e agosto niente spiaggia, niente mare, ma discese nella conca tra Italia e Svizzera. All'apertura degli impianti, lo scorso 30 giugno, si sono presentati in 600 con gli sci in spalla. Ogni giorno da allora sono alcune centinaia le presenze, sia dal versante italiano (con la panoramica funivia di Plateau Rosa') sia da quello svizzero (con gli impianti che partono dal Trockener Steg e con la funivia del Piccolo Cervino). Un piccolo e variegato esercito di aficionados, che comprende i giovani degli sci club di mezza Italia, impegnati a preparare la stagione agonistica, ma anche la tribu' degli snowboardisti che vive nella 'riserva' del Gravity Park e che trascorre le ore tra salti ed evoluzioni in maglietta a maniche corte. Poi ci sono gli sciatori alla ricerca di un po' di relax e di fresco.

Fresco che e' la parola magica in questi giorni in cui l'Italia boccheggia sotto le vampate di Minosse. La temperatura a Plateau Rosa' non arriva quasi mai a 10 gradi, nonostante il sole - come oggi - splenda in tutta la sua intensita'. Il rifugio Guide del Cervino e' una tappa 'obbligata' per il classico spuntino e per prendere il sole nella terrazza, poi - come attrattiva - c'e' il Palazzo di ghiaccio, una serie di grotte a 15 metri di profondita' dove si trovano delle suggestive statue di ghiaccio.

Lo sci estivo ai piedi dello 'scoglio piu' nobile delle Alpi' e' nato alla fine degli anni '50 quando furono montati i primi skilift sul ghiacciaio (la funivia che sale da Cervinia risale invece agli anni '40). Tra i '60 e i '70 divenne di moda per una ristretta elite che sceglieva la localita' valdostana come meta' delle vacanze non solo invernali. Ora, dopo un leggero calo, il fenomeno sembra aver ripreso fiato. L'impulso arriva senza dubbio dalla maggiore diffusione di sci e snowboard. Il resto lo fa il panorama unico.

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