Uccide vicino, morte cerebrale per la figlia
La ragazza ferita è tenuta in vita dai medici per salvare bimbo. Cuore donna e feto battono ancora
28 agosto, 18:58Correlati
Batte ancora il cuore di Carolina Sepe, la ragazza incinta ferita domenica scorsa a Lauro (Avellino) con un colpo di pistola alla testa durante un litigio nel quale è stato ucciso il padre, Vincenzo Sepe, 44 anni. Insieme al cuore di Carolina - si è appreso stamani da Ciro Coppola, direttore sanitario dell'ospedale Cardarelli, dove la ragazza è ricoverata - batte anche quello del feto che ha in grembo, alla decima settimana di gestazione. Tutti gli sforzi dei medici del reparto Rianimazione - ha spiegato Coppola - sono finalizzati a prolungare le condizioni di vita di Carolina Pepe, che ha 25 anni, per tentare di salvare il bambino. Sostenendo le funzioni vitali della donna - ha concluso Coppola - di fatto i rianimatori difendono e sostengono la prosecuzione della vita del feto.















