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Da Andreotti a Dell'Utri: eccellenti incappati nel reato

Il cofondatore di Forza Italia condannato a 7 anni in appello e' in attesa della Cassazione

21 maggio, 17:48

ROMA- Sono tanti i nomi eccellenti finiti nelle maglie del reato di concorso esterno in associazione mafiosa, di cui ora il Pdl chiede un dimezzamento della pena. Una vicenda su cui sono tuttora accesi i riflettori e' quella di Marcello Dell'Utri, ex dirigente Fininvest, fondatore con Berlusconi di Forza Italia, deputato, eurodeputato, senatore fino alla scorsa legislatura: il 25 marzo scorso è stato condannato a 7 anni di reclusione dalla corte di Appello di Palermo. La sua storia giudiziaria iniziata nel 1994 con l'iscrizione nel registro degli indagati per concorso in associazione mafiosa, è passata per due condanne in primo e secondo grado, un annullamento con rinvio da parte della Cassazione ed è poi tornata in secondo grado. Ora la parola spetta nuovamente entro la Cassazione: se non si pronuncerà entro il 2014 scatterà la prescrizione. Attualmente imputato di concorso esterno al clan dei casalesi Nicola Cosentino, ex numero uno del Pdl in Campania, deputato per quattro legislature consecutive dal 1996 al 2008. Il 15 marzo scorso è stato arrestato, dopo essersi costituito presso il carcere di Secondigliano. E' stato invece assolto dall'accusa di concorso esterno in mafia, ma non da quella per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra, per la quale è stato condannato a 7 anni, Salvatore Cuffaro, che ha militato nella Dc, nel Cdu e poi nell'Udc, è stato presidente della Regione Sicilia e senatore: l'assoluzione é legato proprio al fatto che era già stato condannato per il gli stessi fatti nel processo per favoreggiamento. Anche un altro ex governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, è invece imputato per concorso esterno. Altro caso importante è quello di Calogero Mannino, politico siciliano che militò nelle fila della Dc: nel 1994 fu aperta un'inchiesta nei suoi confronti dalla Procura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa: il 14 gennaio 2010 Mannino è stato assolto definitivamente dalla Cassazione. Sorte diversa per l'ex numero tre del Sisde, Bruno Contrada: arrestato il 24 dicembre 1992 sulla base delle dichiarazioni di diversi pentiti tra cui Buscetta e e Mutolo, è stato condannato a 10 anni di carcere nel maggio 2007. A rapporti con la mafia è legato anche il nome di Giulio Andreotti, morto il 6 maggio scorso, che in realtà ricevette nel '93 un avviso di garanzia per concorso esterno, accusa poi modificata in partecipazione ad associazione mafiosa: il 28 dicembre 2004 la Cassazione confermo' l'assoluzione.

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