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Ilva: corteo a Taranto, migliaia i partecipanti

Medici: ''La situazione è drammatica, diagnosi tumori ogni giorno''

07 aprile, 15:54
Ilva: corteo a Taranto, migliaia i partecipanti
Ilva: corteo a Taranto, migliaia i partecipanti
Ilva: corteo a Taranto, migliaia i partecipanti

In una piazza della Vittoria riempita di sagome di cartone a testimoniare i morti per inquinamento, si è conclusa a Taranto la manifestazione organizzata da associazioni ambientaliste e cittadini contro l'inquinamento provocato dallo stabilimento Ilva e in vista della udienza del 9 aprile della Corte Costituzionale sui ricorsi contro la legge 231/2012 che consente all'Ilva di continuare a produrre. Sul palco hanno parlato per pochi minuti il presidente del 'Fondo Antidiossina Onlus', Fabio Matacchiera, e un medico neurologo della Asl di Taranto, Marcello Bellacicco. Da entrambi é arrivato l'invito a votare 'si'' al referendum consuntivo di domenica prossima a Taranto, promosso da associazioni ambientaliste, sulla chiusura totale o parziale dell'area a caldo dello stabilimento Ilva di Taranto. In chiusura di manifestazione più volte la gente ha intonato lo slogan 'Taranto libera' e inneggiato al gip del tribunale di Taranto Patrizia Todisco, il magistrato che ha firmato nei mesi scorsi i provvedimenti di sequestro degli impianti dell'area a caldo del siderurgico tarantino.

ANCHE IMMAGINE DI PAPA FRANCESCO NEL CORTEO  - C'é anche una immagine di papa Francesco nel corteo che sta attraversando le strade del centro di Taranto. La manifestazione è organizzata da associazioni ambientaliste e da semplici cittadini per protestare contro l'inquinamento provocato dall'Ilva e in vista della udienza della Consulta di martedì 9 aprile in cui si deciderà sui ricorsi contro la legge 231/2012 che consente allo stabilimento di continuare a produrre. 'Taranto era bella, ora santa perche' martire e povera. Vieni Francescò: questa la frase scritta su un cartello portato a mano da una manifestante. Su un altro cartello si ricorda l'appuntamento di martedì a Roma: 'Corte Costituzionale ricordati di me', è scritto. Nel corteo compare anche uno striscione di 'Amici di Mauro Zaratta', il padre di Lorenzo, un bimbo che ora ha 3 anni e vive in Toscana e che sin dalla nascita ha contratto una grave forma tumorale tanto da aver perso già quasi completamente la vista. Nel corteo c'é chi porta anche un enorme crocifisso a simboleggiare il 'martirio' che la città di Taranto subisce da anni a causa dell'inquinamento proveniente dal siderurgico. Tra i manifestanti ci sono anche gruppi del comitato 'No al carbone' di Brindisi e del comitato che si oppone al raddoppio dell'inceneritore di Massafra, paese ad una dozzina di chilometri da Taranto.

ILVA: MEDICI, SITUAZIONE DRAMMATICA, OGNI GIORNO DIAGNOSI TUMORI - "La situazione è drammatica. Non c'é giorno in cui non faccio una diagnosi di tumore". Lo ha detto Gennaro Viesti, primario pneumologo della casa di cura Villa Verde di Taranto, uno dei medici che partecipa alla manifestazione con corteo di questa mattina a Taranto organizzata da associazioni ambientaliste e semplici cittadini per protestare contro l'inquinamento causato dall'Ilva. "Voglio lanciare - aggiunge il medico - un grido di allarme per tutte le malattie respiratorie che a Taranto sono le uniche in aumento. Sono un costo non solo per le famiglie ma anche per la società". La situazione drammatica è confermata anche da una radiologa del presidio onco-ematologico dell'ospedale San Giuseppe Moscati di Taranto. "Non riusciamo a fare argine - dice la dottoressa - c'é un oceano di persone che ha bisogno di cure, con patologie sempre più gravi e di età sempre più giovane".

ILVA: ESPOSTO AMBIENTALISTI A PM PER MANCATO RISPETTO AIA - Nel giorno della manifestazione contro l'inquinamento prodotto dall'Ilva, il comitato ambientalista Legamjonici annuncia di aver depositato presso la Procura di Taranto un esposto-denuncia per il presunto mancato rispetto della normativa Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) e la "omessa applicazione dell'articolo 29-decies del D.lgs. 128/2010, che costituisce il recepimento della direttiva comunitaria sulla prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento". Nell'esposto si fa riferimento all'Ilva, al Ministero dell'Ambiente e della Salute, al Ministro dell'Ambiente attualmente in carica Corrado Clini, al Sindaco e al Prefetto di Taranto. I sottoscrittori, è detto in una nota, "chiedono che l'autorità giudiziaria proceda nei confronti dei soggetti sopra menzionati, nonché di tutti gli altri che eventualmente dovessero risultare responsabili con particolare riferimento a fatti, azioni e omissioni in danno della salute pubblica".

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