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FOTO A laurea honoris causa ringrazio' del necrologio

Nel gennaio del 2008 Rita Levi Montalcini ottenne la laurea honoris causa dall'università Bicocca in biotecnologie industriali. Un appuntamento a cui brillò per umorismo. Dopo aver ascoltato le motivazioni della laurea, che hanno ripercorso tutti i successi della sua carriera, ringraziò felice di aver ascoltato ancora viva "il necrologio". Ma usò l'understatement anche per dire che i suoi risultati non erano arrivati solo per la sua intelligenza, che definì "mediocre", ma per l'impegno e l'ottimismo. Impegno e ottimismo sono le due parole che Rita Levi Montalcini ha ripetuto più spesso ai ragazzi nella sua lectio magistralis raccontando la sua vita, citando l'amico Primo Levi quando parlava della felicità del lavoro, e ribadendo il bisogno di tenere in Italia, lei che dovette emigrare negli Stati Uniti, i cervelli, quel "capitale umano che è equamente distribuito fra uomini e donne", anche se un tempo non lo si pensava. "Le donne - ha aggiunto - hanno uguali possibilità, ma ci mettono più impegno, sono più affamate perché per secoli sono state private della possibilità di usare il cervello". All'università di Milano Bicocca nel 1999 è stato anche aperto un laboratorio di neuroscienze dedicato a Rita Levi Montalcini

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