Percorso:ANSA.it > Cronaca > News

Curia Milano 'licenzia' prete favorevole a coppie gay

I familiari di don Mario Bonfanti, trattato come un cane

05 marzo, 08:24

Dal primo marzo la Curia di Milano ha sciolto la 'convenzione' con la diocesi di Ales Terralba (in Sardegna) che permetteva a un sacerdote, don Mario Bonfanti, di svolgere la propria attività nella piccola comunità di Perego, in Brianza. In particolare, non sono piaciute alla Curia le prese di posizione pubbliche di don Mario, che ha sostenuto più volte le unioni gay e si è speso per i sacramenti a favore dei divorziati. Sul suo profilo Facebook, il sacerdote - nato 41 anni fa a Pagnano di Merate (Lecco) - il 14 febbraio ha condiviso un link di Amnesty International in cui si legge "ogni giorno, anche in Europa, alle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuate viene negato il diritto alla libertà di espressione, di riunione e di manifestazione". Laconico il commento di don Mario al link pubblicato sul social network: "Purtroppo questo capita anche in Italia... specie nella chiesa".

Ed è stata probabilmente proprio questa l'ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso. "Il Vicario Episcopale della Zona Pastorale di Lecco - si legge nella nota di mons. Bruno Molinari, vicario episcopale per la zona pastorale di Lecco - comunica al Direttivo, al Consiglio Pastorale e ai fedeli della Comunità Pastorale 'S. Antonio Abate' costituita tra le parrocchie di Rovagnate, S. Ambrogio in Monte, Perego e S. Maria Hoé che a far data dal primo marzo 2012 si è conclusa la convenzione tra le Diocesi di Milano e di Ales Terralba in forza della quale dal primo ottobre 2007 don Mario Bonfanti era stato nominato Vicario della suddetta Comunità. A lui - continua la nota - si esprime riconoscenza per il ministero svolto in questi anni e l'augurio per i nuovi compiti pastorali che il suo Vescovo gli affiderà".

In realtà la comunità brianzola è ora sul piede di guerra. E i familiari di don Mario hanno scritto una lettera aperta in cui attaccano duramente la Chiesa: "Siamo i familiari di don Mario. Non possiamo tacere - si legge nella lettera - davanti a questa ingiustizia subita da nostro figlio. Neanche il peggior criminale viene condannato negandogli il diritto di difendersi e voi uomini di Chiesa dovreste essere ben lungi da questi comportamenti. Avete, invece, tramato alle sue spalle; lo avete trattato come un cane senza rispetto e dignità". Lo stesso don Mario ha reagito sdegnato, condividendo i link di 'Merate Online' che si occupa della vicenda e scrivendo: "Leggete e diffondete anche l'opinione dei miei familiari.

© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati

Top News

    • 13:09
    • 09 apr
    • ROMA

    Fecondazione eterologa, cade il divieto

    La Corte Costituzionale lo hanno dichiarato illegittimo
    • 12:09
    • 09 apr
    • MILANO

    Intesa paga 294 mln 'tassa Bankitalia'

    Segue Unicredit (196), ma su parametri patrimoniali impatto soft
    • 11:40
    • 09 apr
    • VATICANO

    Papa: tacciano le armi in Siria

    Dolore per assassinio gesuita Van der Lugt e per vittime guerra
    • 10:43
    • 09 apr
    • MILANO

    Garlasco: mamma Rita, ho ancora fiducia

    E' cominciato il processo d'appello bis, Stasi è in aula
    • 09:03
    • 09 apr
    • MILANO

    Borsa: Milano apre in rialzo, +0,24%

    Identico aumento per l'indice Ftse All share
    • 09:00
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano,un morto su barcone

    Continuano sbarchi, 4.000 migranti soccorsi in ultime 48 ore
    • 07:01
    • 09 apr
    • ROMA

    Mafia, colpo a cosche in E-R

    Operazione cc regione e Crotone,13 ordinanze,sequestro da 13 mln
    • 06:36
    • 09 apr
    • ISLAMABAD

    Pakistan:bomba a mercato,almeno 15 morti

    Ordigno ad alto potenziale in zona controllata forze sicurezza
    • 01:05
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano, è allarme sbarchi

    Non bastano 80 mln Ue per Frontex. Def grazie a nostra azione
    • 00:23
    • 09 apr
    • NEW YORK

    Australia e Svezia, paradisi per giovani

    Secondo studio Usa. Italia fuori da classifica prime 30 nazioni