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Mediatrade: contestata appropriazione indebita

Il 22 gennaio dello scorso anno la chiusura delle indagini

09 febbraio, 10:33
Mediatrade: contestata appropriazione indebita
Mediatrade: contestata appropriazione indebita
Mediatrade: contestata appropriazione indebita

Nel processo Mediatrade-Rti Silvio Berlusconi e' stato indagato assieme al figlio Pier Silvio, a Fedele Confalonieri, al produttore americano Frank Agrama e ad altre otto persone per presunte irregolarita' sulla compravendita dei diritti tv per creare fondi neri. La piu' volte annunciata chiusura di questo filone d' inchiesta, nato da uno stralcio di quella con al centro Mediaset gia' a dibattimento, e' arrivata il 22 gennaio dello scorso anno. La Gdf notificò l'avviso di conclusione indagini firmato dai pm Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro a 12 persone, tra cui il figlio del premier in qualita' di presidente di Rti e vice presidente di Mediaset: nei suoi confronti, come a Confalonieri, e' contestata solo la frode fiscale.
 
Al centro dell'indagine ci sono gli oltre 34 milioni di dollari contestati dalla Procura come appropriazione indebitaaggravata, e riferiti a fatti non coperti da prescrizione, a Silvio Berlusconi, Farouk Agrama e i manager Daniele Lorenzano,Roberto Pace e Gabriella Ballabio. Come si legge nelle nove pagine dell'atto, i cinque operavano ''all'interno di un sistema di frode utilizzato dalla fine degli anni '80, in forza del quale i diritti di trasmissione forniti dalla Paramount, in misura minore da altri produttori internazionali, invece che direttamente dai fornitori venivano acquistati da Mediaset a prezzi gonfiati per il tramite di societa' di comodo riconducibili a Farouk Agrama''.

E, quindi, ''si appropriavano di una parte rilevante (nel periodo 2000-2005 complessivamente100 milioni di dollari Usa) delle somme trasferite a Mediatradee dal 2003 da Rti alle societa' Olympus Trading (riconducibilead Agrama ndr) a titolo di pagamento di diritti televisivi''. Denaro, prosegue il capo di imputazione, che ''veniva successivamente depositato sui conti correnti presso l'Ubs d iLugano nella disponibilita' di fiduciari di Agrama, su cont iaperti a nome di Roberto Pace, su conti aperti a nome di Gabriella Ballabio e su altri conti, in Svizzera e altrove.

In particolare - e' scritto ancora - con riferimento ai fatti allo stato non coperti da prescrizione, si appropriavano di un ammontare corrispondente al 45% circa delle somme accreditate ad Olympus Trading''. Ad Olympus, secondo i calcoli fatti dal pm, dal luglio del 2002 al novembre del 2005, prima da Mediatrade,poi da Rti, sono confluiti circa 76 milioni di dollari, che alnetto del 45 per cento, sarebbero poco piu' di 34 milioni di dollari.

Un altro episodio di appropriazione indebita, pero' solo di circa 4 milioni di euro, e che va dal marzo 2004 al dicembre 2005, e' contestato a Lorenzano, Gabriella Ballabio e Giorgiodal Negro definito ''socio occulto'' dello stesso Lorenzano ,mentre il banchiere Paolo Del Bue, Giovanni Stabilini, exdirigente del gruppo e due cittadini di Hong Kong (che avrebberooperato per conto di Agrama) e' contestato il riciclaggio diingenti somme frutto dell'appropriazioni indebita ai danni di Mediaset.

Quanto alla frode fiscale ipotizzata, non solo nei confronti del premier, ma anche del figlio, di Confalonieri, Agrama, Lorenzano, Pace, Ballabio e Dal Negro, ammonta a circa 8 mlion idi euro evasi dal 2005 al settembre 2009. Gli indagati, nonavrebbero pagato ''le imposte sui redditi, utilizzando - recitasempre l l'atto di chiusura indagini - i mezzi fraudolent iconsistiti nell'acquisire i diritti di trasmissione attraverso la fittizia intermediazione di societa' di comodo che successivamente li ritrasferivano, a prezzi gonfiati, alle societa' del gruppo Mediaset''.

In tal modo avrebbero emesso fatture nei confronti di Mediatrade e Rti ''recantil'indicazione dei corrispettivi in misura superiore a quella reale. Sulla base di tale falsa rappresentazione - e' la ricostruzione dei pm - nelle scritture contabili obbligatorie di Mediatrade e Rti indicavano, nelle dichiarazioni fiscali consolidate di Mediaset, elementi attivi inferiori al reale con riferimento ai redditi di pertinenza della societa' Rti''.

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