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Renzi: no diktat su legge elettorale

''Alfano? Vediamo numeri poi si decide tutti''

08 gennaio, 09:19
Il segretario del Pd Renzi ospite della trasmissione Otto e mezzo
Il segretario del Pd Renzi ospite della trasmissione Otto e mezzo
Renzi: no diktat su legge elettorale

Il Pd non impone la sua  legge elettorale: non avrebbe i numeri e non sarebbe giusto, troviamo una soluzione tutti insieme. Confrontiamoci velocemente ma senza diktat, non li fa il Pd non li faccia nessun altro. Così Matteo Renzi a 'Otto e mezzo' replica a Silvio Berlusconi che dice sì a una riforma del Porcellum a patto del voto anticipato.

''Alfano ha dato la disponibilità su uno dei modelli proposti, è un fatto interessante, questa proposta di Alfano può andare bene, vediamo i numeri e alla fine del percorso decidiamo tutti insieme quale è la soluzione migliore'': così Matteo Renzi a Otto e mezzo su La 7.

'M5S sta sostenendo il Mattarellum per tornare al voto subito'. Il vicepresidente della Camera Di Maio boccia le proposte di Matteo Renzi sulla riforma della legge elettorale. Da Schifani sarcasmo sull'acceso dibattito relativo ai modelli elettorali: 'I tempi non sono maturi, bisogna attendere le motivazioni della Consulta'. E al segretario Pd ricorda: 'La Consulta ha dichiarato incostituzionale il Porcellum, che prevede liste bloccate così come il modello spagnolo'. E questa e' una delle tre proposte formulate ai partiti da Renzi. 

Il Job Act sarà presentato ''fra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima''. Lo ha detto il segretario del Pd Matteo Renzi anticipando che si baserà ''su tre punti di riferimento''. Il segretario ne ha parlato durante l'inaugurazione di Pitti Immagine Uomo. Il job-act contrasterà "il costo della burocrazia" e punterà a "creare posti di lavoro in sei settori e il made in Italy sarà il primo", ha detto il segretario del Pd. Renzi ha parlato anche del "grande tema dell'innovazione", e di quelli che riguardano "l'industria turistica e cultura e la manifattura tradizionale".

Taglio del 10% del costo dell'energia per le aziende. E' questa una delle prime proposte che sarà contenuta nel job act al quale sta lavorando il segretario del Pd, Matteo Renzi e anticipata durante la puntata di stasera di 'Otto e mezzo'.

L.elettorale: Schifani, prematuro parlare di modelli - "Sulla riforma elettorale non c'è dubbio che occorrerà attendere le motivazioni della Consulta. Per questo sorrido quando in questi giorni si apre un dibattito acceso sui vari modelli da quello spagnolo, al Mattarellum passando per altri sistemi". Lo dice il presidente di Ncd Renato Schifani: "Mi sembra prematuro parlare di modelli". Nel corso della trasmissione 'Radio Anch'io', Renato Schifani, presidente del Nuovo centrodestra, spiega che prima di entrare nel merito della riforma elettorale è necessario attendere le motivazioni della sentenza con la quale la Corte Costituzionale ha bocciato il Porcellum. "Vorrei ricordare - sottolinea Schifani - come la Corte Costituzionale abbia dichiarato incostituzionale il Porcellum, che prevedeva liste bloccate così come il modello spagnolo" che è tra le tre proposte formulate ai partiti da Matteo Renzi. "Quindi - osserva - al momento mi sembra prematuro parlare di modelli".

L.elettorale: Di Maio, M5S non "aprirà" a proposte Renzi - Il M5S sta sostenendo il Mattarellum perchè "vuole tornare alle elezioni il prima possibile". Lo ribadisce il vicepresidente della Camera e deputato M5S Luigi Di Maio in un post pubblicato sul blog di Grillo dove respinge i rilievi di chi sostiene che anche il Mattarellum sia 'incostituzionale' perché prevede il 25% di seggi eletti senza preferenze. E per questa ragione "(che è un'illazione), la linea del MoVimento 5 Stelle non reggerebbe. Ergo, dovremmo 'aprirci' alle proposte del Sindaco più assenteista di Italia". Se il Mattarellum è incostituzionale perché la Corte ha dichiarato illegittime le liste bloccate del Porcellum, "allora c'è da dire che tutte e tre le proposte (copiate) del Sindaco fiorentino PD (condannato per danno erariale dalla Corte dei Conti) sono già da ritenersi di per se incostituzionali. Infatti tutte e tre prevedono un premio di maggioranza (anche questo bocciato ex aequo dalla Corte, nel Porcellum)" sottolinea Di Maio . E "sarebbero da dichiarare incostituzionali praticamente tutte le leggi elettorali delle regioni italiane, in quanto tutte prevedono i cosiddetti 'listini bloccati del Presidente' senza preferenze. E sarebbero da 'attenzionare' anche le leggi elettorali per i Sindaci dei comuni sopra i 15.000 abitanti, che hanno premi di maggioranza abnormi". Il M5S invece vuole tornare al voto con il Mattarellum "perché è l'ultima legge elettorale votata da un Parlamento legittimo. Non crediamo sia la migliore, infatti noi ne avevamo presentato un'altra, forse l'unica costituzionale: proporzionale puro con preferenze positive e negative".

Riforme: Franceschini, 2014 anno svolta, sistema monocamerale - Nel 2014 che sarà "un anno di svolta" occorreranno "correttivi profondi", che la politica dovrà apportare "lavorando su due piani: il primo l'agenda di Governo su cui sta lavorando in queste ore il presidente del Consiglio" e, poi, su altri due elementi chiave: "un sistema monocamerale e una legge elettorale che dia stabilità". Lo ha detto nel suo intervento alle celebrazioni per i 217 anni del Tricolore a Reggio Emilia, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini. Secondo il ministro, per quanto riguarda la riforma della legge elettorale "il Parlamento deve legiferare mettendo davanti cosa serve al Paese e non cosa serve al singolo partito. Bisogna individuare una legge elettorale che non forzi le regole ma dia stabilità e possibilità di governare. Credo che il modello per garantire stabilità e rappresentanza certa sia il doppio turno di collegio o di coalizione". A giudizio di Franceschini, ancora, "se faremo il sistema monocamerale e una legge elettorale che dia stabilità potremo permettere a chi vincerà le elezioni, credo nel 2015, di governare". Inoltre, ha sottolineato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, "credo che questi obiettivi si possano raggiungere entro maggio, entro le elezioni europee: sarà un modo per recuperare credibilità e - ha concluso Franceschini - anche un modo per presentarsi con buoni risultati alla presidenza del semestre europeo e andare in Europa con autorevolezza".

L.elettorale: Fi, esame proposte Renzi, da Cav rapida risposta - Nella riunione di Fi di questo pomeriggio alla Camera ''c'è stato un accurato approfondimento delle diverse proposte che Matteo Renzi ha formulato la scorsa settimana in tema di riforma della legge elettorale. Riteniamo che il lavoro tecnico istituzionale svolto possa consentire al presidente Silvio Berlusconi di formulare una rapida risposta al segretario del Partito democratico, consapevoli del fatto che sulla regola delle regole, che è la legge elettorale, debba e possa esserci la condivisione più ampia possibile'': così un nota del gruppo Fi della Camera.

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