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Pistorius: medici sportivi, gli steroidi rendono aggressivi

Parla presidente mondiale Pigozzi: c'e' legame diretto con la psiche

18 febbraio, 13:13

''Un aumento dell'aggressivita' derivato dall'uso di steroidi anabolizzanti? Assolutamente si'''. Fabio Pigozzi, presidente mondiale dei medici sportivi e membro della commissione medica della Wada, agenzia mondiale antidoping, e' molto chiaro sul possibile legame tra sostanze dopanti e carattere di Oscar Pistorius. ''Ho letto della presenza di steroidi in casa - spiega all'ANSA Pigozzi -. Hanno chiari effetti sull'aggressitivita': sono farmaci pericolosi non solo per il fisico, ma anche per la psiche''.

''Lo steroide e' un doping antico, per la nostra conoscenza, ma ancora attualissimo - spiega Pigozzi -. Piu' del cinquanta per cento delle positivita' e' legato a questo tipo di sostanze. Aumentano la forza, sono veri e propri 'costruttori' di massa muscolare''. Dunque, una potenza inespressa nello sport che si travasa in violenza? ''Il legame tra ormoni maschili ed aggressivita' e' evidente. Ma non e' tanto la quantita' di forza a causare questo aumento - precisa Pigozzi - si tratta piuttosto dell'effetto sul cervello: lo steroide ha effetti collaterali su fegato, reni e apparato cardiovascolare, ma sono dimostrate scientificamente anche ripercussioni neuro-psichiatriche''.

Colpito dalla vicenda di Pistorius, il campione paralimpico accusato dell'omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp, il presidente della federazione mondiale dei medici sportivi sottolinea anche l'aspetto secondario: quello dell'antidoping. ''Gli steroidi anabolizzanti in molte nazioni sono in pole position per impiego da parte di atleti - conclude -. Oltre alle sanzioni in caso di controlli positivi, ci sono profili di giustizia sportiva e penale legati anche alla detenzione e al traffico di quelle sostanze''.

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