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Trovato aereo Los Roques scomparso nel 2008

E' stato ritrovato a giugno 2013 l'aereo scomparso il 4 gennaio 2008 mentre era in volo da Caracas per l'arcipelago di Los Roques, in Venezuela, con a bordo 14 passeggeri, tra i quali otto italiani. Il bimotore si trova in fondo al mare ad una grande profondita', ma Caracas non esclude il recupero dei resti delle vittime.

Le autorita' hanno incontrato stamani a Caracas i familiari di alcune delle vittime venezuelane. Nella riunione, la procuratrice generale, Luisa Ortega Diaz, ha auspicato la possibilita' di ''ritrovare le vittime, fatto reso possibile - ha precisato - dalle caratteristiche della zona'' dove si trova il velivolo, a 970 metri di profondita' e a 9 km a sud dell' arcipelago. Parlando a nome del governo, la Diaz non ha quindi escluso tale possibilita', che rientra comunque in una tappa successiva, ancora da decidere, nell'ambito di un'operazione particolarmente complessa.

Anche perche', viene precisato, l'aereo dovrebbe essere riportato in superficie da quasi mille metri di profondita' evitando che si deteriori. In queste ore a Caracas tutti i riflettori rimangono puntati sulla tappa conclusa positivamente della complessa operazione del ritrovamento. Il relitto e' stato infatti localizzato dalla nave oceanografica americana Sea Scout che, dopo una prima missione a marzo, da giorni stava scandagliando l'area a seguito di un accordo bilaterale firmato tempo fa tra il Venezuela e l'Italia.

Nella riunione di oggi, presente l'ambasciatore in Venezuela Paolo Serpi e nella quale ci sono stati momenti di commozione, la procuratrice ha mostrato fotografie molto dettagliate dell'aereo, nelle quali si vede per esempio la fusoliera del bimotore appoggiata su un fondale sabbioso. Dalle immagini, scattate dall'esterno dell'aereo, non si vede dentro il velivolo, ma con tutta probabilita' i resti si trovano ancora all'interno.

La carlinga presenta dei danni ma ha ha comunque le ali attaccate, anche se spostate leggermente all' interno della fusoliera, probabilmente a causa dell'impatto nel mare. Nel bimotore si trovavano gli italiani Stefano Frangione, Fabiola Napoli, Paola Durante, Bruna Guarnieri, le figlie Sofia e Emma, Rita Calanni e Annalisa Montanari. A bordo c'erano inoltre cinque venezuelani - il pilota Bessil, il copilota Otamendi, Patricia Alcala, Karina Rubis, Issa Rodriguez - e lo svizzero Alexander Nierman. Fino ad oggi l'unico cadavere ad essere stato ritrovato - il 13 gennaio a 400 km da Los Roques - e' stato quello del copilota.

La notizia del ritrovamento e' subito rimbalzata, fin da ieri notte, in Italia: ''Riapre una ferita chiusa da tempo'' ma contemporaneamente ''mi fa piacere perche' spero che consenta di far luce'' su quanto successo, ha commentato per esempio Giancarlo Naldi, zio materno di Annalisa Montanari, avvocatessa bolognese a bordo dell'aereo con l'amica Rita Calanni. ''Mi ha avvisato questa mattina mio figlio che ha ricevuto una e-mail dall'ammiraglio Giovanni Vitaloni. Sono agitata e non riesco a crederci'', ha d'altra parte detto Paola Fontana, madre di Bruna Guernieri, la donna di Ponzano Veneto che, con il marito, Paolo Durante, e le due figlie, Emma e Sofia, erano sull'aereo.

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