Percorso:ANSA.it > Politica > News

Molise: annullate elezioni, si rivota. Iorio: ingiustizia

Giudici respingono istanze del centrodestra

29 ottobre, 16:28
Michele Iorio
Michele Iorio
Molise: annullate elezioni, si rivota. Iorio: ingiustizia

CAMPOBASSO - Le elezioni regionali 2011 sono state annullate e il Molise torna alle urne: è stata depositata a Palazzo Spada la sentenza della 5/a sezione del Consiglio di Stato sui ricorsi elettorali. I giudici hanno respinto le istanze del centrodestra confermando il verdetto del Tar Molise che nella scorsa primavera aveva annullato il voto. Le regionali del Molise si erano tenute un anno fa, il 16 e 17 ottobre, e furono vinte al fotofinish dal candidato del centrodestra, Michele Iorio, con poco meno di mille voti di vantaggio sullo sfidante del centrosinistra, Paolo Frattura. Proprio il centrosinistra aveva presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale contestando vizi formali nella presentazione delle liste del centrodestra. L'annullamento del voto era stato deciso dal Tar il 17 maggio scorso e la sentenza dei giudici molisani viene ora confermata dal Consiglio Di Stato. I ricorsi del centrosinistra si basavano su vizi di forma riscontrati nelle firme per la presentazione delle liste Molise Civile, Udc e del consigliere (poi eletto) Nico Romagnuolo (Progetto Molise). Firme ripetute, presentazioni sbagliate, fogli volanti, documenti mancanti, nomi errati. Sono queste le cause che i magistrati amministrativi di primo grado misero alla base della loro sentenza, ora confermata definitivamente. In tutto 19mila i voti assegnati a chi non poteva essere candidato.

IORIO, E' UNA INGIUSTIZIA, PREVALSI FORMALISMI  - "E' un'ingiustizia, non condivido la sentenza del Consiglio di Stato, hanno prevalso i formalismi". E' questo il primo commento del governatore del Molise, Michele Iorio, alla sentenza del Consiglio di Stato che ha definitivamente annullato le elezioni regionali dello scorso anno. Iorio ha quindi confermato che si ricandiderà alla guida della Regione, e ha auspicato, da parte del governo, l'indizione del voto "nel più breve possibile".

CONSIGLIO DI STATO, VIZI LEGITTIMITA' VOTO GOVERNATORE E CONSIGLIO - "I vizi di legittimità riscontrati nella controversia" relativa alle elezioni in Molise "hanno investito" "non solo l'elezione del presidente, ma anche, ed in primis, quella dei componenti l'organo consiliare, nelle sue due componenti elette con metodo proporzionale (per quanto di ragione) e maggioritario". Lo si legge nella sentenza del Consiglio di Stato che ha confermato l'annullamento delle elezioni regionali.

PER 'MOLISE CIVILE' E UDC FIRME INSUFFICIENTI - Sia per la lista Molise civile-Regione in movimento sia per la lista Casini-Unione di Centro il numero delle firme era sotto la soglia di legge. Lo ha stabilito la sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato le regionali in Molise.

"La lista Molise Civile-Regione in Movimento - si legge infatti nella sentenza della quinta sezione del Consiglio di Stato - risulta essere stata presentata senza soddisfare la condizione del rispetto della soglia costituita dal numero minimo di mille sottoscrizioni, per essere solo 994 quelle risultate valide" e ciò "conferma l'illegittimità della sua ammissione alla consultazione". "Delle 1038 sottoscrizioni presentate dalla lista - infatti - 23 sono risultate 'doppie', 17 prive della sottoscrizione dell'ufficiale autenticatore, e 4 corredate da un documento di identità inidoneo, perché mancante di fotografia". Per quanto riguarda la lista Casini-Unione di Centro, il Consiglio di Stato rileva che le firme "erano inferiori alla soglia" di legge, visto che è stata "depositata con 1364 sottoscrizioni di presentatori, ma buona parte di esse (803) sarebbe stata raccolta in violazione dell'articolo 9 della legge 108/68". La sentenza riepiloga, in merito a questo punto, "le doglianze degli originari ricorrenti" che si erano rivolti al Tar in prima istanza contro il risultato del voto, i quali lamentavano che "le sottoscrizioni sarebbero state acquisite su fogli mobili, non recanti il contrassegno della lista, il nome e il cognome, data e luogo di nascita di tutti i candidati. I relativi moduli, infatti, sebbene oggi collegati con punte metalliche e timbri di congiunzione ad un primo foglio contenente tutti gli elementi richiesti dall'art. 9" della legge citata, "al momento dell'apposizione delle firme sarebbero stati, invece, separati tra loro, e, soprattutto, dal predetto frontespizio"






 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Top News

    • 13:09
    • 09 apr
    • ROMA

    Fecondazione eterologa, cade il divieto

    La Corte Costituzionale lo hanno dichiarato illegittimo
    • 12:09
    • 09 apr
    • MILANO

    Intesa paga 294 mln 'tassa Bankitalia'

    Segue Unicredit (196), ma su parametri patrimoniali impatto soft
    • 11:40
    • 09 apr
    • VATICANO

    Papa: tacciano le armi in Siria

    Dolore per assassinio gesuita Van der Lugt e per vittime guerra
    • 10:43
    • 09 apr
    • MILANO

    Garlasco: mamma Rita, ho ancora fiducia

    E' cominciato il processo d'appello bis, Stasi è in aula
    • 09:03
    • 09 apr
    • MILANO

    Borsa: Milano apre in rialzo, +0,24%

    Identico aumento per l'indice Ftse All share
    • 09:00
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano,un morto su barcone

    Continuano sbarchi, 4.000 migranti soccorsi in ultime 48 ore
    • 07:01
    • 09 apr
    • ROMA

    Mafia, colpo a cosche in E-R

    Operazione cc regione e Crotone,13 ordinanze,sequestro da 13 mln
    • 06:36
    • 09 apr
    • ISLAMABAD

    Pakistan:bomba a mercato,almeno 15 morti

    Ordigno ad alto potenziale in zona controllata forze sicurezza
    • 01:05
    • 09 apr
    • ROMA

    Immigrazione: Alfano, è allarme sbarchi

    Non bastano 80 mln Ue per Frontex. Def grazie a nostra azione
    • 00:23
    • 09 apr
    • NEW YORK

    Australia e Svezia, paradisi per giovani

    Secondo studio Usa. Italia fuori da classifica prime 30 nazioni