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Film anti-Islam: Tunisia, blitz polizia nella moschea Al Fath

Nessuna traccia dello sceicco Abou Iyadh. Il leader degli Hezbollah libanesi tuona: 'Il mondo non ha capito'

21 settembre, 20:20
Proteste anti-film su Islam a Beirut
Proteste anti-film su Islam a Beirut
Film anti-Islam: Tunisia, blitz polizia nella moschea Al Fath

TUNISI - La polizia ha fatto irruzione nella moschea al Fath di Tunisi, sotto assedio da ore per prendere lo sceicco salafita Abou Iyadh, di cui non s'é trovata traccia. Secondo quanto visto dall'Ansa, la polizia ha fermato una decina di salafiti, che sono stati caricati in furgoni poi partiti alla volta di un commissariato della zona. Ci sono stati comunque 'contatti' tra salafiti e agenti, ma senza che sia stato necessario l'uso di gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti.

Oltre mille persone sono scese in piazza a Kabul per una violenta protesta contro il film anti-islamico prodotto negli Stati Uniti, bruciando auto in un'arteria della capitale afghana dove sono presenti, fra l'altro, installazioni e basi della Nato e degli Usa: lo dice la polizia afghana. Si tratta dei primi disordini a Kabul contro il controverso film, che ha causato violente manifestazioni in tutto il mondo islamico.

La protesta è cominciata verso le 6 del mattino e si è presentata subito molto più violenta di quella dei giorni scordi dopo la preghiera del venerdì a cui avevano partecipato un migliaio di persone. I media locali hanno riferito che vi sono stati scontri fra un migliaio di dimostranti e la polizia nell'area di Pul-i-Charkhi e che qualcuno fra la folla ha anche utilizzato armi da fuoco, ma senza risposta da parte degli agenti. Non c'é ancora un bilancio ufficiale dell'incidente ma si è appreso che il comandante della polizia di Kabul, M.A.Salangi, é rimasto ferito ad una mano, insieme ad alcuni dei suoi uomini. Inoltre quattro veicoli, fra cui due della polizia, sono stati incendiati e numerosi negozi danneggiati. Durante lo svolgimento del corteo vicino alla statale fra Kabul e Jalalabad i manifestanti hanno gridato slogan ostili agli Usa e all'autore del film anti-islamico che ha insultato il Profeta Maometto, e lanciato pietre, mentre gli agenti hanno risposto usando solo gli sfollagente per bloccare la marcia verso il centro della città dove si trova l'ambasciata degli Stati Uniti. Verso la fine della mattinata la protesta si è conclusa anche se centinaia di persone si sono raccolte vicino alla moschea di Eid Gah, ma in modo pacifico.

Una manifestazione di protesta di fronte all’ambasciata americana a Jakarta è stata dispersa dalla polizia oggi, con cannoni d’acqua e gas lacrimogeni sparati dopo che i circa mille dimostranti avevano iniziato a lanciare sassi e bombe molotov. Secondo il quotidiano Jakarta Globe, la protesta - avvenuta sulla scia della rabbia provocata dal film “L’innocenza dei musulmani” - è diventata violenta quando al drappello iniziale di manifestanti pacifici si sono aggiunti militanti di gruppi radicali. Tra i gruppi radicali coinvolti figurano il "Fronte dei difensori dell'Islam" e il "Forum dei popoli islamici", tra i più conservatori in Indonesia. Nella manifestazione almeno un poliziotto è stato ferito, e gli agenti hanno proceduto poi ad arrestare alcuni dimostranti. Altre proteste minori si sono verificate oggi anche nelle città indonesiane di Medan e Bandung.

Un dimostrante pachistano è morto e almeno altri 11 sono stati feriti nella notte in proteste a Karachi contro il film anti-Islam prodotto negli Stati Uniti. Lo riferisce il giornale The Express Tribune. Centinaia di manifestanti del gruppo islamico Majlis Wahdat-e-Muslimeen si erano radunati ieri davanti al consolato Usa per un sit-in. La polizia era intervenuta con gas lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere la folla. Diversi dimostranti sono stati fermati e poi rilasciati dopo qualche ora. Il corteo si è però formato di nuovo nella nottata in una diversa località dove si sono verificati altri disordini in cui sono state date alle fiamme delle camionette della polizia e una pompa di benzina. Gli attivisti intendono continuare la protesta fino a quando gli Usa non offriranno le loro scuse per la pellicola in cui si insulta il profeta Maometto.

FILM ANTI-ISLAM: LIBANO; LEADER HEZBOLLAH IN PUBBLICO

- Il leader degli Hezbollah libanesi Hasan Nasrallah è apparso in pubblico oggi a Beirut, in una rarissima apparizione, per parlare alla folla riunita alla manifestazione di protesta del film contro il profeta

Maometto. Il mondo ancora non ha capito il grado di offesa arrecato all'Islam e ai musulmani dale scene di questo film", ha detto il sayyid Hasan Nasrallah in riferimento al film 'L'innocenza dei musulmanì' realizzato negli Usa

e di cui un'anteprima è stata trasmessa su Internet nei giorni scorsi. Nasrallah sta parlando da un palco della periferia sud di Beirut protetto da un rigido apparato di sicurezza di guardie del corpo ma senza la protezione di alcuna barriera anti-proiettili. "Se questo film sarà trasmesso nella sua forma integrale ci saranno ripercussioni pericolossissime!", ha gridato Nasrallah sostenuto dalla folla di migliaia di seguaci riuniti nel piazzale di Kifaat.

Il Dipartimento di Stato Usa ha sconsigliato ai cittadini statunitensi di recarsi in Libano a causa delle proteste anti-americane in corso. Sospese anche le autorizzazioni per gli studenti americani che dovevano recarsi nel Paese mediorientale. "I cittadini americani che vivono e lavorano in Libano devono essere consapevoli che restando nel Paese accettano un rischio", affermano le autorità Usa.

 

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