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Il dibattito e la replica di Monti

18 novembre, 14:30
Mario Monti alla Camera
Mario Monti alla Camera
Il dibattito e la replica di Monti

Sono diciotto, di cui tre a titolo personale, gli iscritti a parlare per le dichiarazioni di voto alla fiducia sul Governo Monti. Per i 'big' la sorpresa è l'assenza di Silvio Berlusconi che cede la parola al segretario del Pdl Angelino Alfano. Confermano invece l'iscrizione il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini e quello dell'Idv, Antonio Di Pietro. Per Fli parlerà il vicepresidente, Italo Bocchino mentre sarà il capogruppo Marco Reguzzoni a intervenire per la Lega. La 'lista' si completa con Melchiorre, Brugger, Iannaccone, Nucara, Urso, Lo Monte, Antonione e Pisicchio. A titolo personale si sono iscritti Micciché, Bernardini e Scilipoti.

14.11 - ALFANO,VOTEREMO COMPATTI FIDUCIA A MONTI 
- "Voteremo compatti la fiducia al governo Monti e ai ministri degni della loro funzione. A loro auguriamo buon lavoro". Lo afferma il segretario del Pdl Angelino Alfano, intervenendo in Aula alla Camera nel corso delle dichiarazioni di voto di fiducia al governo. "Non ci sarà nessuna opposizione a rivedere l'imposta sull'Ici ma resta la contrarietà ad una patrimoniale, misura centralista e depressiva. Noi non siamo il partito della recessione".
"Questo governo non è delle larghe intese ma un governo di tregua e responsabilità. Noi siamo contrari alla riedizione di esperienze passate che in un Paese bipolare non devono riemergere". Lo afferma il segretario del Pdl Angelino Alfano intervenendo in Aula alla Camera. Alfano ci tiene a sottolineare come il Pdl voterà la fiducia "nonostante il peccato originale che affligge qualunque governo non sia espressione diretta voto popolare. Si tratta di un sacrificio sul piano dei principi, ma anche un atto di responsabilità da parte innanzitutto di Silvio Berlusconi che ha compiuto un atto d'amore nei confronti dell'Italia nel momento più difficile senza mai essere stato sfiduciato e avendo un ampia maggioranza al Senato".

13.58 - REGUZZONI, NESSUNA FIDUCIA, TOCCHERETE PENSIONI  - "La Lega non darà la fiducia al governo Monti. Non concordiamo sul programma: dalle pensioni alle riforma dello stato centralista"". Esordisce così alla Camera il capogruppo della Lega Nord, marco Reguzzoni, che ribadisce la scelta del Carroccio di andare all'opposizione. "Il governo - afferma Reguzzoni - è espressione di chi se ne infischia dei sacrifici delle persone e pensa solo a riempire le casseforti. Volete colpire i risparmi di una vita per portarli sotto il vostro controllo. Volete toccare le pensioni ma sono un diritto che i lavoratori si sono guadagnati in una vita. Abbasserete la soglia per l'uso del contante ma così favorite le banche con il pagamento delle commissioni. Le banche devono tornare a fare le banche e smettere di fare finanza". "Fino a ieri tutti gridavano che il governo non riusciva a realizzare le riforme necessarie ed ora la parola riforme è scomparsa - prosegue - Non c'é più il ministero delle Riforme ma nasce il ministero della Coesione sociale: temiamo che torni ad essere il ministero del Mezzogiorno". "Il federalismo - sottolinea - è una riforma che aspettavamo dal 1971: noi vogliamo il federalismo è l'unica cosa che può mantenere unito il Paese. Presidente Monti, ho apprezzato la sua replica, si è accorto forse che non aveva mai usato la parola riforme, ma attendiamo i fatti. Se condivideremo i provvedimenti li voteremo senza problemi". Il capogruppo leghista dà "atto alla grande collaborazione avuta con i colleghi del Pdl" ma sottolinea come "ora il presidente Cicchitto sia seduto dalla parte di Casini, Franceschini, Di Pietro". Infine, un 'avviso' a Monti: "Noi non siamo soli i 60 deputati che vede - conclude - ma milioni di persone, famiglie imprese. Il nostro nemico non è lei, ma i palazzi romani che hanno creato le condizioni per arrivare a questo governo. Il rischio non è trovarsi all'opposizione noi, ma la padania intera".

13.54 - BERSANI, FIDUCIA PIENA E SENZA PALETTI TEMPORALI 
- "Abbiamo apprezzato e in larghissima parte condiviso il discorso del premier e veramente apprezzato lo stile. Noi voteremo la fiducia senza giri di parole, senza asticelle e paletti temporali dopo che abbiamo lavorato perché questo governo ci fosse". Lo afferma il segretario del Pd Pier Luigi Bersani nel suo intervento alla Camera. "Lei oggi presidente ha dimostrato di non avere timidezze. Ci fa piacere, e come non ne ha avuto sulle pensioni siamo sicuri che non ne avrà neppure per nominare i grandi patrimoni immobiliari". "Bene, molto bene, professor Monti, che noi riprendiamo il nostro posto tra le prime tre realtà in Europa". Così Pier Luigi Bersani, alla Camera, ringrazia il neopremier grazie al quale "l'Italia torna al suo posto in Europa".

13.47. BOCCHINO,ASPETTAVAMO ESECUTIVO RICOSTRUZIONE 
- Il sostegno di Futuro e libertà al nuovo governo "sarà convinto e costruttivo, senza se e senza ma": lo ha detto Italo Bocchino durante le dichiarazioni di voto alla Camera per dare la fiducia al nuovo esecutivo. "Da mesi - ha spiegato - attendevamo un esecutivo di ricostruzione nazionale. Siamo stati coloro che hanno dato il là alla crisi del bipolarismo, diventato troppo muscolare. Dobbiamo ora abbassare i toni dello scontro". Bocchino ha aperto il suo discorso ringraziando sentitamente il capo dello Stato, "per aver condotto la crisi con saggezza"e lo stesso presidente del Consiglio Monti "per la credibilità internazionale di cui gode, il tatto con cui si è rivolto alla politica, l'alto profilo del governo che ha costituito" e ha detto che il partito ha particolarmente apprezzato la costituzione dei ministeri per la Coesione territoriale e la Cooperazione internazionale. Secondo Bocchino l'Italia è una terra ricca, l'80% degli italiani ha la casa di proprietà, l'Italia ha il paesaggio più bello del mondo e i beni culturali più numerosi "da proteggere dal dissesto idrogeologico" e la ricchezza dei concittadini è raddoppiata in 10 anni ed è pari a 13 mila miliardi di euro: "il punto è che non si è equamente distribuita: chi è ricco é diventato più ricco e chi povero ancora più povero e a risentirne è stato soprattutto il ceto medio, poliziotti, insegnanti, maestri". Infine Bocchino ha invitato il nuovo esecutivo a puntare l'attenzione su 4 nodi: la riforma delle pensioni, le dismissioni, la riduzione del debito, la riforma del mercato del lavoro ("é incivile che 800 mila donne abbiano dovuto lasciare il lavoro perché in attesa di un bambino"). "Su questi punti - ha concluso rivolto a Monti - avrà sempre i nostri voti".

13.41 - CASINI, OK MONTI, SCRIVERA' NUOVE ALLEANZE 
- "Dal grado di sostegno a questo governo nasceranno o meno nuove alleanze politiche". Lo dice il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, nella sua dichiarazione di voto in Aula alla Camera. "E' finita l'epoca degli ideologismi. Destra, sinistra e centro non sono più rappresentativi di nulla. Dal modo in cui sosterremo l'azione dell'esecutivo si delineerà il futuro: mai più coalizioni contro qualcuno" aggiunge Casini.
Basta alibi per fomentare la contrapposizione. E' il messaggio che lancia il leader dell'Udc nelle sue dichiarazioni di voto alla Camera. "Qualche settimana fa in questa Aula si parlava di antipolitca e anche io dissi che l'ondata di antipolitica ci avrebbe travolto tutti, maggioranza e opposizione. Oggi gli alibi sono finiti. Tutti ci siamo nascosti dietro alibi e dietro Berlusconi. Ma oggi non ci sono più alibi, la storia è destinata a cambiare ed è nelle nostre mani" dice il leader dell'Udc esortando destra e sinistra ad abbandonare una sterile contrapposizione "che è solo un alibi per chi fallisce". "Il Presidente del Consiglio - dice - ha dimostrato che si può sussurrare dicendo cose molto forti. La nostra mente deve andare a questi ultimi quattro anni e non certo per riaprire ferite o rivendicare primati. Non è il momento ora. Ci saranno le competizioni elettorali, e lì ci sarà la possibilità di riflettere su quelli che sono stati questi quattro anni. Una classe dirigente che guarda sempre indietro e non sa superare le polemiche è classe dirigente destinata a perdere e ad affossare il nostro Paese" dice il leader dell'Udc che ripete: "ora siamo chiamati a pacificare la Nazione, a rendere coesa l'Italia, a legare in un destino comune tutti i nati sul territorio nazionale".

13.10 - DI PIETRO, SI' FIDUCIA MA NON IN BIANCO
- L'Idv darà la sua fiducia al governo Monti, "ma non certo in bianco". Antonio Di Pietro, nel suo intervento in aula alla Camera avverte, infatti, Mario Monti che il suo partito sarà "la sentinella per la società civile". "Non ce ne volete - dichiara Di Pietro ai ministri - ma noi prima vogliamo conoscere il vostro programma". Rivolgendosi a Corrado Passera, in particolare, gli chiede "farà pagare le concessioni tv a tutti o esonererà i soliti noti?".

12.37 - MONTI, ITALIA CON FRANCIA-GERMANIA PER RISOLVERE CRISI 
- L'Italia "d'ora in poi" darà un "contributo permanente" alla soluzione dei problemi in Europa insieme a Germania e Francia. Così il premier Mario Monti, intervenendo a Montecitorio, dopo aver annunciato di aver concordato un "incontro a tre" con la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy, che si svolgerà dopo una visita alle istituzioni europee.

12.29 - MONTI, NON CHIEDO FIDUCIA CIECA MA VIGILANTE 
- "Noi siamo qui con un atteggiamento di umiltà, di servizio e di sollecitazione al contributo attivo e anche critico di tutti. Qui oggi non vi chiedo una fiducia cieca, ma una fiducia non cieca: vigilante". Lo ha detto il premier Mario Monti nella sua replica.

12.27 - MONTI,A BREVE DECISIONI NON FACILI O GRADEVOLI - "Ci sentiamo veramente in spirito di servizio, con un atteggiamento di umiltà, ma anche di determinazione, per favorire una almeno parziale deposizione delle armi: il che speriamo possa agevolare la presa di posizioni, anche non facili e gradevoli, nel brave periodo".

12.25 - MONTI, INDIGNATO DA ACCUSE SOCIETA' CIVILE A POLITICA - ''In modo troppo facile la societa' civile punta il dito contro la classe politica, cosa di cui sono indignato. Penso che la missione del governo sara' intensificare e accrescere il risanamento e puntare alla crescita ma alla fine saremo contenti se avremo aiutato ad accrescere la credibilita' delle istituzioni''.

12.22 - MONTI, NON DITE 'STACCARE SPINA',NON SIAMO APPARECCHIO  - ''Vi sarei grato se non fosse usata l'espressione 'staccare la spina': non ci consideriamo un apparecchio elettrico, e non saprei a quel punto se dovremmo essere un rasoio o un polmone artificiale''. Con questa battuta Mario Monti, nella sua replica alla Camera, si riferisce alla durata del suo governo.

12.22 - MONTI, INTENDO DURARE FINO ALLE ELEZIONI  - "Durerò e dureremo poco: dureremo non un minuto di più del tempo sull'arco del quale questo Parlamento ci accorderà la fiducia", ma la mia "intenzione è proiettare la mia squadra di governo sulla prospettiva da qui alle elezioni".

12.19 - MONTI, COMPITO QUASI IMPOSSIBILE, MA CE LA FAREMO
- Il nostro e' un compito ''gia' quasi impossibile, ma ci riusciremo''. E' un passaggio dell'intervento di Mario Monti.

12.18 - MONTI,CHIAMATEMI PURE PROFESSORE,SARO'PREMIER PER POCO 
- "Vi prego, continuate pure a chiamarmi professore. Anche perché l'altro titolo, Presidente, durerà poco". Lo ha detto in sede di replica alla Camera il presidente del Consiglio, Mario Monti che poi, citando Spadolini ha spiegato: "i presidenti passano, i professori restano".

12.16 - MONTI, NO CONTRADDIZIONE TRA FEDERALISMO E COESIONE - "Non vedo contraddizione tra il rispetto verso quanto deciso dal governo, che questo governo continuerà a seguire soprattutto per il federalismo fiscale, e l'attenzione alla coesione territoriale che interessa tutti".

12.14 - MONTI RINGRAZIA LETTA, PERSONA RISPETTATA DA TUTTI
- Mario Monti, nella sua replica in aula alla Camera, ringrazia pubblicamente Gianni Letta per essere venuto ad ascoltarlo in tribuna, ieri in Senato, oggi alla Camera. Monti definisce Letta "una persona che so essere molto rispettata da tutti".

12.12 - MONTI, RIBADISCO SARA' GOVERNO DI IMPEGNO NAZIONALE
- "Come chiarito nel programma ci siamo concentrati sull'essenza, sulla missione di questo governo che, ribadisco, sarà di impegno nazionale". Lo ha detto in sede di replica alla Camera il presidente del Consiglio, Mario Monti.

12.11 - MONTI, HO APPREZZATO SENSO RESPONSABILITA' BERLUSCONI
- "Ringrazio il presidente Silvio berlusconi di cui ho molto apprezzato il senso di responsabilità istituzionale e da parte sua il contributo a rendere, per quanto possibile, semplice questa successione a Palazzo Chigi". Lo afferma il premier Mario Monti nel suo intervento alla Camera.

11.20 - CICCHITTO, ORA NASCA BIPOLARISMO EUROPEO - Il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto auspica che anche grazie all'azione del governo Monti "nasca un bipolarismo non più caratterizzato dalla demonizzazione e dallo scontro frontale ma un bipolarismo fisiologico di stampo europeo". Intervenendo nel dibattito sulla fiducia, Cicchitto chiede all'Esecutivo di essere "capace di porsi al di sopra degli interessi che sono in esso presenti". E ricorda che nel rassegnare le dimissioni "Berlusconi ha fatto 2 atti di responsabilità: ha dato dimissioni, ma ha anche dato l'appoggio questo governo senza il quale non saremmo a discutere qui il suo governo, ma a preparare le elezioni anticipate". E, apprezzando il modo in cui come Monti si è confrontato con le forze politiche e con il Parlamento, Cicchitto ha ricordato che "lo schieramento politico uscito vincitore nel 2008 non ha perso la maggioranza al Senato e ha recentemente ottenuto 300 voti alla Camera che sono meno di 316 ma più di quelli dell'opposizione. Berlusconi a fatto due atti di responsabilità: ha dato le dimissioni e ha deciso di dare l'appoggio a questo governo e senza questo appoggio non staremmo a discutere qui ma a preparare le elezioni. Quindi rivendichiamo un ruolo di responsabilità".

11.07 - DONADI, AVANZEREMO NOSTRE PROPOSTE 
- "Noi non saremo spettatori ma protagonisti con le nostre proposte e le nostre idee di riforme di cui il Palese ha veramente tanto bisogno". Lo ha detto il capogruppo dell'Idv alla Camera, Massimo Donadi, durante la discussione in Aula sulle comunicazioni di Mario Monti. "La prima parola che ha pronunciato - ha ricordato Donadi - é stata: 'basta privilegi'. E in questo vedo una continuità con il lavoro che ha svolto come commissario per la concorrenza in Europa. Speriamo che quello 'stile Monti' lo porti anche in Italia, perché quando si parla di privilegi si parla di tante cose ma a noi viene in mente anche l'Antitrust. Speriamo - è stato l'auspicio di Donadi - che nei prossimi anni l'Antitrust in Italia somigli a Mario Monti in Europa perché non vogliamo più sentire parlare di un organismo che si lamenta di non avere poteri. Dategli i poteri e poi speriamo che vengano usati davvero per contrastare quei potentati che in Italia si sono costruiti troppe sacche di privilegio".

10.27 - FRANCESCHINI,GRAZIE A MONTI, LUI COME CIAMPI
- "Grazie al presidente Monti per aver messo la sua competenza e la sua credibilità internazionale al servizio del Paese. Ci ricorda il presidente Ciampi in un altro momento difficile": lo ha detto nell'Aula della Camera il capogruppo del Pd Dario Franceschini nella discussione sulla fiducia al governo. Franceschini parla accanto ad Enrico Letta mentre in tanti si avvicinano ai neoministri per congratularsi. "Il Pd - ricorda - é qui a fare il suo dovere".

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