Amnesty 2011: diritti umani; la rivoluzione e' 2.0

21 maggio, 11:30

Facebook e Twitter: sono queste le uniche armi imbracciate dai difensori dei diritti umani nelle battaglie 2010. Le rivoluzioni corrono sul web e l'era digitale 2.0 diventa strumento ''letale'' contro soprusi, torture, liberta' violate. Per Amnesty International non c'e' dubbio: i successi piu' clamorosi dello scorso anno e di questo inizio 2011, nel campo dei diritti umani, li hanno portati a casa i nuovi media. E le sollevazioni popolari in Tunisia e in Egitto ne sarebbero la prova.

''La gente sfida la paura - spiega la presidente della sezione italiana dell'organizzazione, Christine Weise, sottolineando nel Rapporto annuale la crescente richiesta di liberta' e giustizia in Medio Oriente e nell'Africa del Nord - persone coraggiose, guidate soprattutto dai giovani, scendono in strada e prendono la parola nonostante le pallottole, le percosse, i gas lacrimogeni e i carri armati''.

Questo coraggio, osserva Weise, ''insieme alle nuove tecnologie che aiutano le attiviste e gli attivisti ad aggirare e denunciare la soppressione della liberta' di parola e la violenta repressione delle proteste pacifiche, sta dicendo ai governi repressivi che i loro giorni sono contati''.