Amnesty 2011: diritti umani; anche successi nel 2010

Da liberazione Aung San Suu kyi a condanna srebrenica

16 maggio, 14:22

La liberazione della Nobel per la pace Aung San Suu Kyi in Myanmar. Il rilascio dalla detenzione amministrativa di 1.659 persone in Egitto da febbraio 2011.L'abolizione della pena di morte in Gabon. La condanna da partedel parlamento della Serbia dei crimini contro la popolazione musulmana e bosniaca di Srebrenica nel luglio 1995.

La conferma in Italia, da parte di una corte d'appello, della condanna difunzionari Usa e italiani in relazione al sequestro di un cittadino egiziano a  Milano nel 2003, illegalmente trasferito in Egitto, posto in detenzione segreta e, secondo quanto da lui denunciato, torturato. Sono alcuni dei successi nel campo dei diritti umani ottenuti nel corso del 2010 e inizio 2011. A ricordarli è Amnesty International, in occasione della presentazione del Rapporto annuale 2011 e del 50/mo anniversario dalla sua fondazione.

Pur continuando a denunciare "il peggioramento della situazione dei diritti umani in vari paesi", l'Ong mette in luce i successi ottenuti anche grazie alla mobilitazione civile. "Tra i momenti più significativi del 2010 - ricorda Amnesty -ci sono il rilascio di Aung San Suu Kyi in Myanmar e l'assegnazione del premio Nobel per la pace al dissidentecinese Liu Xiaobo, nonostante il governo di Pechino abbia tentato di sabotare la cerimonia".