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Panini, mezzo secolo di storia italiana

ROMA - "Ce l'ho, ce l'ho, mi manca": è il ritornello conosciuto da tanti bambini che dal 1961 in poi si sono cimentati nell'impresa di completare l'album dei calciatori Panini. "Ti do Suarez per Altafini", "Totti per Del Piero": cambiano i volti, i nomi, le maglie, ma ciò che rimane immutato nel tempo è la spasmodica ricerca di quel campione, di quel top-player che completi la tua collezione. Talmente introvabile da mettere in dubbio la sua stessa presenza nella collezione.

La mostra 'Panini 1961-2011. Una storia italiana', curata da Paolo Battaglia e in programma da domani al 23 ottobre presso il Palazzo Incontro di Roma, permetterà ai visitatori di ripercorrere mezzo secolo di storia italiana. Perché Panini non é soltanto l'album dei 'Calciatori', con impressa la rovesciata senza tempo di Carlo Parola, o l'Almanacco illustrato del calcio di Arrigo Beltrami. Le figurine Panini entrarono in tutte le edicole italiane esplorando i più svariati temi: la fiction televisiva con Sandokan e il Pinocchio di Comencini, le saghe hollywoodiane come Guerre Stellari o Harry Potter, le grandi manifestazioni sportive internazionali, dalle Olimpiadi di Monaco del 72 ai Mondiali di calcio sudafricani.

"E' un grande viaggio nel costume italiano - ha spiegato il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti - perché guardando la storia della Panini si riscopre un po' la storia di questi 50 anni italiani e un po' la storia della forza dell'imprenditoria italiana, perché Panini è una famiglia che, grazie a un'idea e alla creatività, ha costruito un modo di produrre divertimento segnando il costume dell'Italia. E' una bella storia italiana".

Promosso dalla Provincia e dalla Panini Spa con gli eredi dei quattro fratelli fondatori, l'evento è organizzato da Civita con il contributo della Banca Popolare dell'Emilia Romagna, la Camera di Commercio di Modena, Confindustria Modena, ConApi Modena e Immobiliare Montecarlo. "La nostra è una famiglia di provincia.

Da un'edicola nel centro di Modena abbiamo avuto la fortuna di fondare questa azienda", ha rivelato Antonio Panini, figlio di uno dei fondatori, che scherzosamente difende l'operato dei suoi parenti: "Certe figurine erano introvabili? E' una menzogna, le figurine venivano stampate tutte. Sicuramente c'era un problema di miscelazione e di distribuzione. In alcune parti di Italia c'erano in abbondanza figurine di calciatori che scarseggiavano in altre zone. Ciò comunque ha favorito lo scambio". Dagli inizi degli anni Novanta la Panini ha cambiato proprietà, ma lo spirito è rimasto lo stesso. "Panini oggi è una multinazionale che - ha dichiarato Antonio Allegra, dirigente di Panini Spa - cerca di non tradire lo spirito dei fondatori. In 50 anni la magia non è cambiata".

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