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I Soliti Idioti e i loro sketch

FOTO DI CLAUDIO ONORATI E ETTORE FERRARI

SANREMO - E' stato costruito attorno l'episodio dell'aspirante suicida "salvato" all' Ariston nel 1995 da Pippo Baudo l'intervento dei Soliti Idioti, il duo comico cult composto da Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio. Dopo le polemiche di ieri sull'eccesso di linguaggio scurrile, I Soliti Idioti, che da questo punto di vista non vanno per il sottile, erano attesi con una certa apprensione.

E Mandelli non si è sfatto sfuggire la chance di sfruttare la situazione fermandosi più volte al limite. Lo sketch è stato tutto costruito sulla galleria dell'Ariston con il figlio De Ceglie in bilico sulla balaustra. Divertenti le battute sulla sostituzione del pubblico stanco con i morti. Finale con il finto tuffo in platea, Morandi che tentava un inutile salvataggio, una rilettura di Nel blu dipinto di blu con un "c...o" urlato a squarciagola e il verso "Cuccurucucù Paloma, ahi ahi ahi Marano". E' Rocco Papaleo, "il conduttore tecnico", ad animare la seconda serata del festival che, visto quanto accaduto ieri, ha assunto un tono decisamente istituzionale. E non solo per l'effetto Celentano: i problemi del sistema di votazione hanno imposto un rivoluzionamento della scaletta, con tutti i 14 Big di nuovo in gara. Visto che Ivana Mrazova è ancora bloccata dalla cervicale, sono tornate all'Ariston Elisabetta Canalis e Belen.

I SOLITI IDIOTI ANCORA SUL PALCO VERSIONE TENNISTI - Dopo la famiglia De Ceglie, I soliti idioti sono tornati sul palco come Marialuce e Giampietro, una coppia di tennisti con look e racchette anni '70. Hanno animato una gag tutt'altro che esaltante che ha ironizzato sul razzismo, scherzando su uno spettatore, per altro dotato di microfono, "diversamente colorato" per poi proporre una variazione sul tema con un brano in stile heavy metal.

DOPO PAROLACCE, 'AUTOCENSURA' SOLITI IDIOTI - Dopo la raffica di parolacce di Luca e Paolo, sul palco del teatro Ariston è andata in scena, a sorpresa, l'autocensura dei Soliti Idioti. La 62/ma edizione di Sanremo è già stata ribattezzata 'il festival delle parolacce', tema al centro dei dibattiti in rete, concentrati anche sul siparietto Celentano-Morandi-Papaleo-Pupo. L'intervento dei Soliti idioti è stato costruito attorno all'episodio dell'aspirante suicida 'salvato' all' Ariston nel 1995 da Pippo Baudo. Il duo comico cult composto da Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, noto per il ricorrente turpiloquio, era atteso con una certa apprensione. E Mandelli non si è fatto sfuggire la chance di sfruttare la situazione fermandosi più volte al limite. Lo sketch innocuo, in galleria, con il figlio De Ceglie in bilico sulla balaustra è finito con il finto tuffo in platea, Morandi che tentava un inutile salvataggio, una rilettura di Nel blu dipinto di blu con un "c...o" urlato a squarciagola e il verso "Cuccurucucù Paloma, ahi ahi ahi Marano". Se su Twitter Riccardo si lamenta: "I Soliti idioti senza parolacce, che tristezza...', molti navigatori giudicano eccessivo il turpiloquio andato in scena ieri, in prima serata su Rai1.

"Parolacce perché a corto di contenuti?", si chiede Giancarlo, mentre Antonella scrive: "Parolacce non fanno un festival. Ci vogliono belle canzoni, bravi cantanti, bella scenografia, simpatia, i fiori di Sanremo". Max dice:"Anche Sanremo è lo specchio dell'Italia: poca fantasia, tante parolacce, sermoni e santoni. Tutti a criticare e poi tutti a guardare". Gioia twitta: "E' tipo la prima volta che dicono parolacce a Sanremo o sbaglio?". La sorpresa di Piero e Pia è la stessa: "Ora anche Morandi dice le parolacce?", scrivono entrambi, dopo una piccola scivolata del conduttore. Anche per Alice inflazione di parolacce equivale a crisi creativa: "Deliri e parolacce, il Festival senza idee?' Dello stesso avviso è il direttore di Rai1 Mauro Mazza: parlando di Luca e Paolo, si è detto convinto che la "scurrilità" sia sintomo di "pochezza di idee".

MATRIMONIO GAY SUL PALCO DELL'ARISTON - Matrimonio gay a Sanremo. I soliti idioti nei panni della coppia gay formata da Fabio e Fabio Non lo so hanno coinvolto Gianni Morandi in una gag in cui si lamentavano dell'assenza di canzoni dedicate agli omosessuali nella gara di quest'anno. Hanno poi chiesto a Morandi, che chiamavano Johnny Dorelli, di unirli in matrimonio. Morandi ha frettolosamente letto la formula di rito annunciando vi dichiaro marito e non lo so. Dopo un brano intitolato Omosessuale i due comici si sono scambiati un bacio prima di baciare un attonito Morandi che ha dichiarato "non ho niente contro gli omosessuali, ma preferivo Belen".

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