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Buble': 'Christmas' e' la mia eredita'

FOTO DI CLAUDIO ONORATI

MICHAEL BUBLE': 'IO COME FIORELLO' - ''Non so cosa faro' con Fiorello. Quando ci incontriamo non sappiamo mai cosa combineremo insieme. Ma qualsiasi cosa succedera', sono certo che sara' divertente'': Michael Buble' sara' domani sera ospite a 'Il piu' grande spettacolo dopo in weekend' nella seconda puntata dello show di Rai1 e, in un incontro con la stampa per presentare il suo nuovo album Christmas, al vertice delle classifiche, non risparmia i complimenti al suo amico.

E cosi' a chi gli chiede se esista nel mondo dello spettacolo un altro personaggio come Fiore, risponde: ''Non vorrei sembrare arrogante, ma conosco qualcuno al suo livello, e sono io. Abbiamo la stessa personalita' e lo stesso humour, forse perche' entrambi per dieci anni abbiamo lavorato in ambienti dove nessuno ci dava due lire. Dopo anni in posti schifosi non immaginavamo che sarebbe venuto fuori qualcosa del genere. Ne abbiamo fatta di gavetta prima di avere successo''.

E aggiunge: ''In Gran Bretagna, Stati Uniti e Canada sono un presentatore televisivo, attore, cantante e entertainer, come Fiorello . Non credo che ci siano tante altre persone come noi. E - conclude - non credo che il successo straordinario e il denaro lo abbiano cambiato: nonostante tutto questo, continua ad essere una persona molto sensibile e attenta al suo pubblico''. 

BUBLE', CHRISTMAS E' LA MIA EREDITA' 

di Elisabetta Malvagna

ROMA - Lo considera il disco più importante della sua carriera. Di più: "é la mia eredità", sentenzia Michael Bublé presentando a Roma "Christmas", uscito a fine ottobre e al vertice delle classifiche. Può sembrare strano che un album natalizio - ne escono a decine ogni anno - possa avere tanta importanza per il re dello swing. Spiega: "Volevo un 'classico', non per essere primo in classifica, ma per fare qualcosa che durasse per sempre. E grazie al quale la gente si ricordi di me quando non ci sarò più. Per questo ci ho messo il cuore e l'anima". Ricorda che da piccolo, durante le vacanze, a casa suonavano sempre il disco natalizio di Bing Crosby. "E' stato quel disco a farmi conoscere e amare la musica, il jazz e il pop. Erano dieci anni che avevo in mente questo album, sapevo già quali brani ne avrebbero fatto parte, come li avrei cantati, come volevo fossero arrangiati, e chi avrebbe fatto i duetti. Ho lavorato duramente per cinque mesi. Vorrei che ascoltandolo la gente si senta come mi sentivo io durante le vacanze natalizie". E pare che ci sia davvero riuscito. L'unico rammarico, rivela, è statu un mancato duetto con Adele. "Avrei voluto, ma purtroppo stava male e non è stato possibile. E' straordinaria". Precisa di aver realizzato 'Christmas' "per i cristiani, i musulmani, gli ebrei. Non volevo fosse un album troppo religioso. Il mio migliore amico è ebreo, forse non festeggerà il Natale, ma adora queste canzoni". Christmas raccoglie 14 classici natalizi, da "Jingle Bells" (con le Puppini Sisters) a "White Christmas" (con Shania Twain), la cover della hit di Mariah Carey "All I want for Christmas is you", "Have yourself a Merry Little Christmas", "Feliz Navidad" (con Thalia), "Silent Night" e "I'll be home for Christmas". Oltre a una toccante "Ave Maria" e a un inedito, "Cold December Night", che fonde le atmosfere natalizie all'inconfondibile 'Buble' stylé. Questo sarà il suo primo Natale da sposato, lo trascorrerà in Canada con la moglie argentina di origini italiane, come lui, Luisana Lupilato, modella e attrice di serie tv:"Abbiamo trascorso la luna di miele in Italia, nell'intimità, solo noi due e 10 paparazzi - scherza - Siamo andati a Milano e Venezia, passando tutto il tempo a mangiare troppo e fare l'amore", racconta Michael, sorridente e affabile. Ma che non riesce a trattenere un clamoroso "wow!" quando lo staff lo informa che oggi è primo nella classifica inglese. Si ritiene "molto fortunato" ad aver lavorato con "i tre maggiori produttori del mondo", David Foster, Bob Rock (Aerosmith e Metallica) e Humberto Gatica: "Tre geni. Sono stato io a proporre tutti i brani e loro hanno avuto coraggio perché li abbiamo registrati tutti dal vivo. Non ci siamo nascosti dietro alla tecnologia. Volevo produrre qualcosa all'altezza dei grandi standard: Sinatra e gli artisti della Motown non avevano i computer. Per All I want for Christmas e Cold December Night volevo invece un'atmosfera più pop, lì abbiamo usato la tecnologia". "Christmas" è l'opposto dell'ep "Let it snow" del 2007, che ha venduto un milione di copie. "Non volevo farlo, era troppo presto. Era un karaoke. Ho discusso molto con il presidente della Warner, che insisteva. Secondo lui la mia sarebbe stata una carriera breve. Io gli ho detto 'saro' qui per molto tempò. E' un bell'ep, ma non sono io". Questo nuovo album che fa rivivere le atmosfere magiche legate alla festività più importante dell'anno arriva in un momento di grave crisi internazionale: "Ma chi sono io per avere qualcosa da dire? La politica mi affascina, soprattutto quella americana, ma capisco che quello non è il mio posto. Ho le idee molto chiare, ma non trovo giusto che un artista esprima le proprie opinioni, spetta più ai giornalisti e ai politici. Io faccio un lavoro semplice, spettacoli e canzoni. Posso solo augurarmi - conclude Bublé, domani ospite dell'amico Fiorello su Rai1 - di poter regalare un paio d'ore di distrazione. E' questo il mio ruolo". (ANSA). MV/ S0B QBXB

 

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