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FOTO: Cavalli, sensuale primitivismo hippy

Collezione tra animalier e corazze di luce

26 febbraio, 21:25
Cavalli: sensule primitivismo hippy Cavalli: sensule primitivismo hippy
FOTO: Cavalli, sensuale primitivismo hippy

di Roberta Filippini

- Primitivismo hippy! Ma che ricchezza, e che lavorazioni, sulla passerella di Roberto Cavalli! Era da un po' che non si vedeva una collezione cosi' ispirata e coerente, cosi' magicamente riuscita nel mix di fantasia selvaggia e animalier, di forme fluide e piccole corazze ricamate, di seta e metallo, di giorno e di notte, di ombre e di luci. Oro e argento, ferro e rame sono i colori di una delle piu' belle collezioni di Cavalli. Che pure ha avuto un parto difficile, e si e' temuto perfino che non andasse a buon fine.

E' Roberto a raccontarlo, mentre la moglie Eva sorride (con l'aria di chi la sa lunga) e mostra il lusso dei gioielli barbarici, in perle e catene, avvolti nella mussola o nel silicone, per dare a tutto, anche ai bijoux, quella patina magica che e' propria della nuova collezione. Dunque, per trovare ispirazione ''stavolta avevo cominciato con Erte', poi mi ero messo a guardare qua e la' nel passato, alla fine - racconta lo stilista - ho preso tutto quello che e' stato Cavalli negli anni, i nostri lavori, le stampe, i ricami, ed e' venuta fuori un'immagine bellissima, una sintesi perfetta. Ma ogni capo era difficilissimo da realizzare, di una difficolta' unica, mai avuta prima d'ora. A un certo punto ero sicuro di non farcela a sfilare e ho detto 'ragazzi, non importa, prendiamo le cose dell'archivio, facciamo dei cambiamenti e andiamo in passerella'. E invece, improvvisamente, tutto e' andato a posto. Da pochi giorni tutto gira, tutto e' pronto''.

Un parto difficile ma un risultato eccellente. Il focus e' sulla ''armatura di luce''. Qui non siamo di fronte ai soliti, seppur belli, vestiti da sera sexy firmati Cavalli: l'abito stavolta e' il risultato stratificato di tante idee che portano nella medesima direzione. Ci sono dei fuseaux ricamati sotto al velo sottile di una tutina animalier, sopra c'e' l'abito di chiffon con una mescola di maculati, praticamente tutta la storia delle stampe Cavalli, ma unificate da un serpente barocco. C'e' uno splendore primitivo nelle cotte ricamate fittamente di scaglie metalliche e appoggiate sullo chiffon plissettato e fermato. La silhouette e' lunga e sottile, scivola addosso alle modelle con il garbo della sensualita' naturale. Non c'e' niente di strippato, nessuna scollatura esagerata, tutto e' sussurrato eppure l'immagine e' forte, eccome. E se la sera e' sempre in lungo, il giorno riscopre nel corto la stessa leggerezza, anche con i toni piu' chiari del grigio perla e del beige: abitini iperfemminili in maculato plissettato e lievemente ricamato, con gilet e giacche in velluto, anche devore' a motivo barocco e a ricami metallici di serpenti stilizzati, con giacchine di piume di fagiano reale o cardigan di striscioline di pelliccia cucita sullo chiffon sbieco. Calze di lana coprenti e mocassini altissimi con tacco di corno completano un'immagine giovane che, nonostante la ricchezza del tutto, si fonde senza mai essere esagerata.

Di giorno e di sera lo stile e' comunque unificato (come solo nelle sfilate riuscite) ed e' quello di una elegante hippy selvaggia (non solo per giovani: e' piaciuta a tutte le eta'), sempre con monili al collo, decori di piume, sciarpine che sono lunghe strisce di tessuti differenti unite da 300 bottoncini. Che dire ancora, se non che la scenografia esalta la sfilata, all'Arco della Pace, in una struttura a ridosso del monumento, su una passerella di 40 metri in parquet antico, con inserti di metallo, sotto la luce sfavillante di lampadari barocchi.